Recupero di campionato, pari tra Milan e Como

Pareggio tra Milan e Como nel recupero della 24esima giornata di Serie A. Oggi, mercoledì 18 febbraio, i rossoneri hanno pareggiato con i larensi per 1-1. A decidere il match la rete di Nico Paz, su clamoroso errore di Maignan in uscita, al 32′ e il gol di Leao nella ripresa al 64′.

Nel finale espulso anche Allegri per una lite con la panchina avversaria.

Meglio il Como nei primi minuti, che fa girare bene il pallone e schiaccia il Milan

Pericoloso Leao che si smarca con un controllo magico in area e cade sul contrasto con Diego Carlos: proteste rossonere, arbitro fischia fuorigioco

Buon momento del Como che però fatica ad entrare nell’area rossonera

Gol annullato al Como. Vojvoda viene servito in area e batte Maignan sul secondo palo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco (e nell’APP ci sarebbe stato un fallo in partenza su Ricci)

Occasione per Leao in area, ma calcia alto con il destro: decisiva una deviazione

Gol del Como al 32′. Un clamoroso errore in uscita di Maignan regala il pallone a Nico Paz, che calcia da fuori area e firma il vantaggio ospite

Inizio di ripresa arrembante del Milan. Bartesaghi mette un bel cross su punizione sul secondo palo, ma senza trovare compagni

Gol del Milan al 64′. Leao lanciato in contropiede da Jashari salta Butez in uscita con un bel pallonetto e firma il pareggio rossonero

Pressing totale del Milan, con il Como tramortito. Partita molto fisica in questa fase

Occasione Como con Douvikas, murato dalla difesa del Milan. Risponde Pulisic, appena entrato, ma para facilmente Butez

Con questo punto il Milan sale a 54 punti, scivolando però a -7 dall’Inter capolista. Il Como invece raggiunge quota 42, appaiando l’Atalanta al sesto posto.

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan ospiterà il Parma a San Siro mentre il Como volerà a Torino per sfidare la Juventus

Fabregas trattiene Saelemaekers, Allegri protesta e viene espulso. I due allenatori litigano e la temperatura rimane alta anche fuori dal campo.

L’allenatore rossonero rimedia un cartellino rosso nel finale del recupero della 24esima giornata di Serie A per un parapiglia scoppiato con la panchina ospite. Nel dopopartita, ancora scintille in mix zone con Fabregas, allenatore dei lariani: “Sei un bambino che ha iniziato ad allenare ieri”, la frase di Allegri a Fabregas, condita anche da un’espressione colorita, a quanto pare…

La bufera inizia in campo. Saelemaekers subisce un contrasto sulla linea laterale, in prossimità della panchina del Como, e rimane a terra. Ne nasce un battibecco che coinvolge proprio l’esterno belga e alcuni componenti dello staff di Fabregas. L’allenatore spagnolo ostacola Saelemaekers, che avverte una trattenuta e si volta verso il tecnico iberico.

A quel punto arriva Allegri, che prova a difendere il suo giocatore ma finisce per litigare con tutti, richiamando le attenzioni del quarto uomo. Sul posto accorre l’arbitro Mariani, che sventola un cartellino rosso verso il tecnico del Milan. La reazione è incredula: “E’ per me? Ma non ho fatto niente”, dice da bordocampo. A nulla però servono le proteste, con Allegri costretto a lasciare il terreno di gioco e prendere la via degli spogliatoi. A fine match, prima delle conferenze stampa, il nuovo incrocio tra i tecnici con le parole di fuoco.

Mister Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN al termine di Milan-Como 1-1. Le sue parole:

È ancora lunga per la classifica?

“Ci vuole sempre molta calma. Venivamo da due vittorie in trasferta, stasera affrontare il Como non era semplice. Nel primo tempo ha regnato l’equilibrio. Nel calcio ci sta commettere un errore, siamo andati sotto e la squadra ha avuto una bella reazione. Nel momento dell’1-1 potevamo sfruttare meglio alcune occasioni ma diciamo che abbiamo guadagnato un punto su Juventus, Napoli e Roma. Dobbiamo pensare solamente a tornare alla vittoria col Parma”.

Cercavate spesso la palla sopra la linea difensiva del Como. Da lì viene il gol:

“Anche perché nel primo tempo la partita è stata molto equilibrata, anche noiosa. Nel secondo tempo non era facile da recuperare e abbiamo attaccato la linea su una ripartenza, loro erano scoperti. È stato molto bravo Rafa a fare gol, è stato bravo Jashari a dargli quella bella palla importante. 24esimo risultato utile consecutivo, bisogna rimanere calmi, pensare a lavorare, recuperare giocatori importanti che abbiamo. Intanto è tornato Saelemaekers, Pulisic sta crescendo, Leao pure, Fullkrug è entrato molto bene come sempre. Bisogna essere fiduciosi, rimanere sereni e pensare a lavorare che comunque dentro l’obiettivo momentaneamente ci siamo ed il punto di stasera sarà molto importante”.

Cos’è successo sull’espulsione?

“Credo che ci sia stato un fallo, dove tra l’altro, se non sbaglio, Saelemaekers stava ripartendo ed è stato tirato da uno della panchina, da Fabregas credo. Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente”.

Come sta Pavlovic?

“Fortunatamente sta bene”.

Focus ancora più forte sulla Champions o c’è ancora qualche ambizione per lo scudetto?

“Il calcio è bello perché da un giorno all’altro c’è sempre l’imprevisto, in una settimana si può capovolgere la classifica. Quello che dobbiamo fare noi è di continuare a lavorare, fare i risultati. Domenica abbiamo una partita in casa con un avversario che concede poco: dobbiamo continuare a vincere per mantenere il vantaggio sulle inseguitrici”.

Cesc Fabregas è stato intervistato da DAZN dopo Milan-Como 1-1. Le sue dichiarazioni:

“Prima di tutto se mi permettete di chiedere scusa, oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Per l’emozione ho toccato la palla, le mani a casa come diceva Chivu l’altro giorno, specialmente l’allenatore, non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più (si riferisce all’alterco con Saelemaekers, ndr). Poi sulla partita… Noi abbiamo fatto la prima uscita dal portiere al minuto 70, vuol dire che loro non sono arrivati lì. Abbiamo fatto una partita seria, venire qua a San Siro e giocare con questa personalità mi piace da vedere, dobbiamo continuare così”.

Quanto sei orgoglioso della tua squadra oggi?

“Sono molto orgoglioso, prestazione importante. Una cosa che dobbiamo ripetere sabato se vogliamo fare punti. Dobbiamo mettere la testa subito a Torino. La squadra dimostra che giocando in una maniera o in un’altra dà sempre una risposta positiva. Importante fare una prestazione così dopo la sconfitta di sabato”.

Sul gol subito:

“È vero che se guardi bene la giocata, sia Ramon che Kempf arrivavano a quella palla. Non c’è stata una scelta giusta del portiere. Abbiamo perso una palla stupida, quando lasci contropiede contro questi giocatori world class sai che ti possono fare male. È l’unica giocata che hanno trovato in questo senso. Ma questo ti fa vedere il livello: puoi fare la partita quasi perfetta e una volta, un gol. Questo è il livello top, massimo, che dobbiamo capire per arrivarci un giorno”.

L’abbraccio con Modric:

“È un piacere vederlo giocare. Gli ho fatto i complimenti… 41 anni giocando a questo livello. Abbiamo provato a pressarlo, aggredirlo. Lui non se ne frega niente (ride, ndr). Viene via con due, con tre, trova la giocata con l’esterno, uno due, controllo orientato, si gira. È un fenomeno. Dobbiamo ringraziarlo che è qua con noi in Serie A e ce lo possiamo godere tutte le settimane”.


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