L’Olimpia spezza l’equilibrio subito nel primo quarto dopo cinque minuti imponendo il ritmo della propria difesa, il controllo dei rimbalzi e la profondità per vincere 87-63 senza mai permettere a Treviso di diventare minacciosa. Coach Messina ha dato un turno di stop a Shavon Shields, riproposto Marko Guduric in quintetto ma in generale ha ripartito i minuti usando molto Devin Booker da 4 a futura memoria, in considerazione dell’indisponibilità – per influenza – di Ousmane Diop. Armoni Brooks ha prodotto la sua quarta gara di campionato consecutiva da almeno venti punti segnati; Pippo Ricci ha messo altre quattro triple; Leonardo Totè è andato in doppia cifra per la prima volta a Milano e Nico Mannion ha finito in crescendo. Con la difesa di Tonut, l’energia di Flaccadori e i nove rimbalzi di Quinn Ellis, l’Olimpia ha avuto tanto dalla pattuglia italiana.
IL PRIMO TEMPO – Si gioca subito a ritmo alto, con una serie di botta e risposta. L’Olimpia trova due triple consecutive da Pippo Ricci, poi ne segna una anche Quinn Ellis e va avanti 17-11. Dalla panchina, fa valere subito il suo potenziale offensivo anche Leonardo Totè. Prima segna due volte da sotto poi usa i viaggi n lunetta per alimentare il proprio bottino personale (10 punti all’intervallo). Il secondo quintetto dell’Olimpia, con Devin Booker dominante vicino a canestro, controlla i rimbalzi e allunga sul 25-13 della fine del primo quarto. Nel secondo, una schiacciata di Brooks poi due triple sempre di Brooks spaccano la partita. Milano scappa in breve sul 35-15 (con tre stoppate al ferro di Josh Nebo). Treviso replica con un 7-0 tornando da meno 20 a meno 14. L’Olimpia risponde con un nuovo 6-0 nel quale ci sono quattro tiri liberi di Totè e una palla rubata sulla rimessa da Mannion. Treviso trova dall’angolo una tripla di Olievicius, subito cancellata da quella di Brooks nel 46-29 dell’intervallo.
IL SECONDO TEMPO – Olisevicius parte con cinque punti consecutivi, così Coach Messina spende subito il primo time-out per rimettere le cose a post. Un gioco da tre completato da Ellis in entrata ripristina venti punti di margine tra le due squadre. Matteo Chillo replica con una tripla ma è l’ultimo sussulto di equilibrio. Una tripla di Ricci e un’Entrata di Brooks producono il più 22, poi dopo un missile di Mannion l’Olimpia chiude il terzo periodo avanti 67-45. Nel quarto periodo c’è tanto spazio per Flaccadori e Milano può controllare la gara chiudendola 87-63.
Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita con Treviso: “Per noi era importante finire bene una settimana impegnativa. Avevamo molti giocatori affaticati ma siamo riusciti a tenere una squadra che segna tanto molto al di sotto della sua media, sperimentando anche il quintetto con Booker da 4 e Totè da 5. Chi aveva giocato tanto a Istanbul è riuscito comunque a darci una mano; chi aveva giocato meno ha dato ritmo ed energia. Adesso ci prepariamo ad un’altra settimana molto impegnativa”.
Su Istanbul: “E’ stata una partita che mi auguro ci dia fiducia. Abbiamo giocato bene e poi rischiato di rovinare tutto con qualche tiro affrettato, cosa che qualche volta si è vista anche stasera. Se sei Armoni Brooks, un grande tiratore, puoi tirare anche dopo un secondo o un passaggio, altrimenti è meglio lavorare e costruirsi tiri migliori. Gli unici momenti di difficoltà anche stasera sono arrivati per questo motivo. Da Istanbul ci portiamo dietro anche il supplementare di personalità di Quinn Ellis, soprattutto in prospettiva”.
Su LeDay: “Domani farà i test necessari. Se li avesse fatti prima avremmo potuto sottovalutare o sovrastimare il problema. Ne sapremo di più domani”.
Su Flaccadori: “Veniva da un periodo in cui ha dovuto combattere contro una tendinite. E’ un giocatore che mi piace molto anche come persona. Se ha giocato poco è perché aveva questo problema. Credo che ci si debba fidare di più delle scelte che facciamo”.
Su Guduric: “Se penso alla partita di Istanbul, insieme a Bolmaro ha difeso in modo eccellente su Larkin quindi non è un problema atletico. Poi ha fatto cinque palle perse che non sono da lui. E infine ha fatto un paio di giocate cruciali nell’overtime. Sono ottimista, nel senso che chi gioca tanto d’estate normalmente fatica a ritrovare energia. Nel suo caso, è anche la prima volta – nonostante la sua grande carriera – che ha gli occhi di tutti addosso e certe responsabilità. Serve tempo anche a lui. Avevamo visto che aveva giocato solo il 12% del tempo disponibile insieme a Shields e abbiamo aumentato questo minutaggio mettendolo in quintetto. Anche la presenza di Nebo che gli crea spazio ruotando forte dovrebbe aiutarlo. Per tanti motivi credo sia giusto essere ottimisti”.
Sulle questioni NBA-EuroLeague: “Qui abbiamo un prodotto eccezionale per tanti motivi, ma poi ci sono questioni economiche da mettere a posto e un calendario da armonizzare visto che da settembre in EuroLeague si sono già contati 60 infortuni. Quindi come club siamo pronti ad ascoltare tutti per arrivare ad una soluzione che mette d’accordo lo spettacolo in campo, il calendario e la sostenibilità economica di quello che ora viene definito ecosistema. Per l’Olimpia e Milano che la NBA consideri il club e la città per il suo progetto è un riconoscimento all’impegno e al lavoro svolto”.
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