Inter, vittoria sul Genoa, sono 8 consecutive in campionato

L’Inter rialza subito la testa dopo la pesante eliminazione in Champions contro il Bodo/Glimt e torna a vincere in Serie A con un convincente 2-0 sul Genoa. A segno Dimarco con una prodezza al volo e Calhanoglu su rigore. Per i rossoblù, mai davvero pericolosi, l’unico vero brivido è arrivato da un intervento rischioso di Akanji che ha sfiorato l’autogol. Con questo successo i nerazzurri volano a +13 sul Milan, impegnato domani contro la Cremonese, e si preparano al prossimo turno che sarà proprio il derby di Milano.

Il Genoa parte con coraggio, prova a tenere il baricentro alto e a non farsi schiacciare, ma senza mai impensierire Sommer. L’Inter, pur senza forzare, costruisce le occasioni migliori.

  • 17’ – Prima vera chance: Bonny calcia al volo e costringe Bijlow a una grande parata.
  • 26’ – Mkhitaryan sfiora il gol con un tiro deviato da Vasquez che si stampa sulla traversa.
  • 30’ – Cross perfetto di Barella, stacco di Bonny e altra parata decisiva di Bijlow.

Il gol arriva al 31’: Dimarco raccoglie una palla vagante e scarica una sberla al volo che si infila precisa all’angolino. Una rete splendida che sblocca il match e indirizza il primo tempo, chiuso sul 1-0 con un Genoa mai realmente pericoloso.

Nella ripresa il copione cambia: il Genoa alza i ritmi, gioca con più intensità e per una ventina di minuti mette in difficoltà l’Inter, creando qualche situazione interessante in area nerazzurra.

Ma basta una fiammata per chiudere la partita.

  • 69’ – Henrique colpisce il palo con un tiro potente. Sulla stessa azione, il brasiliano recupera palla e crossa: tocco di mano di Amorim e rigore per l’Inter.
  • Calhanoglu dal dischetto è glaciale: 2-0.

L’unico vero brivido per i nerazzurri arriva all’83’: Ekhator mette un pallone insidioso in mezzo e Akanji devia verso la propria porta, ma Sommer blocca e evita l’autogol.

Il finale scorre senza ulteriori emozioni: l’Inter controlla, il Genoa non trova più energie per reagire.

Inter a +13 sul Milan, che deve ancora giocare.

Secondo successo consecutivo in campionato dopo la delusione europea.

Difesa solida, attacco cinico, gestione matura del vantaggio.

Chivu continua a dare stabilità e risultati.

Il prossimo turno sarà il derby di Milano, una partita che potrebbe pesare enormemente sulla corsa scudetto e sull’umore delle due squadre.

 

Le parole di Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ai microfoni di DAZN dopo il successo di questa sera contro il Genoa: “Nel calcio si può vincere e perdere, dobbiamo essere ambiziosi e competitivi. Abbiamo subito l’eliminazione dalla Champions per merito dell’avversario, ci siamo ricompattati e abbiamo lavorato sodo dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo ritrovato energie per portare a casa il nostro obiettivo di oggi che era vincere”.

Guarderà sempre così i rigori?
“Non ho guardato nemmeno quello contro il Napoli, voglio sentire il boato di San Siro. Sono contento per i ragazzi che fanno vedere cose che non è semplice far vedere”.

Perché sbagliamo a pensare che quello con il Milan è un match point?
“Sto pensando al Como, il Milan è troppo lontano”.

Come sta Bonny?
“Dicono nulla di che, ma non mi fido. Aspettiamo domani, speriamo non sia nulla di grave”.

Nel percorso di Dimarco quest’anno quando c’è del ragazzo e quanto c’è del suo lavoro?
“E’ tutto merito suo, non sono quel tipo di allenatore che si vanta. Lo switch mentale, la condizione sono meriti dei ragazzi. E’ tutto merito loro, di tutti questi ragazzi che danno sempre l’anima, cercano sempre di mettersi in mostra. Devi metterti sempre in discussione”.

Cosa sta succedendo a Thuram?
“Ho quattro attaccanti con numeri pazzeschi, è migliorato rispetto agli anni precedenti e siamo contenti del suo lavoro”.


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