L’Inter sbriga la pratica Udinese, con brivido nel finale, vincendo 2-1 a San Siro, nella gara valida per la 30esima giornata di Serie A e vola a 67 punti a +6 sul Napoli, impegnato stasera al Maradona contro il Milan, mentre i friulani restano fermi a 40 punti in decima posizione. Alla squadra di Inzaghi bastano due reti nella prima frazione, di Arnautovic e Frattesi, per avere la meglio sulla formazione di Runjaic che nella ripresa è riuscita ad accorciare con Solet e sfiorare il pari con Lucca e lo stesso Solet nel recupero. L’Inter prepara però al meglio la sfida di mercoledì con il Milan in Coppa Italia.
Inzaghi per la gara di San Siro, visti gli impegni ravvicinati e dopo le due gare giocate delle varie Nazionali, fa riposare Barella, con Frattesi in campo dal 1′ in mediana. In difesa Pavard preferito a Bisseck con Acerbi e Carlos Augusto. In avanti spazio per Arnautovic al fianco di Thuram. Runjaic, invece sceglie Ekkelenkamp con Lucca in avanti e a centrocampo schiera Atta e non Payero.
L’Inter parte subito forte e al 1′ Thuram appoggia all’indietro per Calhanoglu ma il destro potente sfiora il palo. All’8′ ancora nerazzurri pericolosi: dopo un errore di Karlstrom, Thuram si invola e serve Mkhitaryan che tocca per Frattesi in area, doppia conclusione ravvicinata del centrocampista con la seconda che colpisce il palo esterno.
La mole di gioco dell’Inter si concretizza al 12′ con Arnautovic che conclude con un tiro sporco ma angolato un’azione iniziata e conclusa da lui con l’assist di Dimarco. La pressione nerazzurro non si arresta e al 29′ arriva il raddoppio con un’azione fotocopia del primo gol. Altro assist di Dimarco questa volta per il piattone destro in corsa vincente di Frattesi per il 2-0. L’Udinese si affaccia dalle parti di Sommer solo al 37′ ma il colpo di testa, da buona posizione di Lucca è troppo centrale, blocca il portiere dell’Inter.
L’Udinese inserisce Lovric ma non riesce a rendersi pericolosa, mentre Inzaghi cambia Arnautovic con Correa che al 62′ serve Dimarco che si accentra e colpisce con un sinistro di collo esterno che termina alto di pochissimo sopra la traversa. Poi entrano Asllani, Barella e Bisseck e l’Inter cala un po’ di intensità e l’Udinese prova a risalire.
Al 71′ gli ospiti riaprono la gara con Solet che fa tutto da solo, prende palla a centrocampo, avanza fino al limite dell’area e poi batte Sommer con un preciso destro all’angolino per il 2-1. Al 74′ Lucca sfiora il pareggio con un colpo di testa nell’angolino che Sommer in tuffo riesce a sventare. L’Inter soffre e al 92′ rischia ancora con una conclusione ravvicinata di Solet ma la grande parata di Sommer salva l’Inter. Al 93′ si fa espellere Inzaghi per proteste ma comunque i nerazzurri portano a casa i tre punti.
Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha commentato il match: “Primo tempo splendido dei ragazzi, dove avremmo meritato più dei due gol di vantaggio. Nella ripresa, prima del gol di Solet, non avevamo subito troppo. Dopo abbiamo perso lucidità, contro una squadra contro l’Udinese che ha sempre mostrato cose interessanti. Sul finale ho sbagliato, ho chiesto scusa al direttore di gara: sul fallo di Correa mi sembrava netto, poi è nato il calcio d’angolo in cui Solet ha rischiato di segnare. A volte l’adrenalina fa giocare brutti scherzi, purtroppo non ci sarò in panchina alla prossima”.
Come arriva l’Inter ai prossimi impegni?
“In questo momento, siamo in difficoltà. Sui cinque cambi, quattro sono stati obbligati. Arnautovic e Frattesi andavano cambiati, Dimarco e Darmian avevano pochi minuti. Mercoledì avremo squalificato Asllani, sarebbe stata la quarta partita intera per Calhanoglu e ho preferito toglierlo. Taremi, Dumfries e Lautaro non saranno disponibili. Andremo avanti sperando possano darci una mano nel futuro perché ci serviranno. Sulle competizioni siamo in corso, il Mondiale per Club poi per noi sarà importante”.
I giocatori hanno risposto bene alla titolarità.
“Hanno fatto tutti bene, tatticamente hanno giocato bene. Dovevamo essere puliti tecnicamente, lo siamo stati e magari avremmo meritato anche qualche gol in più nella prima frazione. Andiamo avanti, è una vittoria importante ma dobbiamo pedalare ancora di più”.
L’Inter riparte da dove aveva lasciato prima della sosta: vincendo, con la rabbia di chi azzanna il campionato e nel finale rischia persino la crisi di nervi su una partita di quelle che sono “facili” solo sulla carta. Anche il turnover dà ragione a Simone Inzaghi – rosso nel finale dopo essere entrato praticamente in campo: quasi espulsione tecnica da basket per caricare la squadra – in una serata mai davvero in discussione, ma nel finale più sofferta del previsto.
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