Una partita intensa, nervosa, piena di ribaltamenti: come all’andata, finisce ancora 3-2 per il Milan. La squadra di Allegri torna al secondo posto e si porta momentaneamente a -5 dall’Inter, in attesa della gara dei nerazzurri a Firenze.
Il Milan parte contratto. La squadra di Allegri fatica a trovare spazi, con Fullkrug al rientro dopo due mesi ma ancora lontano dalla forma migliore. Il Torino di D’Aversa, invece, appare più brillante e aggressivo.
Al 37’ però arriva il lampo che cambia l’inerzia: Strahinja Pavlovic raccoglie una respinta di Coco e lascia partire un sinistro meraviglioso dalla distanza. La palla bacia la traversa e si insacca: un eurogol che vale il suo quarto centro stagionale.
Il vantaggio, però, non dà sicurezza al Milan. I granata reagiscono con forza e trovano il pari allo scadere: tiro di Vlasic, deviazione di Maignan sul palo, rimbalzo sfortunato sul portiere e Simeone è il più rapido a ribadire in rete.
All’intervallo Allegri toglie Tomori, ammonito, e inserisce Athekame, passando al 4-3-3. La scelta paga immediatamente.
Al 54’ segna Rabiot: splendida azione corale, Modric verticalizza per Pulisic, cross teso e il francese arriva puntuale per il 2-1.
Ed al 55’ Fofana controlla in area, tre difensori addosso, ma il francese si libera e batte Paleari per il 3-1.
San Siro esplode, il Milan sembra in controllo totale.
Nel finale, però, la partita si infiamma di nuovo. Fourneau viene richiamato al monitor per un tocco di Pavlovic sul volto di Simeone: è rigore. Vlasic trasforma con freddezza e riporta il Torino sul 3-2.
Gli ultimi minuti sono di tensione pura, con il Milan che sfiora anche il poker con Ricci, ma alla fine resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Con questa vittoria, il Milan scavalca il Napoli, si riporta al secondo posto, e resta a -5 dall’Inter, in attesa della gara dei nerazzurri.
Mister Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN dopo la vittoria per 3-2 contro il Torino di questo pomeriggio. Tutte le sue parole.
“Io ci provo a stare calmo ma così mi fate passare la voglia. Io smetto di allenare”. Sa di averlo detto a Doveri, se lo ricorda?
“È la foga del momento (ride, ndr). Inizio ad andare avanti con l’età, non vorrei che il cuore cedesse. Quindi in quel momento lì la partita per noi era molto importante. Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino, nella prima mezz’ora, molto buono. Ma soprattutto noi forzavamo troppo la giocata dentro il campo e prendevamo troppe ripartenze. Nel secondo tempo i ragazzi sono cresciuti anche fisicamente, non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo”.
Sul 4-3-3:
“Il tridente… Il giocatore di equilibrio nostro è Saelemaekers. Quando difendiamo deve fare il quinto, quando attacchiamo deve fare il terzo d’attacco. Ogni tanto arriva in fondo alla partita anche un po’ cotto. Oggi dopo un po’ ho messo subito Pulisic largo, c’era bisogno di un po’ di aria dentro il campo perché loro avevano un blocco centrale molto forte”.
Che cosa c’era nell’esultanza finale?
“L’importanza della partita, siamo in fondo alla stagione. Quando si inizia il campionato si pensa ad esaminare la partita, da marzo in poi cosa succede? Bisogna pensare innanzitutto a vincere la partita e poi a guardare la classifica, poi non abbiamo più tempo per sistemarla. Oggi era importante vincere. Avevamo perso con Parma e Lazio, oggi non era facile vincerla e il Torino ha fatto una bella partita”.
Ora la sfida col Napoli:
“Noi guardiamo dietro. È una vittoria in meno che manca a quello che è il nostro obiettivo prioritario. Poi sicuramente con questa classifica sarà una bella serata di calcio e di sport a Napoli, la seconda contro la terza in classifica”.
Su Fullkrug:
“Nel primo tempo ha avuto un po’ di difficoltà. I giocatori che giocano poco, che entrano… non è facile. Nel secondo tempo ha fatto meglio. È normale che, come Jashari che dopo domenica è stato un po’criticato, quando non hai continuità nel giocare dopo diventa più difficile, proprio come struttura fisica. Invece Ricci, per la sua fisicità e la sua mentalità, è uno che se lo metti dall’inizio o nell’ultima mezz’ora è uno che riesce subito ad entrare in clima partita. Ci sono giocatori che fanno un po’ più difficoltà ma poi Fullkrug ha fatto un bel secondo tempo”.
Che cosa ha pensato al gol di Pavlovic?
“Lui è così, è un giocatore che ha fatto una bella partita stasera. È cresciuto molto, ha carattere, anima, ha difeso molto bene a campo aperto. Già nel primo calcio d’angolo se invece di girare la testa picchia dritto per dritto era già una bella palla gol. Sta crescendo molto e sono contento”.
Cosa chiederà agli attaccanti questa settimana?
“Questa settimana non chiedo niente a nessuno perché c’è la sosta. Avevo detto “Per favore non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo”. Ma gli attaccanti torneranno a segnare nei momenti decisivi da poco la sosta”.
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