Vince il Milan. Giovedì 15 gennaio, i rossoneri hanno battuto il Como 3-1 nel recupero della 16esima giornata di Serie A. Al Sinigaglia apre la rete dei padroni casa con Kempf al 10′, a cui segue il pareggio di Nkunku su calcio di rigore al 46′.
Nella ripresa la squadra di Allegri ribalta il risultato grazie alla doppietta di Rabiot, in gol al 55′ e all’88’.
Gol del Como al 10′. Sugli sviluppi di un calcio piazzato un cross dalla sinistra trova Kempf in area. Il difensore anticipa Fofana e buca Maignan di testa
Prova a reagire il Milan, ma il Como regge e tiene il possesso del pallone. Occasione per Fofana, che si inserisce in area ma svirgola al momento della conclusione
Super parata di Maignan al 24′ su Nico Paz, che calcia dal limite puntando l’angolino ma trova la bella respinta del portiere francese
Dopo 7 minuti ancora Nico Paz protagonista. Vojvoda trova l’argentino tra le linee, che incrocia il sinistro ma trova la nuova parata di Maignan
Al termine del primo tempo calcio di rigore per il Milan. Rabiot entra in area e viene steso da un avversario, l’arbitro indica il dischetto, dopo il check per possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione, sul dischetto Nkunku, il francese buca il connazionale Butez, 1-1. Butez intuisce il tiro rasoterra di Nkunku ma non riesce a deviare, con il pallone che gli buca le mani e permette al francese di festeggiare il pareggio rossonero
Rafa Leao ‘litiga’ con Massimiliano Allegri durante Como-Milan. Nella sfida contro il Como l’attaccante portoghese si è reso protagonista di un siparietto piuttosto insolito con il suo allenatore, che ha portato a una discussione tra i due. Succede tutto al 43′ del primo tempo, quando l’arbitro Guida assegna calcio di rigore ai rossoneri per fallo di Kempf su Rabiot.
Durante il check del Var per possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione, Leao prende il pallone e lo porta sul dischetto, pronto a calciare, ma viene richiamato da Nkunku, il tiratore designato. L’attaccante si gira allora verso la panchina di Allegri e va a chiedere spiegazioni, visibilmente sorpreso dalla decisione del suo allenatore.
Maignan prova a calmare il compagno, mentre Allegri si porta le mani al petto e gli dice: “Calmo, ho deciso io”. Leao, alla fine, accetta la decisione e lascia il pallone a Nkunku, che segna per il momentaneo 1-1.
Secondo tempo che inizia con il Como all’attacco, clamorosa parata di Maignan ancora su Nico Paz. Il portiere del Milan si allunga e devia il tiro in diagonale dell’argentino
Al 55′ gol del Milan. Ripartenza veloce di Saelemaekers che cambia gioco per Leao, il portoghese finge di puntare ma serve Rabiot in area, che incrocia il sinistro e buca ancora Butez sul palo lontano
Il Como non si abbatte, al 60′ traversa di Nico Paz. L’argentino calcia da fuori area e colpisce la parte superiore del legno a Maignan battuto
Pressing del Como a caccia del pari, si difende con ordine il Milan
Occasione per Loftus-Cheek (entrato al posto di Leao, mentre Fullkrug recuperato sostituisce Nkunku), che colpisce di testa da corner ma senza trova la porta
Ultimo sussulto del Como, Nico Paz si inserisce e calcia su cross di Jesus Rodriguez, para ancora Maignan
All’88 gol del Milan. Rabiot recupera palla al limite dell’area e incrocia il sinistro, battendo ancora Butez e firmando la sua doppietta, partita chiusa
Con questa vittoria il Milan sale a quota 43, prendendosi il secondo posto in solitaria, staccando il Napoli di tre punti e tornando a -3 dall’Inter capolista. Rimane invece al sesto posto il Como con 34 punti.
Nella prossima giornata di Serie A il Milan ospita il Lecce a San Siro, mentre il Como sarà di scena all’Olimpico per sfidare la Lazio.
Cesc Fabregas, allenatore del Como che ha perso 3-1 contro il Milan, ha parlato a Sky Sport al termine del match: “Mi piace parlare in maniera tranquilla dopo le partite, ma oggi è difficile. Come spiego ai ragazzi che abbiamo perso una gara così? Ci penserò stanotte e domattina parlerò con loro. La squadra ha fatto una buona gara, abbiamo provato tante cose belle ma alla fine hai perso 3-1. Significa che bisogna migliorare tante cose”.
Che sensazioni prova dopo il match?
“A volte quando parlo vengo capito male. Ripeto, oggi è difficile per me analizzare, preferisco farlo fare agli altri. Oggi è molto difficile per me, normalmente sarebbe stata una partita da vincere perché dominata. Abbiamo fatto 700 passaggi e il Milan 200… Maignan ha fatto tante parate, poi Rabiot ha vinto la partita. Sono giocatori troppo forti, le individualità ti fanno vincere. Ma i miei hanno fatto un’ottima partita”.
Cosa le è piaciuto di più?
“Abbiamo preparato una partita sapendo che la potevamo perdere con due cose: le loro individualità, e abbiamo pressato abbastanza bene, e il contropiede. Alla prima palla persa è arrivato il loro rigore. Solo con la Lazio ricordo una partita così dominante, ed era contro il Milan, una squadra che io guardavo alla tv da piccolo. Vado a casa con rabbia, ma devo essere lucido nel parlare coi ragazzi perché siamo giovani. Può succedere di perdere 3-4 palloni quando fai 750 passaggi, ma fa male se ti fanno 3 gol… Se avessimo fatto il secondo gol avremmo potuto vincere, ma il Milan con un grandissimo portiere e un grandissimo giocatore ha vinto la partita”.
Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN nel post partita di Como-Milan 1-3. Le sue parole:
Parla francese?
“Parlo italiano. Tra francesi, tedeschi, inglesi… Parliamo italiano, parliamo una lingua e la capiscono molto”.
La sfida con Fabregas, una sfida anche di filosofie…
“Non è una questione di risvolti tattici. Siamo partiti con i quattro centrocampisti in fase di possesso per creare più linee di passaggio, con Fofana davanti le mezzali e davanti a Modric. All’inizio avevamo qualche linea di passaggio buona. Dopo lo svantaggio ci siamo disuniti, loro col portiere imbucavano molto e abbiamo rischiato su ripartenze e inserimenti a difesa schierato. Una volta trovato il pareggio e recuperato la partita a fine primo tempo ci ha tenuto in piedi Maignan, il Como è una squadra forte che gioca molto bene. Se gli dai velocità diventa un problema, devi subire il loro palleggio ai fini del risultato. Pci siamo messi con i 3 davanti, poi ho preferito cambiare una volta trovata la parità. Loro hanno iniziato a fare errori tecnici e lasciavano molti spazi, ho preferito ritornare come ad inizio partita”.
Sui cambi e le situazioni:
“Ad un certo punto difendevamo con i 4 a metà campo, per dare un po’ di respiro a Leao in fase di non possesso volevo metterlo vicino a Nkunku per poi aprirsi in fase di possesso. Cambio di gioco meraviglioso, ha fatto un bell’aggancio e poi ha messo una palla meravigliosa su un bell’inserimento. Poi dopo abbiamo avuto altre situazioni da sfruttare meglio, anche se il Como ha avuto altre situazioni per tirare in porta. Stasera abbiamo subito tanti tiri e devo dire che la squadra è stata resiliente: voleva questo risultato e sapeva che era importante”.
L’episodio del rigore con Leao:
“Lui voleva calciare il rigore, ma Nkunku è un rigorista, così come Leao. In quel momento lì mi sono sentito di chiamare Nkunku e farlo tirare a lui. Molto semplice. Ho visto metà tribuna che ha esultato e pensavo che avesse sbagliato, invece dopo ho visto la panchina che ha esultato ed è andata bene. Rafa voleva tirare il rigore ma in quel momento lì ho deciso di farlo tirare a Nkunku”.
4-3-3 possibile con Fullkrug?
“Entrato con lo spirito giusto ma come lui anche Ricci, Jashari all’ultimo minuto. Diciamo che col Como non è facile giocare. Una volta che vai in svantaggio, abbiamo preso due-tre occasioni loro perché siamo andati un po’ scoordinati sulla palla e a quel punto ho preferito rinfoltire il centrocampo mettendo Leao e Saelemaekers sui lati per tamponare quel momento lì in cui il Como stava avendo superiorità e ha rischiato di fare il 2-0. Ci ha tenuto in piedi Maignan. Siamo stati bravi e fortunati a pareggiare su rigore, poi nel secondo tempo la partita è completamente cambiata”.
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