Finisce a reti bianche la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter. Un risultato che lascia tutto aperto in vista del ritorno tra un mese e mezzo al Meazza. Partita deludente e con poche occasioni, ci provano di più i padroni di casa, con gli ospiti che giocano una partita attenta in difesa cercando di concedere il meno possibile agli avversari.
Inizio di partita con i padroni di casa molto aggressivi sui portatori di palla avversari, con gli ospiti che inevitabilmente commettono molti errori in fase di impostazione. Per la prima conclusione verso la porta bisogna aspettare il 14′, la tenta NIco Paz su azione d’angolo ma è imprecisa e termina abbondantemente a lato. Al 17′ la prima vera palla-gol con Vojvoda che si trova a tu per tu con Martinez, gran chiusura di Carlos Augusto che salva i suoi. Un minuto dopo altra chance sempre per Vojvoda che ancora a tu per tu con Martienz si fa parare la conclusione, ma era in fuorigioco.
Con il passare dei minuti l’Inter si organizza meglio in difesa riuscendo a chiudere tutti gli sbocchi agli avversari. Al 36′ fiammata del Como, Nico Paz da sinistra trova lo spazio per calciare, la palla salta davanti a Martinez che devia in angolo. Al 40′ tentativo di ripartenza da parte degli ospiti con Calhanoglu che prova da destra una conclusione complicata, tiro respinto dalla difesa del Como. Due minuti dopo gran giocata di Vojvoda che entra in area da destra, salta due giocatori e poi cerca il secondo palo con l’esterno, la palla esce di pochissimo.
Al 1′ della ripresa Darmian va via sulla destra, mette in mezzo un cross che va a sbattere contro il palo. Al 4′ occasionissima per i padroni di casa, Smolcic va via sul fondo e poi mette in mezzo da destra, da due passi Valle manda fuori. Al 13′ triplo cambio per Chivu. Escono Darmian , Calhanoglu ed Esposito, entrano Dumfries, Zielinski e Thuram. Al 23′ incursione di Sucic, la palla arriva a Thuram che calcia, conclusione deviata da Diego Carlos in angolo. Subito dopo esce Diouf, al suo posto Luis Henrique, mentre Fabregas si gioca la carta Diao, che entra per Sergi Roberto.
Nella parte finale del match la partita si spegne e le due squadre non costruiscono più occasioni da gol. Al 34′ doppio cambio per i padroni di casa. Escono Vojvoda e Valle, entrano Van der Brempt e Moreno. Si susseguono i cambi ma non le occasioni. Al 40′ entra Mkhitaryan, esce Frattesi, dentro anche Baturina e Douvikas rispettivamente per Caqueret e Nico Paz.
Il mister del Como Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Mediaset, dopo il match contro l’Inter terminato 0-0 e valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia.
Partita a scacchi: il risultato è giusto?
“E’ quello che è. Nel globale della partita magari un gol lo possiamo fare, ma è stato una partita molto tattica. Contro la squadra più dominante della Serie A abbiamo fatto la partita che volevamo: molto compatti e abbiamo avuto tre opportunità. Negli ultimi 4/5 anni loro sono molto dominanti e hanno fatto un tiro. Partita che ti lascia soddisfatto e con un sapore amaro, ci stava l’1-0”.
Si sta prendendo una rivincita su qualche giudizio?
“No, è da perdenti. La gente intelligente, che ha fame e voglia di imparare è umile e aperta a sentire le opinioni di tutti. Dobbiamo continuare a remare, mancano 12 partite e speriamo 13. Dobbiamo riposare bene, ci hanno messo ancora la partita sabato alle 3 e all’Inter di nuovo domenica sera. Speriamo di riposare bene e andare al meglio a Cagliari”.
Pensi che l’Inter sia nettamente favorita per il ritorno?
“Non lo so, l’unica cosa che so è che siamo il Como e loro sono l’Inter. mentalità diversa tra le due squadre e tra le due società. Ci siamo guadagnati il merito di giocarci la finale di Coppa Italia a San Siro: due anni fa nessuno l’avrebbe detto. Manca tanto tempo sfortunatamente per giocare il ritorno, c’è tantissima Serie A prima. A Chivu andrebbe chiesto perché hanno fatto una partita diversa rispetto a quanto fatto in A, i ragazzi hanno fatto davvero una bella gara”.
Rimarrai a Como?
“Sono parole importanti. L’idea è sempre stata quella di crescere, dobbiamo continuare così. Adesso la mia testa è alla Serie A c’è tanta strada da fare. Il sogno è continuare a crescere e quando saremo preparati lottare per un po’ di più. Piano piano alziamo l’asticella e vediamo dove si arriva”.
Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato a SportMediaset dopo lo 0-0 in casa del Como. Le sue parole: “Avevamo dei problemi e ho dovuto fare qualche cambio. Prima volta con i trequartisti sotto la punta, abbiamo cambiato modo di difendere, abbiamo provato ad andare a prenderli ma eravamo in ritardo, loro con due attaccanti ci mettevano in difficoltà, loro hanno tecnica e ci attiravano per attaccarci nello spazio. Siamo stati bravi a capire cosa fare, abbiamo avuto anche fortuna. Per non avere avuto neanche tanto tempo per preparare la sfida siamo stati bravi. I ragazzi si sono messi a disposizione e hanno dato il massimo sapendo che a volte si deve accettare il palleggio”.
Fabregas ha detto che avete fatto una partita diversa. Quanto manca Lautaro e quanto manca Thuram?
“Avevamo due attaccanti disponibili oggi, era giusto fare un po’ e un po’. Dobbiamo fare di necessità virtù, i ragazzi hanno percepito la difficoltà ma hanno fatto quello che potevano e dovevano fare. Non è stata una partita da Inter e bella da vedere”.
Oggi avevi solo Pio e Thuram, stai pensando a questo modulo anche per il derby?
“E’ stata una partita di attesa, loro si abbassavano con Vojvoda e si chiudevano a cinque. Non è stata bella perché non si trovavano spunti necessari, loro ci attaccavano la linea con inserimenti da dietro ma siamo stati bravi a leggerli. Oggi non era semplice, prima volta con il doppio play. Per il derby non lo so, facciamo la conta di chi c’è ma saremo pronti”.
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