Atalanta a valanga sul Parma

L’Atalanta si impone nettamente in casa 4-0 sul Parma oggi 25 gennaio nel match della 22esima giornata e ricomincia la sua corsa verso la zona europea salendo a 35 punti, mentre la formazione gialloblu resta ferma a 23.

Per la squadra di Palladino primo tempo a buoni ritmi che si è chiuso con i nerazzurri avanti di due gol grazie al rigore trasformato da Scamacca e alla rete di De Roon. Il Parma dopo un buon avvio si spegne e fa fatica a proporsi in avanti. Nella ripresa arrivano anche i gol di Raspadori e Krstovic.

Il primo pericolo lo portano i ducali al 6′: sulla punizione dalla trequarti di Bernabé, stacca di testa Benedyczak, ma Carnesecchi si allunga e manda in angolo. Al 15′ il gol del vantaggio per l’Atalanta con il rigore trasformato da Scamacca, con il penalty assegnato per un contatto tra Britshgi e Zalewski. Dopo il vantaggio i padroni di casa continuano a spingere e trovano il raddoppio al 24′. Dopo un errore in costruzione del Parma, De Ketelaere salta l’avversario e serve al limite De Roon che conclude di prima intenzione e manda la palla sotto la traversa per il 2-0.

Il Parma prova a riorganizzarsi nella ripresa e al 56′ Pellegrino controlla e prova la conclusione in girata ma manda la palla alta sopra la traversa. Al 63 ancora Parma con Oristanio ma il pallone non trova la porta. Buon momento della squadra di Cuesta che al 70′ sfiora ancora il gol, ancora con Pellegrino che si ritrova solo contro Carnesecchi, ma l’attaccante prova ad angolarla e il portiere dell’Atalanta in tuffo mura tutto. Al 73′ l’Atalanta chiude la gara. Krstovic vince un duello sulla trequarti, entra in area e serve al centro Raspadori con l’ultimo arrivato dal mercato invernale che, tutto solo, insacca da pochi metri il pallone del 3-0. In pieno recupero arriva il poker, al 92′ mette il timbro sulla gara anche Krstovic per il 4-0 finale.

L’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il roboante 4-0 sul Parma. Queste le sue parole:

State provando il 4-2-3-1? Gli attaccanti segnano, c’è soddisfazione?
“Voglio partire subito da Krstovic, oltre ai gol mi piace il suo atteggiamento, lo spirito che ha quando subentra. Deve essere la nostra mentalità, tutti per aiutare nel momento delicato della partita. Se noi tutti facciamo questo abbiamo già fatto tanto, possiamo mettere in difficoltà gli altri con alcune qualità ma questo spirito non può mancare. Il modulo per me è un numero. Si può giocare a tre ma dipende dalle caratteristiche degli avversari. Raspadori deve giocare sotto la punta, dentro il campo, trova benissimo gli spazi e riesce a capire dove può fare male. Io do loro molta libertà. Devono giocare di reparto, bene tecnicamente e anche con altruismo, a fine primo tempo abbiamo avuto troppi personalismi. Io voglio vedere un gioco di squadra, con il compagno. Poi si può giocare come volete, ma l’importante è che si facciano le cose giuste”.

Siete rimasti in partita dopo i due gol all’inizio, anche quando il Parma vi ha messo in difficoltà:
“Sono d’accordo, io parto dall’aspetto mentale. In Champions con il Bilbao ci siamo fatti del male, non ci aspettavamo di andare sotto di tre gol dopo un primo tempo così. I primi due giorni sono stati duri da digerire, ma quello che mi è piaciuto della squadra è che si è subito rialzata. Sono stati bravi nello spogliatoio, abbiamo analizzato e siamo ripartiti forte. Oggi affrontavamo una squadra che ha messo in difficoltà tanti fuori casa, far quattro gol contro di loro è complicato. Si difendono bene, siamo stati dentro alla partita dal primo minuto. Abbiamo giocato insieme, siamo andati sul 2-0 e nel secondo tempo abbiamo difeso bene. Abbiamo capito il momento, con l’inerzia della gara il Parma ci poteva mettere in difficoltà. Abbiamo difeso e sul momento giusto l’abbiamo chiusa. La maturità mi è piaciuta oggi”.

Il giorno di riposo post-Athletic è stato per scaricare le tossine?
“Io ero calciatore fino a cinque anni fa, a volte il giorno libero serve di più che un giorno di allenamento. A gennaio abbiamo giocato tanto, hanno avuto solo due giorni liberi, staccare la spina può essere più importante a volte. E’ stato importante staccare un giorno, poi quando abbiamo analizzato lo abbiamo fatto in maniera matura, dura e giusta, perché qualcosa da sistemare c’era, ma mi è piaciuto che ci sia stata una risposta da grandi uomini dopo quella sconfitta”.


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