M1, al via cantieri per prolungamento Bisceglie-Parri-Baggio-Olmi

Con il nuovo tratto, l’intera Linea 1 raggiungerà 43 stazioni per circa 32 chilometri complessivi.

Mercoledì 25 febbraio iniziano i lavori per il prolungamento della linea metropolitana M1 da Bisceglie a Baggio: 3,3 chilometri completamente interrati e tre nuove stazioni – Parri-Valsesia, Baggio e Olmi – che porteranno la linea rossa verso il quadrante sud-ovest della città, servendo anche i Comuni della cintura urbana.

Un bacino di 60mila residenti e 21 minuti da Olmi al Duomo

«Per numero di residenti questa area è seconda solo al bacino della Brianza – ha spiegato Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche –. Qui vi sono i popolosi quartieri di Baggio, Valsesia, Olmi, Muggiano, Mengoni (Parco dei Fontanili) e gli adiacenti comuni di Cesano Boscone, Settimo Milanese, Cusago, oltre alla connessione della statale 114 con la tangenziale per l’ingresso in città delle auto provenienti da Cisliano, Albairate e Abbiategrasso. Solo considerando i residenti in un raggio di 1.500 metri intorno alle tre stazioni, il bacino di utenti è di circa 60mila persone: da Olmi a Duomo ci vorranno 21 minuti, per una distanza di 8,8 chilometri lineari».

Con il nuovo tratto, l’intera Linea 1 raggiungerà 43 stazioni per circa 32 chilometri complessivi.

7,5 milioni di passeggeri l’anno e 3.500 tonnellate di Co₂ in meno

«I passeggeri della M1 che useranno le tre stazioni saranno 7,5 milioni all’anno – ha aggiunto Arianna Censi, assessora alla Mobilità – con un notevole risparmio di tempo ma anche di traffico per tutto il bacino. La nuova tratta ridurrà le percorrenze private su gomma di 14,8 milioni di chilometri, l’85% dei quali riferiti alle auto. Saranno 3,5 milioni gli spostamenti aggiuntivi in metropolitana ogni anno».

Il beneficio ambientale stimato è pari a oltre 3.500 tonnellate di CO₂ risparmiate ogni anno. Previsto anche il potenziamento dei percorsi ciclabili di accesso alle stazioni.

Investimento da 362 milioni e lavori per 5 anni e mezzo

I lavori saranno realizzati dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Eteria Consorzio Stabile (con Vianini Lavori S.p.A., Itinera S.p.A. e I.CO.P. S.p.A.), Ghella S.p.A. e C.M.B. Società Cooperativa, per un importo complessivo di 362 milioni di euro finanziati da Stato e Milano.

La direzione lavori è affidata a MM S.p.A., che ha curato tutte le fasi progettuali, è stazione appaltante e coordina la sicurezza. I tempi di realizzazione sono stimati in circa 5 anni e mezzo, a cui si aggiungono i collaudi.

Il tracciato partirà dall’attuale asta di manovra di Bisceglie e sarà realizzato quasi interamente con tecnologia TBM (“talpa”) per minimizzare gli impatti in superficie. La talpa sarà calata nel cantiere del manufatto Pertini, in via Cusago, ed estratta in prossimità del manufatto Parri.

Stazioni a 16 metri di profondità e progettazione BIM

Le tre stazioni saranno realizzate a una profondità media di circa 16 metri, con quote di scavo comprese tra -12 e -24 metri. Il progetto prevede l’utilizzo della metodologia BIM (Building Information Modeling), che consente una gestione integrata dell’opera lungo tutto il ciclo di vita, oltre a tecnologie avanzate per la prevenzione incendi.

Nuovi spazi verdi, 108mila mq di prati e tre giardini

Il progetto include una significativa riqualificazione superficiale con nuove piantumazioni, depavimentazioni e de-impermeabilizzazioni dei suoli. L’obiettivo è trasformare le aree attorno alle stazioni in spazi pubblici centrali e vivibili per i quartieri.

Sono previsti circa 108mila metri quadrati di prati, aree gioco e attrezzate, dune verdi antirumore e rastrelliere coperte. Sorgeranno tre nuovi giardini rispettivamente di 2.500 mq, 8.700 mq e oltre 1,5 ettari.

Il giardino Olmi avrà anche una vocazione sportiva, con campetti da basket, skate park, pista da corsa, palestra outdoor e parete per arrampicata, grazie alla riqualificazione del Centro Sportivo AICS Olmi.


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