Sicurezza alimentare, Lombardia capofila

“La Lombardia è pronta a fare da capofila nel percorso nazionale di rafforzamento del sistema dei controlli agroalimentari”.

Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dopo che aver preso parte al Tavolo della Cabina di Regia sui controlli convocato al MASAF dal Ministro Lollobrigida.

“La nostra Regione – chiarisce l’assessore Beduschi – si vuole assumere una responsabilità coerente con il suo ruolo. Siamo la prima regione agricola italiana, abbiamo una delle principali porte internazionale del Paese con Malpensa e una rete di hub logistici strategici per l’import-export agroalimentare. È evidente che da qui passa una parte decisiva della tutela del Made in Italy”.

Nel corso della riunione di Roma sono stati presentati i risultati del quinquennio 2021-2025: i controlli nel settore agroalimentare sono cresciuti del 25,7%, passando da oltre 251.000 a più di 315.000 interventi. Quasi raddoppiati, tra il 2023 e il 2025, anche i controlli congiunti tra più enti, segno di un coordinamento sempre più strutturato. Un sistema migliorato grazie anche all’uso integrato delle banche dati come il RUCI (Registro Unico dei Controlli Ispettivi), che consente di eliminare i doppi controlli.

Proprio per dare seguito operativo a quanto emerso al tavolo nazionale, l’assessore ha già convocato nei prossimi giorni a Milano una riunione tecnica con i rappresentanti del MASAF, le Forze dell’ordine impegnate nei controlli agroalimentari e nella repressione delle frodi, oltre ai servizi regionali fitosanitari e veterinari.

“Bene – prosegue Beduschi – il rafforzamento dei controlli congiunti e l’estensione a più tipologie merceologiche. Per la Lombardia comparti come latte e derivati, cereali, carni e trasformati sono centrali, sia in termini economici sia occupazionali. Aumentare la qualità e la precisione delle verifiche significa difendere chi lavora rispettando le regole”.

Per l’assessore, il giro di vite annunciato dal Governo rappresenta anche un segnale chiaro sul piano internazionale. “Il principio della reciprocità deve diventare concreto. L’Italia lo ha ribadito con forza negli importanti correttivi al Mercosur: apertura sì, ma solo nel rispetto degli stessi standard sanitari, ambientali e produttivi richiesti ai nostri agricoltori. È un criterio che deve orientare tutti i futuri accordi”.
“Vogliamo costruire – conclude Beduschi – un modello lombardo che possa diventare riferimento nazionale: controlli più intelligenti e mirati, per proteggere consumatori e imprese e rafforzare la competitività delle nostre filiere”.


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