Domenica 25 gennaio, ore 19.00, al mare culturale urbano (Cascina Torrette, Via Quinto Cenni, 11, Milano), va in scena il terzo appuntamento della settima stagione di Because The Night- Il palco delle cantautrici.
Dal 2019, la rassegna, dedicata al cantautorato femminile indipendente, mantiene alta l’attenzione su una proposta musicale di qualità troppo spesso ancora in ombra, nonostante la rose vague che sta beneficamente travolgendo lo stivale, e cerca di scardinare i meccanismi incistati della discriminazione di genere, non solo in ambito musicale.
Siamo felici e fiere che Because the night stia diventando più versatile, da cui la scelta di mutare il tradizionale sottotitolo “La notte delle cantautrici” nel più estensivo “Il palco delle cantautrici”– racconta l’ideatrice e Direttrice artistica Marian Trapassi– e che, mantenendosi inalterata la qualità della proposta, stia sempre più crescendo il numero delle artiste desiderose di abbracciare il nostro format, a conferma del fatto che si sta costruendo una rete mediatica forte intorno ad un tema sociale importantissimo.
Da quest’anno facciamo inoltre parte del vivace calendario di attività culturali e sociali di Mare culturale urbano, al quale ci accomunano lo spirito di sperimentazione artistica e di rigenerazione culturale, e abbiamo deciso di anticipare gli eventi, facendoli coincidere con il momento dell’aperitivo: una fascia oraria più fruibile, pensata anche per chi, soprattutto tra le donne, si sente insicura nel rientrare a casa da sola nelle ore notturne.
Protagoniste del concerto di domenica la stessa Marian Trapassi e la cantautrice Juno.
Marian Trapassi, cantautrice siciliana d’origine e cittadina del mondo per scelta, attualmente di stanza a Milano, nel 2004 vince il Premio Ciampi con il lavoro Marian Trapassi. Ha all’attivo cinque album che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica specializzata; in particolare Bellavita (l’arancia e altri viaggi) è stato anche candidato al Premio Tenco 2015.
All’attività di cantautrice Marian Trapassi affianca benefici (ed ibridanti) sconfinamenti in altri “territori estetici”, dal teatro all’arte multimediale, passando per collaborazioni illustri (una su tutte quella con Ashley Hutchings, autentica icona del folk rock inglese) e per l’impegno costante nella fattiva valorizzazione della scena cantautorale femminile indipendente, ancora troppo spesso “oscurata”.
Il suo ultimo album in studio, “Bianco”, prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografica/SELF, ha riscosso un unanime consenso di critica e pubblico.
Sul palco del mare culturale urbano Marian porta il suo raffinato pop d’autrice
in bilico tra tentazioni swing e ruvidità elettrica, tradizione e contaminazione, nel segno di una leggerezza pensosa. Non mancheranno incursioni nel nuovo lavoro della cantautrice, di imminente pubblicazione per Adesiva Discografica.
Alessia Borganti, in arte Juno, è una cantautrice e producer del ‘99.
Nata a Milano e cresciuta in provincia, si laurea in Canto Pop Rock al CPM Music Institute, per poi studiare Electronic Music Production in SAE.
Ha all’attivo i singoli Luna, Cosa devo fare? e Se un albero cade, tutti e tre autoprodotti e pubblicati nel 2025.
Il nome Juno è un diretto riferimento alla celebre sonda spaziale della NASA,
metafora di un universo musicale in perenne esplorazione, con testi dalla forte componente introspettivo/emozionale e un sound felicemente contaminato, connubio di pop-rock ed elettronica. Un ruolo determinante nelle produzioni di Juno è giocato dall’effettistica vocale, che le consente di ampliare a dismisura la palette di colori e registri della voce naturale, rendendo la sua narrazione più nitida e centrata.
L’ingresso è libero.
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