All’ospedale Niguarda di Milano continuano le cure per i feriti italiani trasportati dopo l’incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.
La tragedia nel locale Le Constellation aveva causato decine di vittime e numerosi feriti con ustioni gravi e traumi estesi.
I pazienti e le loro condizioni
Al momento rimangono ricoverati dieci pazienti a Niguarda, di cui quattro in Terapia Intensiva e sei nel Centro Ustioni. Tutti sono in prognosi riservata, condizione che indica gravità ma anche incertezza sull’evoluzione clinica. Secondo la nota dell’ospedale, le condizioni generali sono pesanti ma “ogni giorno si rilevano piccoli ma costanti miglioramenti”.
Un undicesimo paziente è invece ricoverato al Policlinico di Milano, sempre con prognosi riservata, in seguito alle ferite riportate nello stesso incendio.
Anche se i progressi sono lenti e le prognosi restano critiche, i medici sottolineano che in situazioni analoghe il percorso di recupero può richiedere mesi di ricovero e di cure continuative. Per questo motivo è “impossibile fare previsioni attendibili” sulla durata complessiva delle degenze.
Tra i pazienti inizialmente trasferiti in Italia, la 29enne veterinaria riminese Eleonora Palmieri ha avuto un decorso più favorevole, tanto da essere già trasferita all’ospedale di Cesena, in buone condizioni generali e più vicina alla sua città di origine.
Segnali incoraggianti da alcuni feriti
Oltre ai bollettini ufficiali, emergono testimonianze di piccoli progressi che rappresentano segnali di speranza nel complesso quadro clinico. In particolare, uno dei giovani feriti trasportato con ustioni gravi si è risvegliato dal coma dopo diverse settimane di sedazione profonda all’ospedale Niguarda e, pur non potendo ancora parlare, è riuscito a esprimere emozioni tramite strumenti di comunicazione assistita.
Altri ragazzi ricoverati mostrano segnali di risposta e comunicazione, e i medici continuano ad adottare tecniche di supporto avanzate per limitare i danni e prevenire infezioni o complicazioni respiratorie.
Contesto della tragedia
L’incendio di Crans-Montana dello scorso primo gennaio ha avuto un impatto devastante: decine di persone hanno perso la vita e oltre cento sono rimaste ferite, molte con ustioni estese e profonde. I pazienti trasferiti in Italia, e in particolare a Niguarda, provengono da diverse regioni italiane e includono giovani e adolescenti che si trovavano nel locale per festeggiare il Capodanno.
L’emergenza ha coinvolto più ospedali, con interventi coordinati tra Svizzera e Italia tramite elisoccorso sanitario, per garantire ai feriti le migliori strutture di terapia intensiva e terapia delle ustioni disponibili.
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