Il Lecce conquista tre punti che possono cambiare la stagione. Nel lunch match contro la Cremonese, la squadra di Eusebio Di Francesco ritrova brillantezza, coraggio e soprattutto concretezza, imponendosi 2-1 in uno scontro diretto fondamentale per la corsa salvezza.
Il tecnico giallorosso abbandona i moduli più prudenti delle ultime settimane e ripropone il 4-3-3. Scelta premiata: Stulic titolare al centro dell’attacco, preferito a Cheddira, Pierotti e Banda ai lati
Nicola risponde con il 3-5-2, affidandosi al tandem Vardy–Bonazzoli e all’ex Maleh in mezzo al campo
La tensione è quella tipica di una gara che pesa doppio: ritmi bassi, squadre compatte, pochi rischi. Serve un episodio per sbloccare la partita.
Al 23’ arriva la scintilla: Gallo pennella un corner perfetto, Audero sbaglia l’uscita e Pierotti insacca di testa. Il Lecce prende fiducia, la Cremonese invece si smarrisce.
Nel finale di tempo arriva anche il raddoppio, Stulic calcia in area su cross di Pierotti la palla colpisce il braccio di Bianchetti. L’arbitro assegna il rigore, Stulic dal dischetto spiazza Audero e firma il 2-0
Un primo tempo da incorniciare per i salentini, mentre la squadra di Nicola sembra in caduta libera.
Nicola prova a scuotere i suoi con tre cambi all’intervallo: dentro Djuric, Payero e Zerbin. La risposta è immediata: Djuric spizza un pallone dei suoi e Bonazzoli si inserisce e batte Falcone per il 2-1 (rete dei due ex Salernitana, come è un ex Salernitana Pierotti, ndr)
La Cremonese cresce, crea pericoli e nel finale trova anche il 2-2, poi annullato per fallo di mano di Payero. I grigiorossi sfiorano il pari altre due volte, ma Falcone compie una doppia parata decisiva su Payero e Bonazzoli.
Il triplice fischio consegna al Lecce una vittoria d’oro che lo porta a quota 27, ridando ossigeno e fiducia. La Cremonese resta invece in piena zona retrocessione, con il rammarico per una reazione tardiva e per un rigore reclamato nel finale per un fallo di Gaby Jean su Sanabria che sembrava evidente.
Il direttore sportivo della CremoneseSimone Giacchetta ha commentato il ko della Cremonese per 2-1 al Via del mare di Lecce, ponendo particolare attenzione al fallo finale subito da Sanabria.
“Non sono qui per parlare della partita, non mi compete e lo lascio agli allenatori. Sono qui per rivendicare un rispetto che la Cremonese merita, per quello che fa ogni giorno e per come vive sul campo. Oggi per la seconda volta ci sentiamo derubati di un rigore, come successe a Torino. Oggi pure lo stadio si era ammutolito davanti all’azione in cui Sanabria è caduto in area di rigore, mi domando a cosa serva il VAR. Ha agito bene in due episodi, serviva il suo intervento anche alla fine. Siamo tutti testimoni di un episodio netto che poteva determinare il risultato finale”.
Sicuro che il VAR non abbia parlato con l’arbitro?
L’arbitro non può non essere richiamato al monitor davanti a tutto questo, oggi è successo a noi, domani potrebbe succedere ad altri: si è perso il concetto di cosa è rigore e cosa no, l’intervento del VAR era logico.
Cosa è successo a fine partita invece?
“Ci sono state proteste, il finale di gara è sempre agitato, immaginatevi dopo un quello che è successo. Mi dispiace che un nostro giocatore ha rimediato un rosso, ma rimedieremo a casa nostra. Rimane l’amarezza per una partita persa, decisa da episodi”.
Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 2-1 sul campo del Lecce. Le sue parole: “Io non voglio sentire dire che fa male o bene, noi vogliamo salvarci e chi non ha la mentalità per lottare per tempi duri non può avere la possibilità di salvarsi. Abbiamo fatto un primo tempo con intensità nervosa, abbiamo visto che il Lecce stava facendo fatica pur noi non mettendo ritmo. Abbiamo avuto due/tre situazioni e poi progressivamente bisognava alzare il ritmo. Il secondo tempo è stato grande anche se condito da qualche errore. Iniziano le partite importanti e magari bisogna capire il giusto dosaggio tra il sentire la partita e la garra. Il secondo tempo mi è piaciuto, ho visto una squadra che non stava a pensare al Lecce. Djuric ci ha favorito insieme ad altri ingressi. Ciò non toglie che secondo me alla fine il risultato migliore non era questo, non aggiungo altro perché non mi interessa. Se abbiamo voglia ce la facciamo se no no”.
Tu hai fatto i cambi e la squadra ha risposto.
“A me il primo tempo non ha soddisfatto, il calcio è organizzazione ma soprattutto coraggio. Noi arrivavamo da una partita ben giocata contro il Milan, devo capire se siamo meno attenti perché stiamo pagando dazio, e dobbiamo essere consapevoli che a prescindere dal risultato il ritmo del gioco lo devi avere. Nella prima partita non si avevano grandi aspettative e adesso le partite sono importanti, ma il lavoro che hai fatto prima serve per adesso. Deve essere lo spunto per mettere quella parte che ci manca ancora, io non sto a perdermi su determinate situazioni. Io sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per arrivare alla salvezza. E’ un bisogno, sono 32 anni che la Cremonese non sta per due anni consecutivi in questa categoria”.
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