Crans-Montana, tre ustionati ricoverati al Niguarda

“Il Niguarda si è preparato nella giornata di oggi attivando l’unità di crisi con la direzione sanitaria e la direzione generale. Abbiamo messo a disposizione diversi posti letto di terapia intensiva e del centro grandi ustioni. Abbiamo recuperato personale aggiuntivo che si è presentato in pronto soccorso e nei reparti per accogliere questi ragazzi”, spiega Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’Urgenza e del Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda di Milano, a proposito dei pazienti feriti nella tragedia di Crans-Montana.

“Abbiamo ricevuto tre pazienti, tutti pervenuti in elicottero, atterrati sulla piazzola del Dea. La valutazione iniziale per tutti e tre è avvenuta nella nostra shock room del pronto soccorso, perché era importante identificare subito il livello di gravità delle ustioni ed eventuali traumi che potessero compromettere ulteriormente la situazione”, prosegue Galbiati.

“La valutazione è stata in urgenza con team dedicati, i pazienti sono arrivati nell’arco di 20-30 minuti uno dopo l’altro. In pronto soccorso si è proceduto con medicazioni, valutazione delle ustioni e le Tac per verificare eventuali lesioni interne. I posti letto erano disponibili e i malati sono già ricoverati. Abbiamo attivato anche un team di psicologi per il supporto alle famiglie che stanno arrivando in ospedale”, conclude.

“Sono arrivati in elicottero i primi 3 italiani. Una ragazza di 29 anni due ragazzi di 16 anni, sono intubati, hanno ustioni sul 30/40% del corpo in base alle indicazioni che ci sono pervenute dall’ospedale di Sion. Il centro ustioni del Niguarda è pronto con 18 posti letto. Siamo pronti a farci carico di persone di ogni nazionalità, come abbiamo detto al Governo svizzero tramite il ministero degli Esteri. Questa è la struttura in cui possiamo garantire la migliore assistenza”. Lo ha detto all’ospedale Niguarda di Milano l’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, al punto stampa di giovedì 1 gennaio 2026 in merito all’esplosione di Crans-Montana.

“Potrebbero arrivare altri due connazionali – ha proseguito Bertolaso – che però ora sono in condizioni troppo critiche per poter essere trasportati. Abbiamo attivato una squadra di specialisti per il tema ustioni, il ‘burn assessment team’, su richiesta del Governo in collaborazione con il dipartimento di Protezione civile nazionale, che controllerà nella notte tutti gli italiani ricoverati negli ospedali svizzeri, in modo anche da capire chi potrà essere trasportato qui. Nel contempo abbiamo attivato un team di psicologi a supporto delle famiglie”.

“Regione Lombardia ha comunicato al Ministero degli Affari Esteri la propria disponibilità ad accogliere i giovani rimasti feriti nella notte nel tragico incidente avvenuto a Crans-Montana, mettendo a disposizione tutte le competenze e le risorse necessarie.

Il sistema sanitario regionale ha immediatamente attivato la Consolle delle Maxi Emergenze di Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza e l’intera rete ospedaliera lombarda. In considerazione della tipologia dell’evento, è stato inoltre allertato il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. In attesa di ulteriori riscontri, Regione Lombardia esprime la più sentita vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia”. Lo comunica in una nota l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia.


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