L’Olimpia comanda la partita di Treviso praticamente per tutti i 40 minuti, ma come le capita spesso in questa stagione non riesce a vibrare la zampata decisiva che aveva la possibilità di piazzare in ogni singolo periodo.
Così si è trascinata un’avversaria disperata e coriacea fino alla fine battendola 76-71 con il contributo di tanti giocatori diversi, pilotati da Marko Guduric, poi con i canestri risolutivi di Quinn Ellis e Zach LeDay, catturando rimbalzi importanti.
Non è stata una bella vittoria ma è stata una vittoria voluta, strappata anche senza tanta qualità.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte con le polveri bagnate, poi anche contro la zona di Treviso trova tre triple consecutive, con Guduric, Brooks e Shields scappando sull’11-4. Coach Poeta usa dieci uomini nel primo quarto, ma il secondo quintetto con alcune palle perse gratuite espone la squadra al contropiede trevigiano. La risposta è un parziale di 10-2 che permette alla squadra di casa il sorpasso, cancellato dalla quarta tripla, questa volta di Nico Mannion, per il 16-15 Olimpia alla fine del primo quarto. Treviso riesce a costruire tre punti di vantaggio su una tripla di Kruize Pinkins, utilizzato da centro contro Diop. Poi Mannion centra la seconda tripla e Guduric la terza ribaltando l’inerzia della gara. Un canestro da sotto di Ricci e due tiri liberi di Booker scavano sei punti a favore di Milano prima della tripla di Abdur-Rakhman che riavvicina Treviso. Un gioco da tre completato da Shields ripristina il divario. Poi con Shields e Guduric in entrata, in un primo tempo in cui ha controllato i rimbalzi, l’Olimpia tocca due volte gli otto di vantaggio prima che Abdur-Rakham centri la sua seconda tripla riducendo il deficit a cinque punti, 37-32.
IL SECONDO TEMPO – Cinque punti di Zach LeDay – che non aveva segnato nel primo tempo – e un gioco da tre punti convertito da Bryant Dunston – che non aveva giocato per fare posto a Diop nella prima metà gara – tentano di lanciare l’Olimpia in fuga. Treviso replica con Abdur-Rakham e Kruize Pinkins. Poi la difesa sale di colpi: segnano in sequenza Ellis e Dunston ancora dopo il time-out di Coach Nicola, così Milano per la prima volta guadagna un vantaggio in doppia cifra. Ma dura un attimo: un fallo antisportivo di Sheilds genera un singolo possesso da quattro punti. Cappelletti segna due volte dalla media, Radosevic centra il suo classico tiro da tre con i piedi per terra e l’Olimpia in attacco si ferma. Il vantaggio da 11 punti scende a quattro, 0-7 di parziale, in pochi possessi obbligando Coach Poeta a spendere il primo time-out della ripresa. L’Olimpia riparte con un’entrata di Mannion e due tiri liberi di Brooks, ma Treviso trova anche una tripla di Cappelletti su una palla vagante. L’ultimo canestro lo firma Mannion con un coast-to-coast che vale il 57-52 alla fine del terzo periodo. L’Olimpia tenta ancora l’allungo con una tripla di Brooks poi anche una penetrazione di Guduric ma non riesce a dare continuità al rendimento. Treviso, che gioca una gara tutto cuore, con due liberi di Pinkins e un’entrata di Miaschi torna a meno due. Una tripla dall’angolo e poi due tiri liberi di Guduric restituiscono cinque punti all’Olimpia. La spallata però non arriva. Pinkins dalla linea riporta Treviso a meno due. Qui è Ellis che prima in entrata poi dalla lunetta ripristina sei punti a favore di Milano a 1:22 dalla fine. LeDay con una tripla dopo una prodezza di Cappelletti apre sette punti nell’ultimo minuto. 76-71 il finale.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la vittoria di Treviso: “Mi aspettavo una partita difficile e lo è stata perché non è mai facile dopo due gare di EuroLeague alla quarta partita in otto giorni. Siamo stati avanti per tutta la partita e li abbiamo tenuti a 71 punti, ma dobbiamo diventare più cinici e non lo siamo stati neanche stasera. Andiamo avanti di dieci, undici punti e lì non allunghiamo. Loro hanno giocato con spirito, con agonismo e hanno fatto una bella partita. Ma siamo contenti di averla vinta. La prossima gara è venerdì quindi per una volta possiamo fermarci e prepararci per la prossima”.
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