Olimpia, derby di corto muso

Un derby firmato da Pippo Ricci che con le sue triple chirurgiche ha convinto Coach Poeta a finire la partita senza LeDay, che pure aveva dettato i ritmi all’inizio: 88-86 il finale.

Cantù era pronta e l’ha dimostrato arginando la fuga dell’Olimpia nel primo tempo (due volte 13 punti di vantaggio) e poi rispondendo colpo su colpo restando agganciata fino all’ultimo tiro della disperazione da metà campo di Erick Green.

Ma il derby l’ha vinto Milano, comandando la partita praticamente per 40 minuti – eccezione le prime battute e due momenti nella ripresa – anche se senza il cinismo per vibrare la zampata risolutiva prima del finale.

IL PRIMO TEMPO – Cantù prova subito ad armare Oumar Ballo vicino a canestro. Innescato attraverso i giochi a due produce subito dieci punti con 5 su 5 dal campo, generando il primo vantaggio significativo sul 13-7. L’Olimpia risponde in fretta: un jumper dal gomito di Bolmaro e una tripla di Shields la riportano a contatto. Dopo una tripla di Bortolani, arriva il sorpasso di LeDay dall’arco e poi l’allungo di Shields con un canestro e fallo da tre punti. Con il quintetto piccolo, LeDay e Ricci come lunghi, Milano allunga e scappa sul 33-20. All’inizio del secondo periodo, con un 4-0 di Green e De Nicolao, che si spende anche in difesa su Brooks, Cantù torna a meno nove. L’Olimpia replica dopo il primo time-out di Coach Poeta. Ripristina subito il più 13. Cantù trova due jumper dalla lunga dell’ultimo arrivato Fevrier. Poi una tripla di Ricci, la seconda, è cancellata da un gioco da tre di Moraschini. E’ un momento in cui l’Olimpia perde un po’il controllo del gioco e si espone al contropiede avversario. Una tripla di Green e un lay-up di Basile riportano Cantù a meno due forzando Poeta al secondo time-out del secondo quarto. A finire forte è Leandro Bolmaro per il 47-41 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – La rimonta di Cantù viene completata subito da due triple, dai due angoli, di Xavier Sneed. Poi Shields accetta un duello, un corpo a corpo nel quale segnano tutti e due a ripetizione. Milano tenta l’allungo, ma Oumar Ballo con un gioco da tre punti la ferma e dopo il terzo fallo di Nebo arriva anche il sorpasso, firmato due volte da Green. Milano cerca di riprendere in mano la partita con un’entrata di Guduric e una palla rubata da Brooks che genera due punti facili. A quel punto sale in cattedra Pippo Ricci: con due tiri liberi amplifica il vantaggio a quattro punti e con una tripla chiude il terzo periodo sul 66-63. Nel quarto quarto, Guduric commette subito il quarto fallo così Poeta deve giocare in difesa nella rotazione. Un’altra tripla di Ricci vale il più quattro mentre Cantù trova tanto anche da Andrea De Nicolao. Nebo a rimbalzo genera i cinque di margine. Ma Cantù è totalmente in partita. Ballo la riporta a meno uno. Qui la partita diventa uno show: Ricci segna da tre, rispondendo a Chiozza, poi risponde anche a Sneed e infine tocca anche a Bolmaro centrare il bersaglio dalla lunga distanza. Un altro canestro di Ballo tiene Cantù a contatto entrando nell’ultimo minuto di gara. Guduric firma i due tiri liberi che di fatto valgono la vittoria, 88-86.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la vittoria su Cantù: “Sapevamo che sarebbe stata complicata perché loro venivano da una lunga preparazione, si vede che adesso hanno fiducia, mentre noi avevamo tante situazioni complesse da gestire, solo tre italiani disponibili e senza Ellis che ci dà pressione sulla palla, playmaking. Siamo partiti giocando un primo quarto fluido, passandoci la palla e costruendo un buon vantaggio. Alla fine, siamo stati avanti praticamente per tutta la gara ma anche questa volta senza il cinismo necessario per chiuderla prima di soffrire. E’ un errore che commettiamo spesso, ci dobbiamo lavorare, ma non era comunque facile dopo aver speso tanto con il Barcellona e utilizzando sempre gli stessi uomini. Ma battere questa Cantù, che ha segnato tanti canestri difficili, che ha tirato da tre con il 45% non era facile. Per questo sono contento. E’ un periodo in cui non siamo perfetti ma giochiamo bene: abbiamo vinto la Coppa Italia, abbiamo giocato una buona gara a Tel Aviv, abbiamo battuto il Barcellona. La parte più dura del calendario è alle spalle, ora contiamo di riavere subito Ellis, Tonut sta crescendo e dovremmo recuperare Diop che allunga la rotazione. Questo dovrebbe anche darci maggiori energie”.

Su Pippo Ricci: “E’ il nostro Capitano ed è sempre importante perché sa come spendere un fallo, sa fare una difesa, che giochi poco o tanto, che giochi da 4 o da 5. Oggi risalta di più la sua prova perché ha segnato tanto. Sono contento per lui, ma la mia stima va oltre i canestri”.

Su Nico Mannion: “Non è facile per un playmaker non giocare per un po’ e poi entrare così. Lui ha bisogno di un certo contesto per rendere al meglio. Qualche volta ci riesce altre no, ma mi piace molto il suo atteggiamento. Continuerà a darci una mano”.


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