Olimpia cede a Bologna e alla stanchezza

Il momento di massimo sforzo l’Olimpia l’ha prodotto nella seconda metà del terzo quarto quando è tornata da meno 15 a meno uno su un contropiede generato da Tonut e chiuso da Ricci.

Ma con due giorni di recupero rispetto alla battaglia di EuroLeague con il Maccabi contro i quattro della squadra di casa, anche il livello di energia era molto differente. L’Olimpia in attacco ha giocato la sua partita con una grande prova di Pippo Ricci e il secondo tempo di Armoni Brooks ma in difesa non è mai riuscita ad imporre la propria volontà. Bologna ha tirato con il 75% da due e con 104 punti subiti a Bologna non si può vincere. L’Olimpia, con l’ultimo time-out speso da Coach Poeta, ha segnato la tripla (con Brooks) che le ha permesso di finire la partita a meno dieci, 104-94, difendendo la differenza canestri anche se il disavanzo è talmente ampio che il fattore probabilmente non avrà alcun peso sulla classifica finale.

IL PRIMO TEMPO – Bologna parte con il maxi quintetto in cui Derrick Alston è la guardia nominale. Due canestri in contropiede le permettono di scavare il primo margine, 7-2, anche se l’Olimpia resta agganciata. Al primo giro di cambi, il secondo fallo di Tonut alimenta l’allungo della Virtus con cinque punti di fila di Ferrari. Sotto 24-17, Coach Poeta spende il primo time-out. Il deficit tocca i nove punti poi segnano Nebo e Brooks ricucendo a meno cinque. L’ultimo canestro però è di Carsen Edwards e la Virtus chiude il primo periodo avanti 30-22. Milano torna a meno cinque con Guduric, poco dopo a meno sei con la prima tripla di Ricci. La seconda del Capitano ricuce il disavanzo fino a tre punti. Ma quando si avvicina l’Olimpia non trova continuità, per le palle perse (sette nel primo tempo ma tutte gratuite) e la scarsa efficacia della difesa che concede a Bologna il 70% da due e il 50% da tre. Il distacco raggiunge i 12 punti. Poi gradualmente l’Olimpia si riavvicina con LeDay e Bolmaro. Sul meno cinque, a Bolmaro viene fischiato un fallo tecnico per proteste dopo un fallo sul palleggio di Morgan che restituisce alla Virtus l’inerzia della gara. Alla fine del primo tempo è 54-45.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte un po’ confusa, subisce subito un parziale di 4-0 e scivola a meno 13. Prova a risalire con una tripla di Ricci. Guduric dalla media ricuce fino a sette punti di ritardo. poi entra in scena Armoni Brooks. Con due runner firma il meno cinque quando servirebbe sostenere l’attacco con qualche possesso difensivo efficace mentre Alston sforna jumper e penetrazioni. Il meno quattro lo sigla Guduric con un gioco da tre punti, poi Brooks segna da tre, Tonut manda a canestro Ricci ed è 74-73 Bologna dopo tre periodi con l’inerzia passata nelle mani di Milano. Ma in avvio di quarto quarto LeDay si trova con quattro falli. Edwards esibisce il suo uno contro uno. Tornato sotto di sette, Coach Poeta spende il time-out e va con Shields da 4 accanto a Nebo. Qualche tiro libero sparato sul ferro allontana l’Olimpia dall’avversario. Su tre tiri liberi concessi ad Alston, il ritardo torna a quota 12 punti. Poi Brooks guida l’ultimo assalto per contenere il deficit e alla fine finisce 104-94.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara di Bologna: “Loro avevano più energia, si è visto nella nostra incapacità di tenere gli uno contro uno di Alston ed Edwards e anche nelle palle vaganti che erano tutte loro. Sicuramente aver giocato dopo due giorni contro i loro quattro ha inciso ma qualche volta succede il contrario quindi questa non può essere una giustificazione. Però è stato così. Loro hanno giocato grandi, sono abituati a costruire le loro partite in casa sul contropiede e i canestri segnati a rimbalzo d’attacco. Volevamo limitarli giocando una partita più bilanciata in attacco ma non ci siamo riusciti. All’inizio gli abbiamo concesso dei tiri facili e quando hanno preso fiducia hanno cominciato a segnare anche dei tiri più difficili. Mi è piaciuta la reazione del terzo quarto quando siamo tornati a meno uno, con l’inerzia a favore, ma poi abbiamo perso tre palloni di fila, loro hanno ritrovato fiducia e la partita ci è scappata. Non siamo stati abbastanza cinici da portarla fino in fondo come potevamo fare a quel punto, ma siamo riusciti a pareggiare la loro intensità solo a sprazzi”.


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