Milan, pari in sofferenza all’Olimpico

Pareggio tra Roma e Milan nella 22esima giornata di Serie A. Domenica 25 gennaio, il big match dell’Olimpico tra giallorossi e rossoneri termina 1-1. Succede tutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione dominata dalla squadra di Gasperini: De Winter segna di testa al 62′, Pellegrini risponde su calcio di rigore al 74′.

Subito occasione per Malen, che entra in area ma calcia debolmente in diagonale: blocca Maignan

Risponde il Milan con Saelemaekers, ex della sfida, che calcia da fuori: palla alta

Ancora occasione per la Roma. Dybala serve Koné al limite, che calcia a giro ma trova ancora la parata di Maignan. Sulla ribattuta Malen chiuso dalla difesa rossonera

Soulé sfonda sulla sinistra e mette un buon cross al centro, respinge ancora Maignan. Roma in pressing

Nuova chance per Malen, ma il suo colpo di testa su cross di Dybala termina sul fondo

Roma in pressing, si difende il Milan

Grande occasione per Malen, servito perfettamente da Ndicka. L’attaccante però manda clamorosamente a lato solo davanti a Maignan

Altra occasione per Malen, scatenato in questo primo tempo, ma risponde ancora presente Maignan

Doppia occasione per la Roma. Celik viene rimontato da Modric al momento della conclusione, mentre Soulé calcia alto da ottima posizione

Miracolo di Maignan sulla girata di Celik, il portiere rossonero decisivo di riflesso sulla girata del terzino

Parte bene il Milan in questa ripresa, con Rabiot che sfiora il palo calciando in diagonale

Gol del Milan al 62′. Sugli sviluppi di un corner Modric disegna il cross per De Winter, che batte Svilar di testa

Prova a reagire la Roma, che alza il pressing. Si difende il Milan

Calcio di rigore per la Roma al 73′. Tocco di mano di Bartesaghi su colpo di testa di Celik, Lorenzo Pellegrini trasforma il calcio di rigore incrociando il destro e battendo Maignan

Pressing Roma dopo il gol, si difende il Milan che prova a ripartire con Pulisic

Con questo punto la Roma sale a 43 punti agganciando il terzo posto occupato dal Napoli, a +1 dalla Juventus quinta. Il Milan di Allegri arriva invece a quota 47, scivolando a -5 dall’Inter capolista.

Nel prossimo turno di Serie A il Milan volerà a Bologna, si giocherà martedì 3 febbraio.

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il pareggio 1-1 in casa della Roma. Le sue dichiarazioni complete.

Come legge questo pareggio?

“Abbiamo avuto buoni primi 7/8 minuti fatti bene, con situazioni che potevamo fare meglio: poi la Roma è uscita e abbiamo sbagliato qualche palla verticale su cui loro sono molto bravi, arrivavano prima loro sulle seconde palle. È stato bravo Maignan che ci ha tenuto in piedi. Il secondo tempo è stato diverso: abbiamo fatto meglio la fase tecnica, loro sono calati. Veniamo via con un bel risultato, fare 1-1 a Roma in questo momento della stagione è molto importante: guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto la Roma a distanza di 4 punti”

Il primo tempo in sofferenza sta diventando una costante?

“Loro hanno spinto molto, c’è sempre una squadra che spinge più e una meno: nel secondo tempo siamo stati più aggressivi. Contro un pressing come fanno loro devi giocare sui triangoli lunghi come abbiamo fatto meglio nel secondo tempo. Tre o quattro situazioni le abbiamo prese da palla in uscita nostra. Bisognava stare più ordinati e invece lasciavamo spesso Gabbia nell’uno contro uno. In vantaggio avevamo anche difeso bene ma poi come capita nel calcio, in un momento in cui sembrava andar tutto bene, prendiamo il rigore”

Troppi errori tecnici?

“Il primo tempo sì, abbiamo sbagliato quattro palle a destra. Nel secondo tempo abbiamo avuto delle situazioni favorevoli, anche dopo l’1-0, in cui la sensazione era che fosse più facile per noi fare il 2-0 che subire l’1-1”

Ora la rosa è più forte, soprattutto in attacco? Giudizio sui singoli?

“Tutti e quattro sono giocatori importanti. Nel momento in cui ho fatto le sostituzioni, Leao e Nkunku stavano crescendo: ma avevo bisogno di un saltatore e della cattiveria di Pulisic che poteva chiudere la partita. Poi come sempre penso una cosa e ne succede un’altra…”


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