L‘Inter batte la Juventus nel big match della 25esima giornata di Serie A. Oggi, sabato 14 febbraio, i nerazzurri hanno superato i bianconeri a San Siro 3-2 al termine di una partita ricca di episodi e ribaltoni, con veementi proteste bianconere contro l’arbitro La Penna.
A decidere la partita l’autogol di Cambiaso al 17′, la rete di Esposito al 76′ e quella di Zielinski al 90′. Nel mezzo il doppio momentaneo pari bianconeri firmato Cambiaso al 26′ e Locatelli all’83’.
Decisiva per indirizzare il match la contestatissima espulsione, per doppia ammonizione, di Kalulu al 42′
Proteste e polemiche in Inter-Juventus. Nel big match di oggi, sabato 14 febbraio, Pierre Kalulu è stato espulso nel finale di primo tempo dopo aver rimediato la seconda ammonizione della sua partita, scatenando la furia del difensore francese prima e di Luciano Spalletti in panchina poi. Ma cos’è successo a San Siro?
Succede tutto al 42′. Kalulu, già ammonito, interviene su Bastoni che stava facendo ripartire l’azione nerazzurra e l’arbitro La Penna estrae immediatamente il secondo giallo e quindi il cartellino rosso. Le immagini però mostrano che il giocatore francese non colpisce il difensore dell’Inter, che si lascia cadere inducendo all’errore il direttore di gara.
Kalulu, già destinatario di un discutibile primo cartellino giallo per un’entrata su Barella, invoca l’intervento del Var dopo aver protestato in maniera veemente con La Penna: il Var però non può rimediare all’errore poiché il provvedimento disciplinare è un’ammonizione e non un’espulsione diretta. Confermata quindi, per forza di cose, la decisione di campo e l’ex giocatore del Milan è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, lasciando in dieci la Juventus per i minuti finali del primo tempo e per l’intera ripresa. Bastoni, già ammonito, dopo il tuffo che poteva essere punito con un cartellino giallo per simulazione esulta per il rosso ‘inventato’ ai danni di Kalulu. A completare il quadro, la decisione del tecnico nerazzurro Cristian Chivu all’intervallo: Bastoni, dopo l’episodio plateale, viene sostituito.
Con questa vittoria la squadra di Chivu sale a 61 punti in classifica, tornando così a +8 sul Milan secondo, ma con una partita da recuperare contro il Como. Rimane invece ferma al quarto posto a quota 46 la Juve di Spalletti.
Nel prossimo turno di Serie A mentre l’Inter volerà a Lecce.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato a Sky Sport dopo il successo per 3-2 sulla Juventus, sfida macchiata dalle furenti polemiche arbitrali per il rosso di La Penna a Kalulu nella situazione con Bastoni al 42° del primo tempo: “Abbiamo patito queste situazioni, erano due anni che non vincevamo uno scontro diretto e i ragazzi ne hanno risentito. Col cuore e col fare quello che dovevamo l’abbiamo portata a casa, mi prendo il cuore e la ricerca della vittoria contro una squadra che mette in difficoltà chiunque da quando è arrivato Luciano. Bisogna fargli i complimenti perché è una signora squadra”.
Le polemiche arbitrali per il rosso a Kalulu?
“Per me è un tocco leggero, ma è un tocco. Bisogna dirlo, bisogna ammetterlo. Io quando ho subito errori così in Champions, ho sempre detto che non bisogna mettere l’arbitro in condizione di decidere… Il tocco è il tocco, anche se leggero perché questo bisogna ammetterlo. Il mio giocatore sente la mano perché lo ha anticipato, la decisione dell’arbitro è stata un secondo giallo su un giocatore di esperienza come lui che bisogna che le mani in certe circostanze le tenga a casa…”.
Bastoni è stato tolto all’intervallo…
“L’ho tolto perché avevo paura di Conceiçao, se avessi saputo che sarebbe stato tolto all’intervallo magari lo avrei lasciato dentro”.
Se avesse subito una doppia ammonizione così da giocatore, l’avrebbe ritenuta giusta?
“Io con un giallo addosso non mettevo le mani addosso ad un avversario, soprattutto in una situazione in cui vieni anticipato e l’avversario parte in contropiede…”.
Cosa significano questi tre punti?
“Spero che la vittoria di oggi sia la svolta. A me oggi la squadra non è piaciuta, non aveva gambe e lucidità per proporre il nostro gioco. Ma alla fine mi prendo la vittoria perché era importante. Si è sentita la mancanza di vittorie da due anni contro una squadra top. Poi serve dare merito alla Juventus che ci ha messo in difficoltà. Anche in dieci è riuscita a pareggiare e a metterci in difficoltà. Sul 2-1 dovevamo gestirla meglio, poi magari è uscita la paura di non vincerla e siamo andati in difficoltà. Alla fine è venuto fuori il carattere della squadra che ha provato a vincerla fino alla fine”.
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