Italia ancora fuori dai Mondiali, è la terza volta consecutiva

L’Italia è ancora fuori dal Mondiale, per la terza volta consecutiva. Ennesimo fallimento azzurro.

L’Italia di Gattuso perde in Bosnia ai calci di rigore nella finale del playoff con la squadra di Edin Dzeko, dopo l’1-1 nei 120 minuti di tempi regolamentari e supplementari.

A Kean al 15′ ha risposto all’80’ Tabakovic, con l’Italia in dieci uomini dal 41′ per l’espulsione di Bastoni, per poi chiudere 5-2 ai rigori con gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante.

Gattuso contro la Bosnia non cambia l’undici iniziale della partita di Bergamo dove si è vinto contro l’Irlanda del Nord. Retegui e Kean titolari in attacco con Politano sulla fascia destra e Dimarco su quella sinistra.

In mezzo al campo Tonali, Locatelli e Barella con Mancini, Calafiori e Bastoni a protezione di Donnarumma. Un cambio solo nella Bosnia di Barbarez rispetto alla gara contro il Galles. Si siede in panchina l’ex Roma Tahirovic, al suo posto gioca dall’inizio Basic. In campo il 40enne Dzeko che guida l’attacco con Demirovic.

La Bosnia parte subito in pressione, forse per sorprendere l’Italia. Al 3′ Bajraktarevic mette dentro da sinistra, flipper nell’area azzurra con il pallone che rimbalza e poi viene colpito fortuitamente da Locatelli che manda sopra la traversa rischiando l’autorete. Al 7′ ripartenza veloce della squadra di casa che porta al tiro Demirovic, ma è centrale e para senza difficoltà Donnarumma. Al 15′ però l’Italia passa: clamoroso errore del poritere Vasilj che sbaglia con i piedi, servendo Barella, che vede con la coda dell’occhio Kean che conclude di prima sotto l’incrocio per il gol dello 0-1 per gli azzurri. Per l’attaccante della Fiorentina è l’8° gol nelle ultime 6 partite (consecutive) in azzurro.

E’ il 4° attaccante a farlo dopo Balonceri 1928, Riva 1969 e Bettega 1977. La Bosnia cerca di reagire al 18′ con Dzeko che ci prova dal limite dell’area, ma calcia male. Al 20′ il portiere azzurro dice di no alla conclusione di potenza di Sunjic. L’Italia ha abbassato troppo il baricentro e al 24′ ancora Bosnia pericolosa: sugli sviluppi di un corner colpo di testa di Katic, ma Donnarumma risponde presente. La squadra di Gattuso prova a risalire e pungere di nuovo al 25′ con Retegui ma il tiro è poco potente e bloccato a terra dal portiere bosniaco. Al 28′ ancora padroni di casa in avanti con Dedic dopo la sponda di Dzeko, ma non trova la porta di Donnarumma. Al 38′ la Bosnia sfiora il pari: Bajraktarevic crossa per Demirovic che di testa sfiora il palo alla destra di Donnarumma. La gara cambia al 41′: Memic se ne va sulla sinistra, Bastoni lo atterra da ultimo uomo, è cartellino rosso diretto e italia in dieci uomini. Gattuso inserisce quindi Gatti al posto di Retegui. Al 46′ ancora Bosnia con il colpo di testa di Memic sul secondo palo e palla che esce di poco a lato.

A inizio ripresa Gattuso opera un cambio con Palestra al posto di Politano. Cambia anche Barbarez che inserisce Alajbegovic al posto di Kolasinac. L’Italia si chiude a protezione di Donnarumma cercando di sfruittare le ripartenze. Al 47′ palla dentro l’area per Demirovic che cerca il secondo palo, ma finisce giù sul contatto con Mancini. Per l’arbitro Turpin è tutto buono. La Bosnia si riversa in area azzurra, forte dell’uomo in più, e al 52′ Alajbegovic cerca un destro a giro, non tanto potenze ma angolato e Donnarumma non si fa sorprendere. L’Italia sfiora il raddoppio al 60′: errore di Basic con un passaggio in orizzontale con Kean che recupera palla e si invola, si fa tutta la metà campo, ma poi calcia di poco alto sopra la traversa a tu per tu con Vasilj. Al tecnico azzurro servono forze fresche e al 70′ inserisce Pio Esposito e Cristante per Kean e Locatelli, mentre la Bosnia passa a tre punte vere per cercare il tutto per tutto. Al 72′ è Donnarumma a salvare l’Italia con uno scatto verso destra sulla conclusione rasoterra di Tahirovic. Al 73′ ancora pericolosa la Bosnia, ma il colpo di testa di Katic finisce al lato. L’Italia cerca di alleggerire la pressione al 74′ con Palestra che scarica per Pio Esposito che calcia però alto sopra la traversa. L’Italia resta alta in pressione e al 77′ Tonali e Barella manovrano dalla sinistra, palla per Dimarco che non trova però la porta con il mancino.

L’ennesimo affondo della Bosnia all’80’ porta al gol dell’1-1 con il pareggio dei padroni di casa con il gol di Tabakovic in tap-in, dopo la parata di Donnarumma su Dzeko. Tutto da rifare per l’Italia. Gattuso cambia ancora e inserisce Frattesi per Barella all’85’. La Bosnia va a ondate che fanno male e all’87’ Demirovic impegna ancora di testa Donnarumma. Non c’è più tempo e si va ai tempi supplementari.

Gattuso si gioca anche la carta Spinazzola per Dimarco per dare un po’ di sprint a sinistra, con Palestra già inserito sulla fascia opposta. Dura battaglia su ogni pallone. Al 102′ Palestra sta per entrare in area e viene messo giù da Muharemovic. L’arbitro dà incredibiolmente solo il cartellino giallo. Forti proteste azzurre ma il Var non interviene. Al 105′ ci prova Tonali su punizione, respinta dalla barriera e al 106′ colpo di testa di Pio Esposito sul secondo palo, ma Vasilj ci arriva d’istinto mandando in angolo. Inizia il secondo tempo supplementare e al 108′ ci prova Demirovic con una rovesciata, ma non trova lo specchio della porta. Subito dopo risponde l’Italia con Pio Esposito con una conclusione deviata in angolo. Al 119′ Tahirovic solo al limite dell’area, destro che sfiora il palo alla sinistra di Donnarumma. Si va ai calci di rigore. Tahirovic subito a segno, mentre Pio Esposito manda alto sopra la traversa. Anche Tabakovic batte Donnarumma mettendola sotto l’incrocio. Tonali segna per l’Italia. A segno anche Alajbegovic per il 3-1 Bosnia. Sul dischetto va Cristante che colpisce la traversa. Sul dischetto va Bajraktarevic che mette dentro e la Bosnia vola al Mondiale battendo l’Italia 5-2 dcr.

“Chiedo scusa, non ce l’ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere visto l’impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio”. Rino Gattuso, ct dell’Italia, si esprime così alla Rai dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. “Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento. Non voglio parlare di arbitro e di episodi, credo che oggi sia un verdetto ingiusto. Il calcio oggi è questo, a volte ho gioito e a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire”, dice. “Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male… Bisogna accettarlo”, dice con le lacrime agli occhi.
“Avrei dato soldi, anni della mia vita per conquistare questo obiettivo”, aggiunge Gattuso in conferenza stampa. “C’è tanta amarezza”, ribadisce il ct. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha ribadito la fiducia nel tecnico: “Oggi del mio futuro non mi interessa nulla”, dice Gattuso, che ha il contratto in scadenza. “Meritavamo di raccogliere dopo tutto quello che abbiamo seminato. Non bisogna parlare del mio futuro, bisogna pensare a questa mazzata che non meritavamo di prendere…”.
“Stasera non c’è nulla da rimproverare, forse potevamo gestire meglio l’episodio in cui è stato espulso Bastoni… Ma non c’è nulla da rimproverare, questo gruppo è cresciuto e mi ha sorpreso perché ha fatto moltissimo in questi mesi. Da tantissimi anni non si vedeva un atteggiamento del genere in Nazionale, hanno giocato col cuore e ribattuto colpo su colpo in questa bolgia: ci è andata male e bisogna accettarlo. Facciamo i complimenti alla Bosnia, anche se c’è da rivedere qualcosa a livello arbitrale: molte scelte non mi hanno convinto”.

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