Vince l’Inter. Martedì 14 gennaio, i nerazzurri hanno battuto il Lecce 1-0 nel recupero della 16esima giornata di Serie A.
A decidere un gol di Pio Esposito al 78′, abile a segnare in tap-in dopo la respinta corta di Falcone sul tentativo di Lautaro Martinez.
Tre punti pesantissimi per la squadra di Chivu, complice anche il pareggio per 0-0 del Napoli nell’altro recupero contro il Parma, che si laurea campione d’inverno salendo a 46 punti, a +6 sul secondo posto del Milan, impegnato stasea contro il Como, e proprio sugli uomini di Conte. Rimane invece a 17, al quartultimo posto, il Lecce di Di Francesco.
Partenza coraggiosa del Lecce che prova a sfruttare un calcio di punizione, allontana la difesa dell’Inter
Prima occasione per l’Inter al 6′. Bonny riceve palla al limite dell’area e fa girare il destro, chiamando alla parata Falcone
Al 24′ rigore per l’Inter. Danilo Veiga colpisce Bonny e Maresca indica il dischetto, check del Var e revoca, Danilo Veiga tocca il pallone prima di colpire Bonny.
Inter in controllo del gioco ma manca l’ultimo passaggio: San Siro si fa sentire
Occasione del Lecce a fine primo tempo con Stulic che calcia largo da ottima posizione, ma Maresca ferma tutto per fuorigioco
In pieno recupero Carlos Augusto colpisce di testa da corner, blocca Falcone. Sulla ripartenza occasione per Sottil, che grazia Sommer fuori dai pali
Parte bene nel secondo tempo il Lecce che controlla il gioco, rientrata in campo non troppo convinta l’Inter, con Chivu che per ora ha confermato gli stessi undici
Falcone salva il Lecce. Barella colpisce di testa da centro area ma trova la bella parata del portiere salentino
Inter pericolosa prima con Diiouf e poi con Mkhitaryan, che sfrutta il lavoro di Esposito, appena entrato in campo per Bonny, per calciare da fuori: devia un difensore del Lecce
Al 74′ occasione clamorosa Lecce con Siebert che calcia da centro area ma trova la parata di Sommer, decisivo per salvare l’Inter
Cross velenoso di Luis Henrique che trova la testa di Esposito, ancora decisivo Falcone
Al 78′ si sblocca il punteggio Lautaro Martinez (entrato da poco al posto di Mkhitaryan, con Chivu che si gioca la carta tridente) calcia da centro area, Falcone devia ma il pallone finisce sui piedi di Pio Esposito, che si coordina e di sinistro piazza il tap-in che vale il vantaggio nerazzurro
A un passo dalla doppietta Esposito. L’attaccante dell’Inter controlla il pallone al limite e fa girare il destro sul palo lontano: largo di pochissimo
Ci prova Maleh da fuori area nel finale, alto. Inter in controllo
Nel prossimo turno di Serie A, l’Inter sfiderà l’Udinese in trasferta
Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato così ai microfoni di DAZN al termine della gara contro il Lecce, recupero della 16esima giornata di Serie A, deciso da un gol di Pio Esposito: “Era un bambino piccolo e siamo cresciuti insieme. Lo conosco bene, la sua famiglia e la sua ambizione: è stato il mio capitano sotto età nella Primavera dell’Inter, sono felice per lui e per tutta la squadra perché oggi è stata veramente una partita complicata”.
Vitoria che rafforza le vostre ambizioni?
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita come quella di domenica sera e non riesci a raggiungere le tue ambizioni la mancanza di energie si vede. L’ho vissuto anche da calciatore, mi prendo l’atteggiamento della squadra che nonostante le difficoltà nel fare certe giocate ci ha creduto fino in fondo e ha lasciato l’anima e il cuore dentro al campo per portarla a casa. Sono quelle partite che è più probabile perdere che vincere, invece hanno fatto di tutto per vincerla e sono contento per loro”.
Si è pentito del giorno di riposo concesso?
“Magari abbiamo vinto per il giorno di riposo, è tutto relativo. Non devo giustificare le mie scelte, io alleno per quello che vedo negli occhi dei ragazzi. Posso prendere decisioni strane perché il calcio italiano non è abituato, sono scelte che possono pagare o no ma a me non interessa. Ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido, non è che se va in ritiro vinci le partite. Se fosse stato così avrei vinto il campionato tutti gli anni. Non sono un allenatore che deve allenare la sua coscienza, sono contento di come la squadra si allena tutti i giorni nonostante le difficoltà”.
Il titolo di campione d’invero quanto conta?
“Mi è capitato durante la carriera di vincere questo semi-titolo, ma non conta niente, quello che conta è arrivare a maggio in testa. Sarà un campionato punto a punto, una battaglia fino alla fine”.
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