L’Inter non brilla, spreca troppo e alla fine viene raggiunta da un’Atalanta che resta in partita fino all’ultimo e trova il pareggio all’82’. A San Siro finisce 1-1, con i nerazzurri di Chivu furiosi per un episodio contestato che precede il gol di Krstovic.
L’avvio non è dei migliori per l’Inter, complice un’Atalanta più prudente del solito dopo i sei gol subiti dal Bayern.
La squadra di Chivu fatica a trovare ritmo, ma al 26’ sblocca la gara con una bella azione corale, cambio campo di Dimarco, irruzione di Dumfries, appoggio per Thuram, rifinitura per Barella, apertura per Pio Esposito, che di mancino sorprende un non impeccabile Carnesecchi.
È l’1-0 che accende San Siro, ma non basta a chiudere la partita. L’Inter crea, ma non affonda.
Nel secondo tempo i nerazzurri partono forte. Dumfries e Thuram hanno due ottime chance, ma non centrano mai lo specchio. È il leitmotiv della ripresa: l’Inter costruisce, ma non chiude.
Al 60’ Mkhitaryan orchestra un’azione simile a quella del derby: palla larga per Thuram, che però calcia addosso a Carnesecchi da posizione favorevole. Poco dopo è ancora Dumfries a sprecare, mandando largo un destro sul primo palo.
L’Atalanta resta così aggrappata al match e nel finale cresce.
All’80’ Bernasconi mette un cross velenoso sul secondo palo: Ederson è pronto a colpire, ma Carlos Augusto compie un intervento monumentale che salva il risultato. È il segnale che l’Inter sta soffrendo.
Due minuti dopo arriva il momento che fa infuriare San Siro. Dumfries è in netto vantaggio su Sulemana, viene spinto e cade, ma l’arbitro lascia correre. L’azione prosegue, tiro di Sulemana, respinta di Sommer, tap-in di Krstovic a porta vuota.
È l’1-1 che gela l’Inter e scatena le proteste. Chivu viene espulso per le sue rimostranze.
L’Inter prova a ripartire in contropiede, come richiesto da Chivu, ma Thuram al 74’ aveva già sprecato un’occasione clamorosa con un tacco impreciso su cross di Bonny. L’Atalanta difende il pari e porta a casa un punto prezioso.
L’Inter paga la mancanza di cinismo e un episodio arbitrale molto discusso. L’Atalanta, pur senza brillare, resta in partita e trova un pareggio che vale oro.
Le parole di Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, intervistato da DAZN al termine del match pareggiato 1-1 contro l’Inter: “Settimana difficile perché abbiamo affrontato due corazzate, mi è piaciuta la risposta sul piano mentale perché potevano esserci degli strascichi e invece la squadra ha reagito bene nonostante le scorie. Mi è piaciuto molto l’impatto di chi è entrato, questo è un grande gruppo al quale chiedo tanto da quando sono arrivato, danno sempre tutto con grande impegno. Non è facile giocare ogni tre giorni, oggi hanno fatto una grande partita”.
Cosa è cambiato nella ripresa?
“Siamo cresciuti durante la partita, l’idea del primo tempo era quella di restare più bassi per giocare in transizione. Purtroppo non siamo stati bravi a sfruttare il contropiede che ci veniva concesso dall’Inter, sapevo che l’inerzia della partita poteva cambiare e chi subentra dà sempre grande energia, soprattutto Ederson e Krstovic. Abbiamo recuperato De Ketelaere, Hien ha vinto tutti i duelli, anche Sulemana ha fatto bene. La nostra forza è la panchina”.
Che idea si è fatto degli episodi?
“Io non li ho visti, sapete che non parlo mai degli arbitri. Ci atteniamo alle decisioni arbitrali”.
Con che spirito giocherete a Monaco?
“Il risultato è compromesso, è una montagna da scalare perché è una squadra molto forte che mi ha impressionato. Andremo a giocarci la partita sapendo che affrontiamo una grande squadra e cercheremo di essere competitivi. Darò spazio anche a chi non ha giocato nella gara d’andata, proveremo a fare la nostra prestazione”.
Dopo il pareggio per 1-1 contro l’Atalanta, l’Inter sceglie il silenzio. Nessuna voce nerazzurra parlerà nel post‑partita: né Chivu, espulso nel finale, né giocatori, né dirigenti. La decisione è maturata negli spogliatoi del Meazza, al termine di un lungo confronto interno, e riflette lo stato d’animo di una squadra che si sente penalizzata dagli episodi arbitrali degli ultimi minuti.
Il club ha comunicato che non rilascerà dichiarazioni, lasciando così spazio unicamente alle voci bergamasche. Una presa di posizione forte, che arriva in un momento di grande tensione emotiva e sportiva.
La sensazione, trapelata con chiarezza, è che alcune decisioni arbitrali abbiano inciso in modo significativo sull’esito della gara delle 15. In particolare, l’episodio che precede il gol dell’1-1 di Krstovic ha lasciato l’Inter furiosa: Dumfries, in netto vantaggio su Sulemana, cade dopo una spinta, ma l’arbitro lascia correre. L’azione prosegue, Sommer respinge il primo tiro e Krstovic insacca a porta vuota.
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