Il Como sbanca l’Allianz Stadium

Vittoria pesantissima per il Como. Oggi, sabato 21 febbraio, i brianzoli hanno battuto la Juventus per 2-0 nella 26esima giornata di Serie A.

A decidere la sfida dell’Allianz Stadium i gol di Vojvoda all’11’, con la complicità di Di Gregoro, e di Caqueret al 61′.

4′ – Primo tiro del Como con Baturina, che calcia da fuori da senza trovare la porta

5′ – Risponde la Juve con Yildiz, che calcia a giro sul secondo palo e chiama Butez alla parata in tuffo

12′ – Gol del Como. Vantaggio lombardo firmato Vojvoda, che rientra sul sinistro e incrocia da fuori area: imperdonabile l’errore di Di Gregorio, che si fa piegare la mano sul suo palo

20′ – Reazione Juve con Openda. Il francese viene servito da Cambiaso al limite e incrocia il destro, palla larga

22′ – Grande chance Juve, ancora una volta con Openda. Il francese viene lanciato in profondità e prova a superare con un pallonetto Butez, che però in uscita blocca il pallone

33′ – Prova a spingere la Juventus sfondando sulle fasce. Una bella azione di Thuram smarca Cambiaso, ma il suo cross viene allontanato dalla difesa del Como

37′ – Traversa del Como. Altro disastro in uscita della Juventus, con Koopmeiners che serve con un brutto pallone Di Gregorio. Il portiere bianconero colpisce di testa ma serve Da Cunha, che calcia al volo con il destro e centra il legno

40′ – Ancora chance Como con Valle, che cicca clamorosamente il pallone da centro area
48′ – Prima chance Juve della ripresa con Conceicao, appena entrato in campo, che rientra e incrocia il sinistro: blocca Butez
56′ – Doppia occasione per il raddoppio del Como, ma Douvikas spara alto da centro area
61′ – Gol del Como. Contropiede perfetto della squadra di Fabregas: Da Cunha scappa via in profondità, arriva davanti a Di Gregorio e serve Caqueret, che a porta vuota firma il raddoppio ospite
65′ – Reazione Juve con Koopmeiners, che colpisce di testa e per centimetri non trova la porta
69′ – Thuram controlla il pallone da fuori e calcia al volo con il destro, palla alta
78′ – Como in controllo in questo finale di match, Juve che non riesce a reagire
84′ – Palo Juve. Koopmeiners calcia su punizione dal limite dell’area, ma colpisce il legno a Butez battuto

Con questa vittoria la squadra di Fabregas arriva a 45 punti in classifica, portandosi a -1 proprio dai bianconeri, che restano quinti e possono subire l’allungo della Roma al quarto posto, che domani affronta la Cremonese all’Olimpico per andare a +4 dalla Juve.

Nel prossimo turno di Serie A il Como ospiterà il Lecce.

 

Cesc Fabregas, allenatore del Como, commenta ai microfoni di DAZN la vittoria per 2-0 sulla Juventus: “Restare dentro la gara è fondamentale se vuoi vincere questo tipo di partite contro una squadra fortissima, che ha svoltato col nuovo mister. La squadra ha fatto una partita top e una cosa diversa rispetto alle altre partite, che è stato fare il secondo gol. Quando giochi contro questi avversari e non fai il secondo gol ti mangiano, il mio portiere ha fatto solo una parata in tutta la partita e questo vuol dire che i ragazzi hanno fatto una grandissima partita”.

Come si gestisce una partita così importante?
“Quando giochi questo tipo di partite ci sono momenti nei quali il giocatore tecnico deve gestire la partita, abbiamo bisogno di gente con coraggio e personalità per trovare le soluzioni che proviamo in settimana. Poi si possono fare scelte diverse in base alla gara, nel calcio di oggi diventa fondamentale perché ci sono 100 partite dentro 90 minuti. I ragazzi sono stati bravi a competere bene, per me la Juventus è il Real Madrid d’Italia: fare una prestazione così mi rende orgoglioso, ma dobbiamo continuare così”.

C’è qualcosa di Wenger nella ripartenza del raddoppio?
“Wenger è il mio maestro, come un secondo papà per me. Lavorava molto nelle transizioni, nel calcio moderno sono molto importanti e ho imparato tanto da lui”.

La Champions diventa un obiettivo?
“Per la Champions non rispondo, mi piacerebbe rispondere tra due o tre anni: un anno e mezzo fa eravamo in Serie B. Dobbiamo restare calmi, continuare a crescere e creare un’identità ancora più forte per vincere più partite possibili”.

Si può vincere anche senza Nico Paz?
“L’assenza di Nico Paz è un altro passo avanti, perché lui gioca praticamente sempre, è un giocatore fantastico però la squadra è riuscita a vincere anche senza di lui”.


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