Sanità, in Lombardia breast unit all’avanguardia.

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“Negli ospedali lombardi, due mammografi su tre dispongono di tecnologia digitale. Abbiamo investito, negli ultimi 3 anni, mezzo miliardo di euro per dotare le strutture pubbliche di apparecchiature all’avanguardia oltre che per ammodernamenti strutturali. L’evoluzione delle reti di patologia e l’operatività delle Breast Unit garantiscono cure e assistenza di assoluta qualità”. Lo assicura l’assessore al Welfare della Regione Lombardia,Giulio Gallera, che illustra come in Lombardia la dotazione tecnologica, le tecniche chirurgiche e i percorsi di assistenza per curare i tumori alla mammella siano in continua evoluzione. 38 CENTRI AVANZATI – “L’approccio diagnostico e terapeutico nei confronti delle donne con tumore al seno – aggiunge Gallera -prevede percorsi di cura accurati e personalizzati. In Lombardia sono attive 38 centri avanzati di senologia, le Breast-unit,equipe multidisciplinari che garantiscono la presa in caricodella paziente dalla diagnosi alle fasi successive”. “Abbiamo attuato una rete oncologica – spiega l’assessore Gallera- che rappresenta oggi una realtà consolidata: unsistema di accessi diffusi nel territorio consente al cittadino di entrare direttamente nei percorsi di cura e di avvalersi delle migliori esperienze”.  LA SITUAZIONE ATTUALE – La situazione delle apparecchiature in Lombardia dai dati di flusso ministeriale (di compilazione obbligatoria da parte delle aziende pubbliche e private), ad oggi risultano installati 127 mammografi in strutture pubbliche lombarde, più del 60% dei quali con tecnologia digitale e piu’della metà con meno di 8 anni. Negli ultimi 3 anni Regione Lombardia ha finanziato per lestrutture pubbliche 20 sistemi mammografici di ultima generazione .L’ultima ricognizione (giugno 2019) presso le ASST lombarde hasegnalato l’esigenza di aggiornare 7 sistemi mammografici che saranno finanziati nelle prossime settimane.

FOCUS- A Garbagnate è in funzione un mammografo digitale con sistema stereotassico e tomosintesi, hologic, selenia dimensions 5000,data collaudo 17.12.15. – Nell’Asst Rhodense, che comprende l’ospedale di Garbagnate, il tasso di re-intervento si attesta nel 2019 al di sotto del 5%.il trend nel corso dell’ultimo triennio, a far data dal 2017quando è stata effettuata la rilevazione, è progressivamente diminuito: dal 33% del 2017 al 18% del 2018 fino al dato odierno in linea con lo standard regionale. Il dato rilevato nel 2017 era riconducibile ad una diversa organizzazione delle prestazioni e l’accorpamento di tutte le attività diagnostiche e chirurgiche presso un unico presidio ha permesso una maggiore appropriatezza nella presa in carico della donna, consentendo di realizzare il ‘ciclo diagnostico terapeutico completo’, già in occasione del primo ricovero mettendo in atto percorsi personalizzati ed ottimizzati in modo da ottenere la diagnosi definitiva nella stessa sede e nel piu’breve tempo possibile , a garanzia dell’efficacia del rapporto costo-beneficio e del mantenimento della competenza del team. – L’Asst Valcamonica, invece, dispone di due mammografi digitali con tomosintesi, uno acquistato nel settembre 2010 e aggiornato a febbraio 2017; l’altro con tomosintesi hologic acquistato e installato a marzo del 2019. Anche in questo contesto, in questi ultimi anni, la riorganizzazione dell’attività senologica ha consentito di ridurre la percentuale dei reinterventi al di sotto del 10%consentendo di completare l’iter diagnostico terapeutico nel corso del primo episodio di ricovero. Dallo scorso anno, il gruppo senologico è stato integrato con le figure del radioterapista e del chirurgo plastico, a completamento del percorso di presa in carico delle donne con tumore alla mammella, e nel 2019 è stato finanziato l’acquisto di un ulteriore nuovo mammografo ad Esine. (LNews)

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