
Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone e diventa leader del Mondiale di Formula 1.
Domenica 29 marzo, il pilota della Mercedes, partito dalla pole position, ha trionfato a Suzuka, nel terzo appuntamento del Mondiale, dopo una gara dai mille volti decisa anche da una safety car a metà gara che ha aiutato proprio l’italiano.
Alle sue spalle la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc, che si prende un terzo posto da urlo resistendo agli attacchi di George Russell, quarto.
Quinto Hamilton, che controsorpassa Norris all’ultimo giro.
“Mi sento molto bene. E’ troppo presto per pensare del campionato ma siamo sulla strada giusta.La partenza non è stata buona, poi l’ingresso della safety car mi ha aiutato ma dopo il passo è stato incredibile. Devo esercitarmi nelle partenze in questo mese di pausa che ci aspetta, è il mio punto debole – ha aggiunto il 19enne bolognese – abbiamo avuto molta fortuna con la safety car, non so se sarebbe stato diverso ma mi ha reso la vita più semplice”.
Incidente choc nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. Oliver Bearman è stato costretto al ritiro dopo un contatto con la Alpine di Franco Colapinto in una dinamica, figlia del nuovo regolamento, che preoccupa, e non poco, i piloti del circuito. Il britannico della Haas infatti, al giro 23, entra sul rettilineo di Suzuka e accelera, ma davanti a lui la macchina di Colapinto frena bruscamente per preservare la batteria.
Bearman prova quindi a evitare l’Alpine e finisce fuori pista, avendo la peggio. La sua Haas attraversa il circuito e si schianta contro le barriere, con il pilota che fortunatamente non riporta problemi gravi oltre a una forte contusione sul ginocchio.
A spiegare la dinamica dell’incidente ha provveduto, almeno in parte, la Fia: “Il pilota della Haas stava cercando di guadagnare una posizione in curva, ma è stato colto di sorpresa quando Colapinto si è spostato dalla traiettoria ideale verso il centro della pista”, si legge sul sito ufficiale della Formula 1.
“Bearman è stato quindi costretto a una manovra evasiva, finendo sull’erba e sfondando le barriere di protezione. È stato poi sbalzato indietro attraverso il circuito e oltre la via di fuga, spargendo detriti prima di colpire la barriera lateralmente. La Safety Car è stata immediatamente inviata in pista per rallentare il gruppo, mentre il pilota britannico veniva ripreso mentre zoppicava fuori dalla sua vettura”.
La Fia ha anche comunicato che Bearman ha avuto un impatto a 50G contro le barriere. Online, diversi utenti pubblicano le immagini registrate dall’on board camera di Colapinto: i dati sembrano mostrare un repentino crollo della velocità massima – da oltre 300 km orari a circa 230 – con la Alpine ‘piantata’ in pista mentre arriva Bearman.
Forti critiche al regolamento, proprio prima della gara di Suzuka, erano arrivate da Fernando Alonso. Il pilota dell’Aston Martin aveva messo in guardia proprio su situazioni come quelle che hanno coinvolto Bearman: “I sorpassi ormai sono accidentali”, aveva detto lo spagnolo a Dazn, “ci si ritrova di colpo con un livello di batteria più alto del pilota davanti: quindi o ti schianti oppure lo sorpassi. Si tratta però di manovre evasive, non sono sorpassi”.
Il regolamento finisce sotto accusa in maniera plateale. “Era solo questione di tempo”, dice Carlos Sainz. “Avevamo avvertito la Fia, una cosa del genere era destinata ad accadere. Pensate se un incidente come quello di Bearman si verificasse su una pista più veloce, come Las Vegas. Spero che la Formula 1 riveda la situazione: è chiaro che queste regole hanno punti deboli, ci sono problemi che vanno risolti prima che si vada a correre a Miami e su altri tipi di circuito”.
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