Eurolega, Olimpia sconfitta in casa da Dubai

L’Olimpia crolla nel terzo quarto, la prima metà, quando perde il controllo del ritmo, subisce la fisicità avversaria soprattutto dei lunghi che dentro l’area dominano formando 47 punti totali.

A quel punto ha anche un calo emotivo e quando si rimette a lottare, disperatamente, trova momenti interessanti ma mai continuità.

I giocatori più esperti, Guduric e Dunston, provano a indicare la via ma alla distanza è troppo poco. Dubai finisce dominando 96-78.

IL PRIMO TEMPO – Dubai cerca subito di imporre la sua taglia fisica con Bacon da guardia e Anderson da ala piccola per andare a ferire l’Olimpia vicino a canestro. Partendo da queste situazioni, i lunghi segnano a raffica nella prima parte di gara soprattutto Kabengele e Petrusev. La gara però resta in bilico. Guduric riesce a leggere la difesa avversaria, poi quando va in panchina regge anche il secondo quintetto. Su una tripla dall’angolo di Ricci, innescato da una penetrazione di Brooks, l’Olimpia mette la testa avanti e chiude il primo quarto sul 20-19. Il secondo quarto è di sofferenza difensiva perché Dubai trova ritmo nel tiro da tre. Segna Anderson, risponde Ricci, segna Avramovic e ancora Ricci replica. Su un contropiede chiuso da Ricci su un passaggio tutto campo di Dunston l’Olimpia impatta, poi lo stesso fa Mannion dopo un missile di Dzanan Musa. E’ lui che scava il break con due penetrazioni, poi lo sostengono Kabengele con una tripla rocambolesca e Anderson con il suo secondo missile. L’Olimpia scivola a meno otto. Risponde con Guduric e LeDay, poi un nuovo gioco da tre di Guduric prima che Avramovic chiuda il quarto con due tiri liberi per il 51-46.

IL SECONDO TEMPO – Kabengele domina i primi minuti del terzo quarto: parte schiacciando poi segna una tripla e infine converte un gioco da tre punti. Il suo è un 8-0 personale che scava subito un solco irrimediabile. Dubai spacca la gara con un parziale di 17-2 prima che l’Olimpia si svuoti e tenti una rimonta. Duebtriple, una di Shields e l’altra di Brooks, riducono il divario che aveva toccato due volte i 19 punti. Alla fine del terzo periodo è 73-59 Dubai. Due canestri di Dunston riportano l’Olimpia a meno 10. Qui la difesa gioca qualche possesso importante ma non è supportata dall’attacco. Un paio di opportunità rimangono sul ferro così cinque punti di Caboclo spaccano ancora la gara. Sul meno 15 di fatto Milano si arrende anche se Coach Poeta prova a scuoterla andando con quattro esterni e LeDay da 5 nominale. Ma non serve a riaprirla. Finisce 96-78.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara giocata contro Dubai: “Sconfitta dura, ma grande credito a loro che hanno giocato una partita di alto livello. Noi siamo stati validi nel primo tempo, ma nel terzo quarto loro sono entrati in campo super aggressivi e sul piano della fisicità ci hanno spazzato via. Ci abbiamo provato, ma con i limiti che abbiamo in questo momento, anche per le assenze di due giocatori decisivi come Nebo e Bolmaro, non siamo riusciti a fare di più. La differenza non è stata tattica perché nel primo tempo siamo riusciti a fare quello che volevamo, però loro hanno segnato almeno tre canestri da tre allo scadere difficili che ci hanno penalizzato. Poi la differenza è stata nell’energia e nella fisicità. Loro sono andati con quintetti grossi, con Bacon da 2, Anderson da 3 e Petrusev da 4. Non siamo riusciti a pareggiare la loro fisicità, la loro energia. Ci proveremo fino alla fine, comunque, perché questa squadra ha dimostrato di meritarlo e poi è una competizione che va onorata”.


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