Eurolega, Olimpia sconfitta dalla Stella Rossa

L’Olimpia gioca tre grandi periodi contro la Stella Rossa, guida anche con 13 punti di margine, ancora 12 all’inizio del quarto quarto poi c’è stato un cedimento netto che ha portato alla sconfitta 104-96.

Venti punti di differenza nel quarto conclusivo, 34 punti concessi: il problema è stato in difesa ma bisogna anche riconoscere alla Stella Rossa di aver giocato bene tutta la gara fino a quando è stata l’Olimpia a fermarsi in attacco in una partita in cui aveva segnato tanto per tre quarti.

Nel momento in cui l’inerzia ha cambiato sponda, in attacco Milano ha cercato di risolverla con i tiri da fuori e ha finito per fare il gioco avversario.

IL PRIMO TEMPO – La Stella Rossa segna in tutti i primi cinque possessi incluse due triple così schizza avanti sul 12-5. L’Olimpia non si scompone: su una palla rubata da rimessa, Shields segna la sua prima tripla, poi resta in campo con due falli, ma aggiungono due missili Booker e lo stesso Shields. In un attimo l’Olimpia ribalta la partita costruendo quattro punti di vantaggio sul 16-12, parziale di 11-0. Dal time-out però arriva la risposta della Stella Rossa che trova due giochi da tre punti, di Nwora e Butler che valgono il nuovo più cinque. L’Olimpia però finisce meglio e ricuce a meno due, 27-25, alla fine del primo quarto. Nel secondo periodo, con il secondo quintetto, Milano alza il ritmo. Il primo canestro è un fade-away di Guduric, poi Brown segna su un arresto e tiro dalla media e una tripla di Bolmaro vale il nuovo 7-0 e cinque punti di margine. Chima Moneke usa il suo gioco dentro-fuori per riavvicinare la Stella Rossa. Ma in quel momento, Josh Nebo usa tutta la sua fisicità dentro l’area, Un suo gioco da tre consegna all’Olimpia sette punti di vantaggio, poi diventano nove su una palla rubata da Lorenzo Brown. Il secondo fallo riporta in panchina Guduric. Milano tocca il più 12, poi incassa quattro punti consecutivi di Jordan Nwora. Un gioco da tre di Shields le restituisce 11 punti di margine, la tripla frontale di Brooks raggiunge il nuovo più 12. Butler e Moneke riavvicinano la Stella Rossa a meno otto prima che la tripla di Bolmaro chiuda il tempo sul 55-44.

IL SECONDO TEMPO – La Stella Rossa prova a sguinzagliare Davidovac sulle orme di Armoni Brooks. Ha un buon approccio alla ripresa, riduce subito il divario, tornando a meno sette con i canestri di Nwora e il terzofallo di Shields. Ma l’Olimpia replica. Shields segna anche una tripla in transizione e ricostruisce 13 punti di distacco sul 65-52. Dal time-out della Stella Rossa, l’Olimpia esce ancora bene. Il divario è ad elastico. Quando Kalinic, difensivamente strepitoso, riporta la Stella Rossa a meno otto, Zach LeDay ne segna cinque consecutivi. QUando è Nwora a riavvicinare a meno otto l’avversaria, l’Olimpia esplode a più 12 con Guduric, Bolmaro e una tripla di LeDay che significa 82-70 alla fine del terzo quarto. Ma nel quarto la partita cabia subito. Segna Butler, segna da tre Yago Dos Santos, poi Kalinic con un canestro e fallo. Una gara dominata torna in bilico. Il parziale è di 12-1 e ingloba anche il time-out di Coach Poeta. Jared Butler è l’uomo del sorpasso, Brooks lo cancella poi c’è un botta e risposta in cui la Stella Rossa usa molto Semi Ojeleye vicino a canestro e si abbassa con un quintetto senza centro. Shields risponde due volte, anche con una tripla, ma il suo quinto fallo è letale perché era nella sua serata migliore. Così nel finale progressivamente la Stella Rossa mantiene il controllo delle operazioni. L’Olimpia sbaglia due tiri liberi, perde un pallone e scivola sotto, 104-96 il finale che significa almeno aver salvato la differenza canestri negli scontri diretti.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara con la Stella Rossa: “Tre quarti molto buoni ma non sono bastati contro una squadra forte, che ha talento e ha giocato bene. Dobbiamo dare credito a loro, anche se nel quarto periodo abbiamo perso di venti e concesso 34 punti. In casa, non dovrebbe succedere. Quando loro hanno ribaltato l’inerzia della gara noi non abbiamo risposto. Siamo andati un po’ troppo da soli, senza pazienza di attaccare, ma dobbiamo anche riconoscere che la loro difesa è salita tanto. Ma sono più disturbato dai punti che abbiamo subito più che da quello che non abbiamo fatto in attacco. Sicuramente abbiamo pagato i falli di Shields che ha potuto giocare solo 17 minuti e ci è mancato nel finale. Se avessimo potuto utilizzarlo di più magari sarebbe finita diversamente. Venivamo da qualche buona partita difensiva, ma stasera avremmo dovuto fare di più”-


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