Tanta paura, tanta fatica ma alla fine l’Olimpia vince 77-76 respingendo anche con un po’ di fortuna la rimonta furiosa dell’Asvel da meno 14 all’inizio del quarto periodo dopo tre quarti di pallacanestro solida, anche nelle difficoltà, vedi i falli che hanno condizionato tutta la partita dei lunghi, Devin Booker che era partito forte e Bryant Dunston che era stato eccellente nel primo tempo.
L’Olimpia ha dovuto giocare tanti minuti con quintetti piccoli, LeDay da 5, ha sistemato un po’ i rimbalzi con il supporto di Armoni Brooks (10 di cui otto nel primo tempo). Alla fine, ha vinto con l’aiuto della sorte, ma se fosse andata male sarebbe stata una beffa immeritata. Si tratta della terza vittoria consecutiva per l’Olimpia.
IL PRIMO TEMPO – L’Asvel usa il suo atletismo e il quintetto grande – con Seljaas da ala piccola -, poi vive di rimbalzi d’attacco e due tiri da tre, con Glynn Watson subito efficace. L’Olimpia risponda leggendo bene la difesa e andando ad attaccarla internamente, prima con due penetrazioni di Guduric, poi con il gioco ravvicinato di Booker. Altre due triple di Watson e Seljaas scavano cinque punti per l’Asvel. Il secondo fallo di Devin Booker complica subito la gestione della rotazione. L’Olimpia, che per sette minuti non segna mai da tre, trova due missili di Flaccadori e Mannion ricucendo a meno uno sul 20-19. L’Olimpia lascia però sul piatto tre tiri liberi e alla fine del primo periodo è sotto 22-20. Nel secondo quarto è un botta e risposta continuo, aperto da una schiacciata senza senso di Brooks e dal lavoro interno di Bryant Dunston, prima che arrivi il suo terzo fallo e poi anche quello di Booker. Nel frattempo, l’Olimpia ha toccato i cinque di vantaggio con una tripla di Brooks e un gioco da tre di Guduric. L’Asvel replica con la terza tripla di Watson che vale un’altra parità mentre LeDay deve andare a giocare da 5 nominale per ovviare ai problemi di falli dei lunghi. Così il quintetto che finisce il secondo quarto è in versione extrasmall con Shields da 4 assieme a tre guardie. L’Asvel torna avanti con tre tiri liberi convertiti da Braian Angola, poi il quintetto piccolo funziona sacrificandosi a rimbalzo. Un jumper di Brooks, poi un contropiede chiuso da Ellis valgono il nuovo più cinque che forza Coach Poupet a chiamare time-out. Il vantaggio tocca i sette punti, poi l’Olimpia è sfortunata con due tiri, uno da tre di Guduric, che entrano ed escono. All’intervallo guida 42-37.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia attacca con ordine. Dopo una sequenza tutta di Guduria costruisce dieci punti di vantaggio, L’Asvel segnando in tre possessi consecutivi riduce il divario a sei punti, poi è ancora Guduric a risponde con un acrobatico gioco da tre punti, rinforzato poco dopo da tre canestriconsecutivi di Ellis, inclusa una tripla. Il margine tocca due volte i 12 punti, nel momento in cui Booker viene sanzionato del quarto fallo. Poi Brooks con un missile e Dunston con due tiri liberi guadagnati a rimbalzo aprono i 14 punti di divario alla fine del terzo quarto, 67-53. L’Olimpia si irrigidisce all’inizio del quarto, con tre palle perse consecutive che includono il quarto fallo, lontano dalla palla, di Dunston. Per tre minuti, non segna dal campo e beneficia solo di un tiro libero convertito da Brooks. L’Asvel, a zona nel quarto periodo, si avvicina a meno otto con una tripla dall’angolo di Angola. La risposta sono due tiri liberi di Shields e un canestro da sotto di Booker. Dopo il nuovo più 12, l’Asvel torna all’assalto approfittando di un po’ di stanchezza di Milano. A quattro minuti dalla fine arriva il quinto fallo di Booker. L’Olimpia è costretta a giocare il finale di partita con Shields da 4 e LeDay da 5. Una tripla di Ndiaye riduce il deficit a sette punti. Poi N’Diaye lucra due tiri liberi. L’Olimpia si ferma davanti alla zona. Sul più tre, LeDay cancella Angola al ferro, poi fa respirare la squadra con due liberi. Nell’ultimo minuto, Angola fa 2/2, poi su una palla vagante sempre Angola in contropiede firma il meno uno. A 11 secondi dalla fine, Guduric con un passo e tiro elude la difesa e scava il più tre. Dopo il time-out di Poupet, Angola segna due punti veloci. Con otto secondi, l’Olimpia perde palla, all’instant replay, sulla rimessa. L’Asvel ha un ultimo pallone. Angola questa volta sbaglia, N’Diaye va a rimbalzo e schiaccia ma un attimo troppo tardi e così è vittoria, 77-76.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara di Villeurbanne: “E’ una vittoria molto importante per noi, la terza in fila in EuroLeague. Non è mai facile in questa competizione mettere assiene una striscia vincente. Per 30-34 minuti abbiamo giocato una bella partita, eravamo in controllo, anche oltre i rpoblemi dei falli che hanno rovinato la partta dei lunghi. Poi ci siamo fermati, siamo stati stagnanti, ci è venuto anche un po’ di panico e alla fine l’abbiamo vinto con un pizzico di fortuna ma meritatamente”.
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