Doppio Rebic ed il solito Theo Hernandez, il Milan supera di rimonta l’Udinese.

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epa08141210 Milan's Ante Rebic (C-L) celebrates with teammates after scoring the 3-2 lead during the Italian Serie A soccer match between AC Milan and Udinese Calcio at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 19 January 2020. EPA/MATTEO BAZZI
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Milan batte Udinese 3-2 (0-1) nell’anticipo domenicale della ventesima giornata del campionato di Serie A, prima del girone ritorno.

Tornano alla vittoria a San Siro (che mancava dalla partita con la Spal risolta da una punizione di Suso) i rossoneri contro l’Udinese, per di più in rimonta.

Dopo soli 6 minuti i friulani andavano in vantaggio con Stryger Larsen che dalla destra approfitta di un’uscita insensata di Donnarumma e segna praticamente a porta vuota. Il Milan si scuote solo nella ripresa dopo che Pioli nell’intervallo ha sostituito lo spento Bonaventura con il croato Rebic, fino ad oggi vero e proprio oggetto misterioso del campionato rossonero.

Ed è proprio il croato, schierato da seconda punta accanto ad Ibrahimovic, con Leao allargato a sinistra, a pareggiare i conti dopo 3 minuti dall’inizio della ripresa, Conti, servito da Leao, mette un pallone in area con il contagiri, taglio di Rebic che insacca.

Il Milan ha il baricentro decisamente spostato in avanti rispetto al primo tempo e di conseguenza scopre il fianco alle ripartenze dell’Udinese, che con giocatori come Lasagna va a nozze, ci mette del suo Donnarumma che compie almeno 3 parate decisive per mantenere il punteggio sull’1-1 (in una occasione il portiere di Castellammare è aiutato dal danese Kjaer).

La squadra di Pioli passa poi in vantaggio grazie al solito Theo Hernandez che non finisce più di stupire, su azione da calcio d’angolo pallone che arriva a Theo Hernandez, che da quasi trenta metri calcia al volo trovando l’angolino.

L’Udinese sembra stanca e demotivata ma al 40′ del secondo tempo trova il pari con il solito Lasagna (orma abbonato alla rete a San Siro) che di testa supera Conti e batte Donnarumma.

Quando la gara sembrava avviata verso un pari che forse sarebbe stato anche giusto (con qualche rimpianto per i rossoneri di non averla chiusa, specie con Ibrahimovic), al terzo minuto di recupero Rebic riceve al limite dell’area di rigore da Ibrahimovic e di sinistro supera Musso. E’ il 3-2 finale. I rossoneri sono ottavi in classifica.

Stefano Pioli sorride (“è un successo di cuore, una settimana perfetta”) ma cerca comunque di frenare gli entusiasmi (“il percorso è ancora lungo, non dobbiamo esaltarci”) dopo la vittoria con l’Udinese, la terza in una settimana. Il sigillo al 93′ di Rebic, alla prima doppietta in rossonero e al primo gol in Serie A dopo 1540 giorni, ha un effetto balsamico. Il croato reclama spazio con un velo polemico (“finalmente un’occasione, ho dimostrato quello che posso dare”) e riceve una chiara apertura dal tecnico: “Si è sempre allenato bene e dopo Natale è arrivato determinato e volenteroso, ha sofferto per alcune mie scelte ma ha svoltato da solo, senza che io lo dovessi stimolare. C’è spazio per tutti quelli che hanno voglia di aiutare la squadra”. Il primo aiuto, secondo Pioli, è la presenza di Ibra: “Il suo arrivo ha dato alla squadra più spessore e convinzione. Ora sappiamo che abbiamo il gol nelle nostre corde”. (ANSA).

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