Emozioni centellinate, ma un protagonista assoluto: Alieu Fadera. È suo il gol che decide Sassuolo‑Cremonese, una zampata dopo appena tre minuti che vale l’1‑0 finale e tre punti d’oro per i neroverdi. L’esterno, chiamato a sostituire Berardi nelle ultime settimane senza mai trovare la via della rete, sceglie il lunch match per sbloccarsi e rilanciare la squadra di Grosso, che scavalca il Cagliari e aggancia l’Udinese. Per la Cremonese di Nicola, invece, arriva l’ottava partita consecutiva senza vittorie: un campanello d’allarme per una classifica che ora impone di guardarsi alle spalle.
La gara prende una direzione chiara fin dai primi minuti. Audero sbaglia la respinta su un tiro di Laurienté, Fadera è rapidissimo a inserirsi e a ribadire in rete. Il Sassuolo, che non vinceva da sette turni, trova così un vantaggio immediato che indirizza la partita.
La Cremonese prova a reagire, ma senza continuità. Un errore di Walukiewicz spalanca il campo a Vardy, fermato solo dal provvidenziale intervento di Muric. L’unico vero sussulto dei grigiorossi arriva con il gol annullato a Vandeputte e con una conclusione dello stesso Vardy terminata a lato. Troppo poco per impensierire una squadra emiliana compatta e attenta.
Nella ripresa Nicola inserisce Johnsen, che porta vivacità ma non incisività negli ultimi metri. È invece il Sassuolo a sfiorare più volte il raddoppio: prima con una punizione di Laurienté mal gestita da Audero, poi con una bordata di Doig che sorvola di poco la traversa.
Il ritmo cala nell’ultimo quarto d’ora, complice una serie di cambi, interruzioni e proteste per alcune decisioni arbitrali. Il momento più atteso arriva al 72’: Domenico Berardi torna in campo dopo 58 giorni di assenza, accolto da un applauso liberatorio del pubblico. In campo anche Pinamonti, ancora non al meglio della condizione.
Il finale scivola via senza ulteriori scossoni: l’1‑0 resiste e consegna al Sassuolo una vittoria che mancava dal 6 dicembre. Grosso può finalmente respirare, con la squadra che sale a 26 punti e ritrova fiducia.
La Cremonese, invece, resta ferma a un digiuno di successi che dura ormai da quasi due mesi. Nicola dovrà intervenire rapidamente per evitare che la squadra venga risucchiata nella lotta salvezza.
mister Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.
Anche oggi la Cremo ha faticato nel trovare il gol…
“Nei primi dieci minuti non siamo riusciti ad avere il tempo giusto nelle uscite in pressione. Contro squadre che giocano così prevediamo certe uscite e possiamo anche posizionarci a quattro, non ci sono venute e quindi abbiamo giocato a tre pagando dazio su una ripartenza. Non siamo stati abili a non prenderla, fa parte del gioco, poi però ci siamo messi con l’unico uomo offensivo disponibile e i ragazzi hanno fatto la partita. In questo momento non abbiamo la continuità che ci permette di fare piccoli passi in maniera continua. All’andata abbiamo trovato noi l’episodio decisivo, oggi l’ha trovato il Sassuolo. In questo momento abbiamo poche soluzioni e poca continuità in ciò che produciamo, questo si traduce in più difficoltà nelle trame di gioco. Non sono scontento della partita di oggi, siamo stati più coraggiosi rispetto alla settimana scorsa e mi dispiace per il gol concesso su ripartenza. Lo accettiamo e guardiamo avanti con entusiasmo, viviamo un momento di difficoltà ma bisogna andare avanti con dedizione per raggiungere il nostro obiettivo”.
Come sta Collocolo?
“Ha sentito una fitta o qualche aderenza e nei prossimi giorni valuteremo l’entità. Questo è un problema perché in quel reparto non abbiamo alternative e stiamo cercando di inventarcele. Tra una settimana finirà il mercato, sappiamo cosa vogliamo e quali soluzioni dare alla rosa. Bisogna essere lucidi, sereni e tranquilli”.
Quali sono le condizioni degli indisponibili?
“Moumbagna ha avuto un contrattempo che può capitare a tutti, poi numericamente facciamo fatica ma le partite su possono comunque fare come abbiamo visto oggi. Manteniamo l’entusiasmo alto e crediamo in ciò che si fa, non aspettarsi difficoltà sarebbe stato troppo”.
Sarebbe stato meglio aspettare qualche giorno prima di salutare Vazquez?
“Lui ci ha salutato e lo abbiamo salutato in una maniera incredibile perché è un uomo straordinario. Non possiamo anteporre le esigenze familiari a quelle dell’atleta, tornerà in patria e dobbiamo accettarlo per quello che ha dato alla società e a noi”.
Quale fase dell’azione che ha portato al gol di Fadera l’ha irritata di più?
“Io accetti gli errori tecnici. Noi stiamo sperimentando adesso certi momenti e l’impegno di certe partite per via delle defezioni, del bisogno di fare punti… I momenti capitano a tutte le squadre, noi cerchiamo di lavorare sulla mentalità: serve giocare sempre con aggressività. Un conto è la prudenza, l’altro è la strafottenza. Accetto gli errori, dopo i primi dieci minuti anche i numeri sono cambiati, oggi non abbiamo creato poco. Forse qualche errore è dovuto alla posizione di qualche giocatore, ma la voglia di non mollare mai ti porta avanti e anche oggi abbiamo dimostrato di essere competitivi. Definiamo la rosa e recuperiamo gli indisponibili per poi andare avanti”.
Quali caratteristiche cercherete sul mercato?
“Noi sappiamo perfettamente chi ci serve, ma i tempi del mercato non li decide mai un allenatore e a volte nemmeno un direttore. Spesso le cose si fanno all’ultimo, nelle ultime tre partite ci siamo dovuti adattare. Per la partita fatta oggi potevamo strappare un altro punto e ci avrebbe permesso di fare un passo in avanti. Ora c’è una settimana nella quale dobbiamo definire la seconda parte di stagione, siamo tutti uniti. Non mettiamo fretta”.
Il possesso palla può essere un’arma in più in vista delle prossime sfide per confermare l’inizio di stagione da squadra rivelazione?
“Non ci interessa l’etichetta, siamo solo una squadra che vuole raggiungere il proprio obiettivo finale. C’è chi dimostra i propri valori prima e chi dopo, dobbiamo mantenere l’entusiasmo consapevoli che i momenti difficili ci sono per chi lotta per un obiettivo come il nostro. Per questo non bisogna cadere in eccessivi entusiasmi né scoraggiarsi quando i risultati non arrivano. Una realtà come la nostra deve avere questa grande forza a partire dal sottoscritto. Sappiamo che è difficile ma che uniti ce la possiamo fare”.
Clamoroso nel post partita di Sassuolo-Cremonese. Dopo la sfida di oggi, domenica 25 dicembre, il club lombardo ha ‘dimenticato’ Emil Audero al Mapei Stadium, ripartendo per Cremona senza il suo portiere titolare. Come raccontato da SkySport infatti, dopo la sconfitta per 1-0 firmata Fadera, i giocatori lombardi sono saliti sul pullman per tornare in città. Tutti, tranne uno.
All’appello infatti mancava Audero, che era impegnato nelle tradizionali interviste post partita con alcuni giornalisti indonesiani, Paese d’origine del padre. Nessuno del club però si è accorto dell’assenza dell’ex portiere, tra le altre, della Sampdoria, che è quindi rimasto ‘a piedi’. La Cremonese ha poi messo a disposizione un automobile che ha riportato Audero a casa.
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