Il secondo tempo dell’Olimpia spacca la partita: in quel momento, la difesa è salita di tono come lo era stato nel primo quarto e l’attacco ha fatto quello che doveva, muovendo la palla, attaccando l’area e correndo in contropiede per vincere 94-86.
L’Olimpia ha dominato i rimbalzi, con Josh Nebo – che ha avuto problemi di falli – e con un grande, strepitoso Ousmane Diop che purtroppo è uscito nel finale per un problema fisico. Shavon Shields ha dettato i ritmi, gli altri gli sono andati dietro. La difesa del secondo tempo ha cambiato la partita, con Bolmaro e lo stesso Shields a tamponare i due bomber avversari soprattutto un Ramsey eccezionale specie nella prima metà ogara. Una grande vittoria di squadra con il solo problema di un secondo quarto complicato dalla prestazione di Ramsey.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia rialza il livello della propria difesa con Shields a spendersi su Markel Brown e Leandro Bolmaro su Jahmi’Us Ramsey. Trieste segna solo dalla lunetta per cinque minuti, mentre l’Olimpia domina i rimbalzi anche dopo il terzo e quarto fallo di Nebo. Bolmaro e LeDay generano il parziale di 11-0 che porta l’Olimpia a più otto, vantaggio ribadito poi da Ellis. Nel momento però di spingere a fondo, l’Olimpia sbaglia qualche tiro anche su seconda opportunità. Trieste ne approfitta e con le triple di Uthoff e Ruzzier rientra fino a meno due punti.
Una penetrazione di Guduric chiude il terzo periodo – in cui ha problemi di falli anche Shields, tre – sul 68-64. Dopo un canestro di Toscano-Anderson dalla media, Brooks risponde con una tripla, poi segna due tiri liberi, Shields ci aggiunge un jumper dalla media e sempre Brooks – a rimbalzo – l’Olimpia ripristina il più otto a sei minuti dalla fine. La sequenza chiave arriva quando Brooks subisce fallo antisportivo di Brown su un tiro da tre e mette tutti i liberi, poi l’Olimpia allunga con Nebo e prende 11 punti di margine. Trieste trova un’altra tripla di un grande Jeff Brooks, ma Milano controlla i rimbalzi. Ellis in entrata firma il massimo vantaggio di 12 punti subito prima del quinto fallo di Nebo. Finisce 94-86.
Milano in semifinale affronterà Brescia che ha superato Udine ai Quarti.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la vittoria nel quarto di finale di Coppa Italia contro Trieste: “Rompere il ghiaccio in questo genere di competizione è sempre la parte più difficile. Non era facile difendere contro una squadra che ha fatto 17 su 33 da tre. Ci sono stati momenti in cui abbiamo difeso molto bene, altri meno come nel secondo quarto ma dipende anche dai line-up. Con Bolmaro e Nebo siamo una cosa, poi ci sono quintetti più portati all’attacco che stasera è stato fluido, ci siamo passati bene la palla e infatti abbiamo segnato 94 punti. Abbiamo avuto una grande partita di Diop: ci ha dato energia, intensità e fisicità ciò di cui abbiamo più bisogno. Purtroppo si è fatto male. Mi dispiace per lui e per noi perché veniva da due eccellenti partite. La rotazione degli esterni è dettata dal roster: abbiamo quattro stranieri forti, giocatori decisivi, in due ruoli. Più Eillis. Per evitare che si mangino minuti devo spostare Guduric da playmaker. Abbiamo giocato usando sei esterni degli otto che avevamo. Ora ci aspetta una semifinale difficile contro una squadra forte, che ha comprensione del gioco e delle situazioni anche senza Ivanovic. Ci ha battuto due volte quest’anno e ora vorremmo giocare la nostra miglior partita. Diop non ci sarà quindi vedremo se cambiare assetto. Questa era la prima volta in cui abbiamo giocato con quattro esterni stranieri. Vedremo”
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