L’Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia. Giovedì 5 febbraio, i bergamaschi hanno battuto 3-0 la Juventus nei quarti di finale della coppa nazionale alla New Balance Arena di Bergamo.
A decidere il match il calcio di rigore, nel primo tempo, assegnato dall’arbitro Fabbri per fallo di mano di Bremer in area e trasformato da Scamacca al 27′, e le reti, nella ripresa, di Sulemana al 77′ e di Pasalic all’85’.
4′ – Parte aggressiva la Juventus, che prova a pressare alta per mandare fuori giri il palleggio dell’Atalanta
9′ – Conceicao sfonda sulla destra e mette un cross basso a rimorchio, intercettato da Carnesecchi che blocca
16′ – Conceicao, tra i più attivi in questo avvio, scende ancora sulla destra e mette un cross a centro area che trova la testa di David, che non riesce a impattare bene il pallone
Con questa vittoria l’Atalanta vola quindi in semifinale dove sfiderà la vincente di Bologna-Lazio. Eliminata la Juventus di Spalletti.
Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Italia 1 al termine della sfida di Coppa Italia vinta per 3-0 contro la Juventus: “Sono molto felice, ringrazio la squadra e i tifosi che sono stati fantastici. Gli dedichiamo la vittoria, è stata una serata perfetta e vogliamo arrivare fino alla fine. Stiamo dando continuità di risultati, crescendo: oggi i subentrati hanno fatto la differenza, conto su tutti i ragazzi e sono felice. Siamo stati concreti, cinici, compatti quando c’era da difendere. La Juve mi ha impressionato, abbiamo affrontato uno degli allenatori più bravi, veniva da tanti risultati positivi e questo da ancora più valore alla nostra vittoria. La partita è stata bordeline, loro potevano andare in vantaggio, ma abbiamo giocato una grande partita dando dimostrazione della forza del nostro gruppo”.
Cosa manca per migliorare?
“Dovevamo ritrovare il DNA di questa società, questo è un gruppo di grandi uomini che stanno venendo fuori nelle difficoltà. Abbiamo tre competizioni, per noi questo è un mese difficile e dobbiamo continuare a lavorare bene. Mi aspetto una prova di grande personalità con la Cremonese, perché ci esaltiamo e poi cadiamo contro squadre inferiori sulla carta e questa cosa non la possiamo perdonare. A me piace difendere attaccando, se siamo aggressivi cerchiamo di recuperare la palla più in alto possibile perché non mi piace difendere basso, è la mentalità che questa squadra ha sempre avuto da quando c’era Gasperini e dobbiamo continuare a portarla avanti. Poi il risultato viene deciso anche dagli episodi”.
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