Cargo Bike Day domenica 29

Domenica 29 marzo torna a Milano il Cargo Bike Day: una grande festa per scoprire il fantastico mondo delle cargo bike, che rappresentano una soluzione per la logistica familiare, delle persone e delle merci.

Tante le attività previste:

Tra piazza Castello e viale Gadio per tutto il giorno, dalle 10 alle 18, ci sarà il Cargo Bike Village con attività per i più piccoli – grazie ai laboratori creativi di Wonderbikes, i giochi di Trottola Urbana e il percorso bici su misura – e test drive di trenta cargo bike a cura di negozi e produttori.

Tra le 10 e le 13 si discuterà del futuro della logistica urbana e di come trasformare le città italiane in vere “Città Cargo”, con la presentazione del position paper “Città Cargo per ambienti urbani sostenibili” di Clean Cities e Legambiente.

Da viale Gadio, accanto a piazza Castello, alle ore 14, partirà la Cargo Bike Parade, una biciclettata di due ore che toccherà alcuni luoghi simbolici della città, e che sarà aperta a tutti i mezzi dotati di ruote (senza motore): cargo, tandem, tricicli, bici, pattini e monopattini.

Le cargo bike possono trasformare le nostre città e la mobilità urbana: ridurre il numero delle auto private e dei furgoni per le consegne, azzerare i livelli di inquinanti dell’aria e CO2, diminuire i costi per la logistica, liberare lo spazio pubblico occupato dai veicoli, aumentare la sicurezza stradale per tutte le persone (a piedi, in bici, in auto).

Il Cargo Bike Day si inserisce nell’ambito di Cargo Revolution, la campagna di Clean Cities per promuovere l’adozione su larga scala delle cargo bike e veicoli assimilabili per il trasporto di cose e persone.

Cargo Revolution è stata lanciata a Londra nel 2023 e ha avuto un riscontro molto positivo da parte delle municipalità londinesi, che si sono impegnate a sostegno della ciclabilità in cargo bike, tanto che nella capitale britannica l’uso delle cargo bike è già raddoppiato negli ultimi due anni.

Le cargo bike possono contribuire a ridurre gli spostamenti a corto raggio (entro i 5 km), tuttora in gran parte compiuti in auto. In cargo si possono portare i bambini a scuola o a fare sport, il cane dal veterinario, si può fare la spesa settimanale, trasportare strumenti musicali, consegnare a domicilio oggetti ingombranti.

Nel campo della logistica, non solo le cargo bike sono due volte più rapide ed efficienti nelle consegne rispetto ai furgoni, ma costano dieci volte meno e riducono quasi a zero le emissioni di inquinanti dell’aria e di CO2, come confermato da progetti pilota a Milano, Bruxelles e Londra. Possono portare a termine fino al 50% delle operazioni logistiche di consegna in aree urbane dense. Inoltre, le cargo bike occupano una quota di spazio pubblico molto inferiore rispetto ai furgoni, contribuendo a decongestionare il traffico urbano.

Attualmente a Milano solo 2 pacchi su 100 dell’e-commerce vengono consegnati in cargo bike. Secondo un’analisi di TRT – Trasporti e Territorio per Clean Cities, per mettere Milano sulla strada di una mobilità a zero inquinamento e zero impatto climatico, la logistica su cargo bike deve diventare protagonista: ogni pacco in più consegnato rispetto ai livelli del 2019 dovrebbe essere trasportato con cargo bike, gli altri con furgoni a zero emissioni.

Lo spazio per crescere è tanto: Milano può aspirare a diventare una città nella quale almeno il 30% delle consegne dell’ultimo miglio possono essere fatte in cargo bike.

Le cargo bike consentono di affrontare contemporaneamente tre dei grandi problemi che stanno attanagliando le nostre città: l’inquinamento dell’aria, su cui la logistica dell’ultimo miglio ha un impatto sproporzionato; lo spazio urbano sempre più occupato dai veicoli a motore, in un contesto in cui nelle città italiane non ci sono mai state così tante auto; il boom della logistica, dovuto in particolare alla crescita vertiginosa degli acquisti online.

Per promuovere l’uso delle cargo bike non bastano gli incentivi all’acquisto, che sono comunque pochi e occasionali, ma servono politiche di supporto, tra cui:

– sviluppo di hub per il trasferimento di merci da furgoni a cargo bike in prossimità dei centri urbani;

– schemi di rottamazione che favoriscano la sostituzione di auto inquinanti con cargo bike e abbonamenti a trasporto pubblico e sharing mobility;

– potenziamento e messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili, compresi parcheggi sicuri per le cargo bike.

Promotori

Cargo Bike Day nasce all’interno di #cargorevolution una campagna di Clean Cities nata per promuovere l’uso della cargo bike all’interno della mobilità urbana.

L’evento Cargo Bike Day nasce ed è coordinato da Clean Cities Campaign con il contributo di molteplici organizzazioni e persone della città, con il patrocinio del Comune di Milano e della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Sono oltre 30 le realtà che hanno aderito al Cargo Bike Day, tra organizzazioni della società civile della rete milanese di Clean Cities e di Città delle persone: società di cargo logistica, negozi e produttori di cargo bike, gruppi informali, ciclofficine e progetti culturali che promuovono la ciclabilità nella città di Milano.

Questi i partner del Cargo Bike Day:  La stazione delle biciclette, Dinamociclo, Ciclofficina Cargo Bike, Mi-Wheels, Rossignoli, Cargobike TrikeGo, Bicicapace, Tern, Fold, Yuba,  Riese & Müller, Legambiente Lombardia, Legambici APS Milano, Fondazione mobilità in città ETS, Cittadini per l’aria, Sai che puoi, Massa Marmocchi, Genitori Antismog, Fiab Milano Ciclobby, UBM – Urban BIke Messengers, So.De – Social Delivery, Cycles Logistics Italia, MessEnger united Milano, Love me Tandem, Upcycle bike café, Scintilla Cicloprogetti, Ciclofficina Nascosta, Pedala Martesana, Cargo Bikers Milano, Facciamoci Largo, Vaigina, Entrez, CIG Arcigay Milano, Shareradio APS, Strada per tutti, Maledette Biciclette Milanesi, Velocipiedi, Milano in bicicletta, Sottosopra Comunicazione.

Clean Cities Campaign  è una coalizione europea di 120 organizzazioni della società civile, che operano insieme per incoraggiare le città a passare una mobilità a zero emissioni dal 2030 e a promuovere la mobilità attiva, condivisa ed elettrica per un futuro urbano più vivibile e sostenibile. A Milano è fra i promotori della piattaforma Città delle persone.


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