La grande varietà dei territori vitivinicoli italiani, con particolare riferimento a quelli del Veneto, della Lombardia, del Lazio, delle Marche, della Puglia, della Sicilia, della Sardegna e della Campania è stata al centro della prima giornata di lavori della Copagri alla 54^ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati Vinitaly, che si è aperta con l’inaugurazione dell’area espositiva della Confederazione Produttori Agricoli, tenuta a battesimo dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli e dal presidente Franco Verrascina.

Lo spazio della Copagri, situato nel padiglione 7 stand E11-F10, ha ospitato diversi incontri con i buyer e con i consumatori, che hanno potuto “toccare con mano” i molteplici gusti provenienti dalla ricca cantina messa in mostra dalla aziende della Confederazione; “le opportunità delle agroenergie per il comparto primario” è stato il tema che ha caratterizzato il convegno inaugurale organizzato da GAIA Energia, nell’ambito del quale il presidente e il coordinatore tecnico della cooperativa promossa dalla Copagri per sviluppare le rinnovabili nel mondo agricolo, Sergio Marini e Alessandro Pierantoni, hanno approfondito le innumerevoli potenzialità per le aziende derivanti dal Parco Agrisolare e dalle comunità energetiche.

La quattro giorni veronese, nella quale la Confederazione intende dare grande risalto alle eccellenze enologiche delle cantine associate provenienti da tutta la Penisola, prosegue nei prossimi giorni con le altre iniziative legate all’innovazione e alla sostenibilità; nella giornata di domani, lunedì 11 aprile, saranno in vetrina le cantine pugliesi e si svolgerà un incontro pomeridiano dedicato alla viticoltura biologica; martedì 12 aprile si terrà una degustazione con una selezione di buyer internazionali e un interessante confronto tecnico sulle possibilità offerte dalla blockchain per la vite e il vino; nell’ultima giornata della rassegna, mercoledì 13 aprile, si svolgerà, infine, un momento dedicato alle tipicità delle cantine venete.

“Abbiamo portato in fiera un’ampia selezione di aziende che intendono dare prova della grande resilienza del comparto vitivinicolo nazionale, che al pari di altri settori produttivi ha dimostrato di saper reggere l’urto della crisi pandemica e delle ataviche difficoltà con le quali è da anni costretto a confrontarsi l’intero primario nazionale; per questo motivo, abbiamo messo al centro delle nostre iniziative i vini, le cantine e i nostri produttori, che devono essere i veri protagonisti di queste giornate e devono poter avere la possibilità di presentare le loro produzioni e raccontare le loro storie, ricche di cultura e di tradizione”, ricorda Verrascina.