Si svolgerà a Milano, presso l’Auditorium Il Sole 24 Ore in viale Sarca 223, l’edizione 2026 del Welfare & HR Summit, l’appuntamento promosso dal Sole 24 Ore e dedicato ai temi del lavoro, della gestione delle risorse umane e dell’organizzazione aziendale. Al centro dell’incontro il ruolo del welfare aziendale, che diventa strumento strategico per la crescita delle imprese e per la risposta alle trasformazioni sociali, normative e generazionali in atto.
I lavori si apriranno con l’intervento di Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore, che darà il via a un pomeriggio di confronto tra istituzioni, imprese ed esperti del mondo del lavoro.
Nel primo panel, dedicato a fringe benefit, smart working, flessibilità oraria e incentivi come presupposti per una buona contrattazione collettiva, interverranno Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano Confindustria, Giampiero Belligoli, Vice Presidente AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani, Rosario De Luca, Presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Consulenti del Lavoro, Elena Panzera, Vice Presidente Nazionale AIDP e Presidente Gruppo AIDP Lombardia, e Walter Rizzetto, Presidente Commissione Lavoro pubblico e privato Camera dei Deputati. Subito dopo, Angela Avino, Chief Business Development Officer Satispay, farà il punto sulle innovazioni nel welfare.
Seguirà il Focus Giovani, che sarà aperto da un intervento di Martina Mauri, Direttrice Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, che analizzerà aspettative, bisogni e nuove priorità delle giovani generazioni nel rapporto con il lavoro. Salute, previdenza e conciliazione vita-lavoro non sono più temi marginali per i più giovani, ma diventano elementi centrali nelle aspettative verso il lavoro. I dati più recenti raccolti dall’Osservatorio mostrano come la Generazione Z stia ridefinendo il concetto stesso di welfare, spostando l’attenzione dalla sola retribuzione economica a un sistema di tutele più ampio, capace di accompagnare l’intero ciclo di vita. La ricerca dell’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione con Ipsos Doxa evidenzia come la Generazione Z si affacci al mondo del lavoro con priorità diverse rispetto al passato, ponendo al centro l’equilibrio vita-lavoro più che la carriera o lo status. Il lavoro non è più visto come unica fonte di realizzazione, ma come una componente da bilanciare con passioni e benessere personale: 1 giovane su 2 attribuisce grande importanza alla flessibilità di orari e luoghi e il 43% difende attivamente la propria sfera privata evitando comunicazioni fuori dall’orario lavorativo. Accanto a questo emerge un forte bisogno di tutela psicologica: circa 1 lavoratore su 2 dichiara assenze o disturbi legati a stress e ansia, mentre il 48% afferma di aver cambiato o di voler cambiare impiego per motivi connessi al benessere mentale, percentuale più alta rispetto alle altre generazioni. Centrale è anche la ricerca di senso e impatto: 2 giovani su 3 ritengono fondamentale il contenuto del lavoro e il 38% ritiene importante comprenderne il significato sociale. Lo sviluppo personale rappresenta un ulteriore fattore chiave, con il 54% che valuta essenziale poter acquisire nuove competenze e il 44% che cerca ambienti capaci di valorizzare il talento. L’ ambiente lavorativo sano e inclusivo diventa determinante: il 54% lo indica come priorità e il 23% cambierebbe lavoro per relazioni professionali poco soddisfacenti. Sul piano economico la retribuzione resta rilevante ma perde la dimensione di status, diventando strumento di stabilità e indipendenza economica: il 40% cambierebbe lavoro per stipendi o benefit ritenuti inadeguati, mentre 2 su 3 giudicano fondamentali le tutele contrattuali. Nel complesso emerge una generazione più orientata al presente, meno attratta dai sacrifici a lungo termine e più focalizzata su qualità della vita, coerenza valoriale e benessere.
A seguire, lo spazio “L’esperto risponde” sarà dedicato alle pensioni del futuro, con il confronto diretto con Fabio Venanzi, Dottore commercialista, Specialista in diritto della Previdenza.
Ampio spazio sarà riservato allo Speciale Tuttolavoro 2026, dedicato ai nuovi paradigmi per le imprese tra nuove norme e cambiamenti sociali. Interverranno Giulietta Bergamaschi, Managing Partner Lexellent, sui temi di privacy e whistleblowing; Aldo Bottini, Partner Toffoletto De Luca Tamajo, sulle rappresentanze sindacali dopo la sentenza della Corte Costituzionale; Roberta Cristaldi, Counsel Greenberg Traurig, sulla disciplina degli appalti e le clausole sociali; Vittorio De Luca, Managing Partner De Luca & Partners, sulla disciplina dei licenziamenti; Giampiero Falasca, Partner DLA Piper, su stipendio e produttività tra legge e giurisprudenza; Alessandra Maniglio, Partner e Head of People Law Deloitte Legal, sulla direttiva europea sulla trasparenza salariale; e Francesco Rotondi, Fondatore e Managing Partner Lablaw Studio Legale Rotondi & Partners, sull’impatto dell’intelligenza artificiale nelle risorse umane.
L’evento è realizzato con il Main Partner Satispay, gli Official Partner De Luca & Partners, DLA Piper, Greenberg Traurig, Lablaw Studio Legale Rotondi & Partners, Lexellent, Toffoletto De Luca Tamajo e l’Event Partner Yalea. Si ringrazia Deloitte Legal.
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