L’AI ha già generato 800mila contratti, come sta cambiando il mercato legale

Nel settore legale, tradizionalmente uno degli ambiti meno esposti all’automazione, l’intelligenza artificiale sta iniziando a produrre effetti misurabili. In Italia, una piattaforma che applica l’intelligenza artificiale alla gestione contrattuale ha già consentito la creazione e la firma di circa 800 mila documenti, tra assunzioni, accordi commerciali e partnership.

Un dato che segna un punto di svolta nell’utilizzo dell’IA per attività giuridiche operative e che si inserisce in un mercato, quello dei servizi legali, destinato a raggiungere i 19,2 miliardi di euro nel 2025, con circa 239 mila professionisti attivi, secondo IBISWorld. Un contesto in cui, soprattutto per le piccole e medie imprese, la gestione contrattuale resta uno degli aspetti più complessi e dispendiosi dell’attività quotidiana.


L’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei contratti legali

Nel panorama delle piccole e medie imprese italiane, la gestione della burocrazia legale, in particolare per quanto riguarda i contratti, rappresenta una delle sfide più frequenti e onerose. Una nuova piattaforma si propone di semplificare questo processo, offrendo alle aziende uno strumento che integra la firma elettronica con la possibilità di creare, modificare e archiviare contratti in modo digitale.

Utilizzando un sistema basato sull’intelligenza artificiale, la piattaforma è in grado di generare contratti personalizzati, adattati alle specifiche necessità delle PMI, seguendo la normativa legale italiana. Questo permette alle aziende di risparmiare tempo e risorse, riducendo la necessità di consulenze legali per contratti standard.

HEU è la piattaforma che ha trovato applicazione in numerose PMI e startup italiane, che quotidianamente si trovano a gestire una quantità elevata di contratti. Fondata a Napoli nel 2022 da Luca Visconti, Stefano Quinzii, Marco Santorelli e Raffaele Messina, HEU ha già facilitato la gestione di circa 800.000 contratti.

 

“Abbiamo creato questa piattaforma per rispondere a una necessità concreta delle PMI italiane: semplificare la gestione legale dei contratti. Le aziende spesso si trovano a dover gestire una grande quantità di documenti legali, ma non hanno né il tempo né le risorse per affidarsi costantemente a consulenti legali. Per questo l’intelligenza artificiale applicata alla gestione di questioni legali  può essere una risorsa utile e meno dispendiosa”, afferma Luca Visconti, co-founder di HEU.

L’evoluzione del legal tech in Italia

 

Il legal tech in Italia sta crescendo rapidamente, con un numero sempre maggiore di realtà che cercano di modernizzare il settore e rendere i servizi legali più accessibili alle PMI. La piattaforma HEU è parte di questo movimento, che sta cercando di abbattere le barriere tra le aziende e i servizi legali, rendendo la gestione dei contratti più agile e a portata di mano. L’obiettivo di HEU è diventare un punto di riferimento per le PMI italiane, fornendo loro uno strumento che democratizza l’accesso ai servizi legali e migliora l’efficienza operativa. La visione a lungo termine è quella di diventare lo standard per la gestione legale nelle PMI, trasformando il modo in cui le aziende interagiscono con il diritto.


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