Milano per l’abitare, l’incontro a Palazzo Reale

La nuova strategia del Comune di Milano per l’abitare accessibile è stata presentata oggi a Palazzo Reale dall’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte, nell’evento “Milano per l’Abitare” a Palazzo Reale.

Ad aprire i lavori il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la presidente della Commissione speciale sulla crisi abitativa in Europa, Irene Tinagli, e l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco.

Sono intervenuti Filippo Salucci, City Operation Manager del Comune di Milano, e Giulia Ragnoli, responsabile dello sviluppo del processo progettuale presso la Direzione Generale del Comune di Milano.

“In tutta Europa – spiega Conte – le città stanno ripensando il modo di abitare. Non si tratta solo di case, ma di accessibilità, qualità della vita, servizi, sostenibilità e opportunità. L’abitare è diventato una delle grandi sfide urbane del nostro tempo. Anche l’Unione Europea ha riconosciuto questa urgenza, lanciando un Piano europeo per l’Abitare Accessibile che punta ad aumentare l’offerta, mobilitare investimenti, sostenere le persone più fragili e promuovere modelli abitativi di qualità, sostenibili e innovativi. Milano ha scelto di muoversi in questa direzione con una strategia chiara e strutturata. Un approccio che guarda all’abitare come leva di inclusione, sviluppo e coesione urbana: il Piano Straordinario Casa, parte integrante di una visione più ampia di città accessibile”.

Un piano a breve e lungo termine, che ha l’obiettivo di realizzare 10mila appartamenti a prezzi calmierati per la classe media in una città dove l’emergenza abitativa diventa una questione sempre più annosa. Sono cinque le aree individuate dal Comune meneghino per la seconda fase del suo Piano straordinario per la casa, presentata a Palazzo Reale nel forum “Milano per l’abitare”. Sono tutte zone di sua proprietà, dove i privati potranno realizzare 3.500 appartamenti.

Le prime tre aree, Via Bovisasca, Via San Romanello e Via Sant’Elia andranno a bando diretto a febbraio. Per le altre due aree di Via Zama-Via Salomone e Porto di Mare, siccome più impattanti dal punto di vista urbanistico e sociale, il Comune di Milano lancerà un concorso per raccogliere idee e progetti nazionali ed internazionali.

Il piano straordinario per la casa è indirizzato a chi guadagna fra i 1.500 e i 2.500 euro al mese, quindi appunto una fascia reddituale media. I costi per l’abitazione, ha chiosato l’assessore, non devono superare un terzo dello stipendio mensile.

Un’ulteriore misura di potenziamento del Piano Casa per una risposta immediata all’emergenza è il recupero del patrimonio abitativo di edilizia residenziale pubblica e non, attualmente vuoto e inserito nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, per sottrarlo alla vendita. E poi c’è il sostegno all’affitto a giovani lavoratori sotto i 35 anni, con un bando a febbraio di 1,2mln di euro.

Pur non presente al forum, un contributo è arrivato anche dal sindaco Giuseppe Sala. Il primo cittadino, queste le sue parole, ha dichiarato che finalmente il governo si è accorto della necessità di un Piano Casa nazionale, seppur timidamente, per via delle scarse risorse investite.


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