Ziryab, 4-5 febbraio Spazio Teatro No’hma

L’edizione 2025/2026 del Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro prosegue mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio con uno spettacolo che trasporta lo spettatore in un incontro tra mondi lontani, dall’antica Baghdad all’Andalusia del dominio arabo, unite dal lungo viaggio del musicista iracheno Abu al-Hasan Ali ibn Nafi, detto Ziryab.

Un viaggio fantastico lungo tutto il Medio Oriente fino alla corte dell’emiro Abd al-Rahman II a Cordova, che porterà il raffinato poeta iracheno a diventare il più celebre musicista arabo di tutti i tempi.

Come ogni appuntamento dello Spazio Teatro No’hma anche Ziryab sarà a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.

Prima dello spettacolo, alle ore 20:30, si terrà un incontro tra lo Spazio Teatro No’hma e il Marocco (partecipanti in via di definizione) in diretta OnLife, una tecnologia in grado di far comunicare tra loro due platee in simultanea. L’introduzione allo spettacolo avrà lo scopo di presentare gli affascinanti risvolti della tradizione musicale araba e l’influenza che questa ha avuto nello sviluppo delle sonorità mediterranee.

Tratto dall’omonimo libro di Jesús Greus, edito nel 1987, il musico Abū l-Hasan ʿAlī b. Nāfiʿ parte nell’808 da Baghdad, dove era apprezzato come poeta, astronomo e fine esteta, per attraversare tutto il mondo arabo del suo tempo, allora nell’epoca d’oro della sua espansione in Medio Oriente e nel Mediterraneo.

Nel corso del suo viaggio, Ziryab, (“merlo”, per la sua voce soave e la pelle scura) incontrerà i più grandi artisti del tempo e si farà conoscere per le grandi abilità musicali, diventando in poco tempo il più amato musicista del mondo arabo.

Nell’822 arriverà a Cordoba, nella sfarzosa corte di Abd al-Rahman II, dove si farà notare non solo come musicista, ma come vero rivoluzionario dei costumi e della moda nell’Andalusia araba.

Una figura, quella di Ziryab, che ha segnato la cultura musicale e sociale del Mediterraneo, ma che è finita per scomparire tra le pieghe della storia. Lo spettacolo diretto da Daniel San Pedro fa riemergere attraverso una raffinata storia a due voci tra musica e parole, le vicende di un uomo entrato nel mito.

Al termine dell’evento, come in ogni rappresentazione parte del Premio Internazionale il pubblico sarà chiamato a votare lo spettacolo. La somma dei voti, insieme alle preferenze della Giuria Internazionale composta da nove rappresentanti del teatro, tra cui il regista Tadashi Suzuki e l’attore Toni Servillo, completeranno la classifica finale. Gli spettacoli vincitori verranno premiati in apertura della stagione 2026/2027.

Crediti:

Compagnia

Compagnie des Petits Champs

Adattamento e regia

Daniel San Pedro

Con

Yaël Elhadad, Daniel San Pedro

e il musicista Amine Mekki-Berrada

Assistente

Luca Besse

Produzione

L’Aparté/Casablanca e la Compagnie des Petits Champs

Co-produzione

Scène Nationale de Châteauvallon (Francia) con il supporto dell’Institut Français of Casablanca e l’Institut Cervantes of Casablanca

Sostenuto da
DRAC Normandie, dalla Région Normandie, dal Département de l’Eure e dall’Intercommunalité de Bernay Terres de Normandie.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.