Sport, vita cristiana e missione

Domenica 15 febbraio, nel pieno delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, nelle parrocchie della Diocesi di Milano sarà diffuso il documento “Sport, vita cristiana e missione”, preparato dal Consiglio Pastorale Diocesano, che approfondisce il valore educativo dello sport nelle comunità cristiane.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da tempo dalla Diocesi, in particolare negli oratori e nelle società sportive collegate: lo sport è infatti riconosciuto dalla Chiesa come un ambito significativo dell’esperienza educativa e pastorale, e il tempo delle Olimpiadi e Paralimpiadi sono un’occasione preziosa per rilanciare una riflessione condivisa.

La consegna del documento avviene pochi giorni dopo la pubblicazione della Lettera «La vita in abbondanza» (leggi qui la presentazione della Lettera del Papa sullo sport), che Leone XIV ha scritto in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, richiamando il valore dello sport come spazio di crescita integrale della persona, di educazione alle relazioni, di superamento dell’individualismo e di costruzione del bene comune. Il documento diocesano rappresenta un ulteriore invito a riconoscere nello sport uno dei luoghi in cui oggi la Chiesa è chiamata a essere presente, ad accompagnare, a discernere e a generare vita buona per tutti.

«È importante che questo obiettivo e questo orizzonte siano acquisiti sia da chi pratica lo sport sia da allenatori, dirigenti, genitori, volontari – si sottolinea nel testo -. La comunità cristiana ha da spendere in questo la sua responsabilità educativa cristianamente ispirata, proprio per tenere alta l’attenzione a ogni persona nella sua integralità».

Il documento, articolato in nove punti, è frutto di lavoro di confronto svolto nell’ultima sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, organismo consultivo a servizio dell’Arcivescovo e della Chiesa ambrosiana, composto da 143 membri, in gran parte laici e laiche.

Nel testo si sottolinea l’importanza di «investire nella formazione a tutto campo», coinvolgendo allenatori, dirigenti, volontari e tutti i soggetti della comunità cristiana in percorsi che promuovano gli aspetti educativi. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie: «Occorre indirizzare ai genitori, spesso molto influenti sulle scelte di impegno sportivo dei figli, una cura educativa circa un modo di intendere l’attività sportiva attento alla centralità della persona».

Il documento evidenzia inoltre il ruolo centrale dei soggetti formativi. «La responsabilità di una formazione pastorale – si legge – va definita dalla Diocesi tramite i suoi organismi (Fom, Fondazione oratori milanesi, e altri) ed attuata dal CSI (Comitato Sportivo Italiano) e da altri enti di promozione sportiva di ispirazione cristiana, che abbiano ampia esperienza e competenza in questo ambito e una diffusione capillare». Allo stesso tempo si invita a «rafforzare e/o riannodare la comunicazione tra società sportive e comunità cristiana», favorendo incontri, momenti di confronto e strumenti condivisi che rendano chiara l’identità educativa della proposta sportiva.

Un’altra dimensione è quella della cultura dello sport, vista come un linguaggio che «educa corpo, mente e spirito». Si invita a promuovere «la cultura della cura», il rispetto delle regole e del limite, contrastando modelli competitivi esasperati e pratiche come il doping, perché il risultato sia sempre subordinato «al bene delle persone, delle relazioni e della comunità».

Nel testo si propone, inoltre, di «attivare collaborazioni con associazioni sportive locali che condividano attenzione alla centralità della persona; partecipare a reti territoriali di promozione sportiva ed educativa; valorizzare gli spazi di confronto con amministrazioni, scuole e realtà civili».

Domenica 15 febbraio la distribuzione del documento sarà accompagnata dall’inizio delle celebrazioni per il Carnevale ambrosiano dei ragazzi, che ogni anno coinvolge migliaia di giovani in tutta la Diocesi. L’edizione 2026, la 51ª, dal titolo “NOFROST”, propone momenti di animazione, sfilate, giochi e attività ispirate alle discipline invernali – dallo sci al biathlon, dall’hockey allo sci di fondo – che trasformeranno strade e piazze in piste creative, dove le discipline olimpiche saranno reinterpretate in chiave accessibile e giocosa.

Entrambe queste iniziative si inseriscono nel programma di “For Each Other”, il progetto promosso dalla Diocesi di Milano in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, che offre un ricco calendario di esperienze educative, culturali e sportive diffuse sul territorio, rivolte in particolare ai giovani. Qui tutte le info sul progetto “For Each Other”: htttp://www.chiesadimilano.it/foreachother/

 


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