Ritratti, rassegna di concerti monografici pomeridiani dedicati a singoli protagonisti della musica d’oggi o a specifici contesti nazionali e culturali del panorama contemporaneo, è uno dei numerosi progetti che rientrano nelle celebrazioni per il 160° anno di vita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, nata esattamente nel dicembre 1862.

Mutuato dall’ambito pittorico, Ritratti tratteggia la fisionomia di alcuni tra i massimi esponenti, viventi, della musica di ricerca e si svolge nella forma di concerto /incontro.

Il primo ritratto, il 2 aprile, è quello di Alessandro Solbiati; il secondo, fissato per il 9 aprile, è dedicato ad Alessandro Melchiorre; il terzo, il 30 aprile, si concentra su Ivan Fedele.

Sarà l’ensemble Icarus vs Muzak, prosecuzione di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007, a interpretare in ogni appuntamento le composizioni dei tre autori protagonisti. È prevista inoltre l’esecuzione, da parte di alcuni allievi selezionati della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, di brani appartenenti al repertorio classico scelti dagli stessi compositori ospiti della rassegna.

Il ciclo si chiude il 28 maggio con un ritratto collettivo che nasce dal confronto tra due mondi musicali e i loro autori: le Americhe e l’Europa.

Si esplorano così le diverse prospettive della musica contemporanea nel mondo e le opere dei compositori Victor Rasgado, Darija Andovka, Paolo Perezzani e Juan Trigos

Gli appuntamenti del 2, 9, 30 aprile hanno come sede l’Auditorium Lattuada. 

Il concerto/incontro del 28 maggio, ultimo in calendario, si svolgerà invece presso l’Auditorium di Villa Simonetta,  sede della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. 

Alessandro Solbiati, Alessandro Melchiorre, Ivan Fedele terranno inoltre tre incontri-seminari destinati agli studenti

della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado rispettivamente il 2, 9 e 30 aprile 2022  (ore 12.00, Auditorium Lattuada).

A moderare i tre incontri saranno Federico Gardella (Alessandro Solbiati – 2 aprile),

Pasquale Corrado (Alessandro Melchiorre – 9 aprile), Giovanni Verrando (Ivan Fedele – 30 aprile).

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 I Ritratti della Civica Abbado

2, 9, 30 aprile – 28 maggio 2022

calendario 

 

Ritratti 1

Alessandro Solbiati

sabato 2 aprile 2022 ore 17.00

Auditorium Lattuada, MI

primo appuntamento

Ritratti

Alessandro Melchiorre

sabato 9 aprile 2022 ore 17.00

Auditorium Lattuada, MI

Ritratti 3

Ivan Fedele

sabato 30 aprile 2022 ore 17.00

Auditorium Lattuada, MI

Ritratti4

Est/Ovest: le Americhe e l’Europa 

sabato 28 maggio 2022 ore 17.00

Auditorium di Villa Simonetta, MI
 

 

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Ritratti – 1

Alessandro Solbiati – 2 aprile 2022, Auditorium Lattuada, MI, ore 17.00

Robert Schumann, Quintetto in Mib op 44 (allegro brillante – in modo di una marcia, un poco largamente)
con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado 

 

Martina Verna, Giacomo Borali, violini; Roberto Ghezzi, viola; Federico Parnanzini, violoncello; Daniele Panizza, pianoforte

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Alessandro Solbiati

Albatros per flauto, clarinetto, pianoforte (2019)

Anthos – parte seconda per oboe (2016)

Epos per oboe e archi (2019)

Icarus vs Muzak

Benedetta Polimeni, flauto  

Orfeo Manfredi, oboe

Alberto Delasa, clarinetto

Yoko Morimyo, violino 

Matteo Benassi, viola  

Luca Colardo, violoncello

Diego Petrella, pianoforte 

Alessandro Solbiati è nato a Busto Arsizio nel 1956; si è diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano. Ha inoltre studiato per quattro anni (1977-80) con Franco Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di vari concorsi nazionali e internazionali, ha ricevuto commissioni dal Teatro alla Scala, dalla RAI, dal Ministero della Cultura francese, da Radio France, dall’Università di Parigi, dal Mozarteum, dal South Bank di Londra, dalla Fondazione Gulbenkian di Lisbona, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, dalla Biennale di Venezia, dal Festival MilanoMusica, dal Teatro Comunale di Bologna e i suoi lavori sono stati eseguiti dai più importanti festival (Avignon, Strasbourg, Huddersfield, Présences ’92, ’94 e ’97, Pontino, Wien Modern, MusikFabrik di Köln, Berlino (Festival Ultraschäll, Konzerthaus, Hochschüle…), Sydney, Metz, Biennale di Venezia, Montepulciano, Holland Festival, Zagabria, Marsiglia, Lisbona, Stoccolma, IRCAM, S. Cecilia in Roma, Maastricht, RAI di Roma, Milano, Torino e Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Settembre Musica, Unione Musicale, e sono stati registrati e trasmessi da molte radio europee e americane. Dal 1995 è docente di Fuga e Composizione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dopo esserlo stato per la medesima materia al Conservatorio di Bologna tra il 1982 e il 1994. Nel 1996 ad Avignon e nel 2005 a Metz ha insegnato per il Centre Acanthes. Ha tenuto, tra le altre, masterclass ai conservatori superiori di Parigi, di Città del Messico e di Lyon. Pubblica per la Casa Editrice Suvini Zerboni – Sugarmusic SpA di Milano.  

Icarus vs Muzak è la prosecuzione della fortunata esperienza di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007. Le produzioni dell’ensemble sono state portate negli Usa (San Francisco e Berkeley), Biennale di Zagabria, Spagna, Francia, Egitto oltre che nelle principali città italiane. Icarus vs Muzak collabora con Icarus Ensemble, fondato nel 1994, attivo in quattro continenti con presenze importanti quali il Festival Cervantino di Guanajuato, il Teatro Colon di Buenos Aires, Opera House del Cairo, Ars Musica di Bruxelles, Festival Manca, Theaterhaus Pragsattel di Stuttgart, Huddersfield Music Festival, Gaudeamus Week, Sonor Festival Baku, Tag fur der Neue Musik Zurigo, ISMC Lugano, Biennale Venezia, Biennale Zagabria, MITO, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio Torino, Teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro Valli di Reggio Emilia. Nel 2018 Icarus vs Muzak ha rappresentato l’Accademia di Brera all’interno di un progetto del Miur promosso dal Ministero dei Beni Culturali a Venezia a fianco della Biennale Arte. L’ensemble ha vinto il progetto selezionato dal Ministero degli Affari Esteri “Vivere all’Italiana in Musica” bando indetto per diffondere la musica italiana nel mondo. I prossimi impegni includono diverse tournée internazionali.

Ritratti – 2

Alessandro Melchiorre – 9 aprile 2022, Auditorium Lattuada, MI, ore 17.00

– Franz Schubert, Trio in Mib op. 100 (andante con moto)
con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado 
Maurizio Ghezzi, violino; Paolo Tomasini, violoncello; Michele Rinaldi, pianoforte

– Henry Purcell, What power art thou?, da King Arthur, Aria per Contralto, Archi e Basso continuo

con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

 

Camilla Biraga, contralto; Angelo Basile, Neyén Finot Copa violini; Norma Torti, Matilda Colliard, viole da gamba; Emanuele Gorla, tiorba

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Alessandro Melchiorre

Fabliaux, 1987, per flauto solo e suoni di sintesi 

Stuff (vers. 2011), per pianoforte solo 

nell’aria (vers. 2022), per 5 strumenti 

Icarus Ensemble

Giovanni Mareggini, flauto 

Nicola Zuccalà, clarinetto 

Yoko Morimyo, violino 

Luca Colardo, violoncello 

Diego Petrella, pianoforte

Marco Pedrazzini, direttore

 

Alessandro Melchiorre, compositore, è nato a Imperia ma la sua carriera si è svolta prevalentemente a Milano: laureato in Architettura al Politecnico di Milano, in Komposition presso la Hochschule für Musik di Freiburg im Breisgau e al DAMS di Bologna (con Rognoni).  Ha promosso la fondazione nel 1984 della Sezione Musica Contemporanea della Civica Scuola di Musica di Milano (premio Abbiati nel 1987 poi IRMus – Istituto di Ricerca Musicale) ove è stato docente dal 1978 al 1979, poi dal 1980 al 2016 al Conservatorio di Milano.

Ha insegnato regolarmente ai Ferienkurse  di Darmstadt, al Centre de Formation Doctorale Musique et Musicologie du XX siècle  (DEA – Ecole Pratique des Hautes Etudes en Sciences Sociales  e IRCAM ), all’Acadèmie d’été  dell’IRCAM. Ha tenuto seminari e masterclass in molte Università, italiane e straniere (Sibelius Academy di Helsinki, Scuola Normale di Pisa, La Trobe University di Melbourne, Folkwang Hochschule für Musik, Theater und Tanz di Essen, Hochschule für Musik, Freiburg im Br, Conservatorio di Bilbao, centro La Recoleta di Buenos Aires). Ha scritto per le principali rassegne di musica contemporanea in Europa e nel mondo. Ha messo in scena diversi lavori di teatro musicale: Schwelle, basata sui Sonetti a Orfeo di Rilke; Atlante occidentale e Unreported inbound Palermo (su testi di Daniele Del Giudice, rispettivamente Rai-Radio3 e Teatro Comunale di Bologna e Pocket Opera Nürnberg), Mine-haha di Wedekind (Ottavia Piccolo per la RSI, 2003), Il violino, il soldato e il diavolo, pièce di “teatro su nero” liberamente ispirata alla Histoire du soldat di Stravinskij (Teatro del Buratto, 2004), Il Maestro di Go, su libretto -tratto dal romanzo omonimo- di Yasunari Kawabata, commissione dell’Arena di Verona, andato in scena nell’ottobre 2008 con la regia di Elisabetta Brusa e la direzione di Yoichi Sugiyama. Dal 2013 al 2016 è stato direttore del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano.

Tra gli ultimi lavori rientrano Lontanando, Inventario e Dal buio, per grande orchestra (LaVerdi Milano); SoNaR per l’ensemble Fractales, Biennale di Venezia 2020. 

Icarus Ensemble nasce nel 1994.  Ensemble di livello internazionale, è presente in Messico, in Argentina, Stati Uniti, Olanda, Belgio, Inghilterra, Galles, Giappone, Svizzera, in Croazia, Francia, Egitto, Germania, Azerbaijan, Indonesia, Lituania, Irlanda, Romania, Moldavia. In Italia ha suonato per quasi tutte le maggiori istituzioni e Festival  (3 partecipazioni alla Biennale di Venezia, l’ultima con Matteo Franceschini premiato con il Leone d’argento nel 2019).  È stato ensemble in residenza al Teatro di Reggio Emilia. Nell’autunno 2021 è risultato vincitore del concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri per il progetto Vivere all’italiana in musica, realizzando un video e un CD consultabili sulle pagine del Ministero. Tra le collaborazioni si segnalano quelle con i registi Yoshi Oida per la realizzazione dell’opera “Alex Brucke Langer” di Giovanni Verrando (2003), con Daniele Abbado  per l’opera “The Rape of Lucretia” di Benjamin Britten (2004) e per “Miracolo a Milano” di Giorgio Battistelli (2007/2008), con Franco Ripa di Meana  per “Il tempo sospeso del volo” di Nicola Sani (2007), con l’artista Christian Boltanski  per l’installazione “Tant que nous sommes vivants”(2005), con Lorenzo Mijares per “De Cachetito Raspado” di Juan Trigos, con gli studi Agon, Fabrica (Benetton), Otolab (Sincronie 2004, 2005, Chew-Z 2006 e Rec 2006) con Luca Scarzella (per “Lips, Eyes, Bang”di Luca Francesconi, per “The Rape of Lucretia di Britten” e per “Conversazioni con Chomsky” di Emanuele Casale), con Roberto Paci Dalò e i Giardini Pensili per lo spettacolo “Organo Magico Organo Laico”, con gli attori John De Leo, Michele De Marchi, Ivana Monti. Le ultime produzioni hanno incluso esponenti della scena elettronica e post-techno internazionale quali Staalplaat Soundsystem (Olanda), Pan Sonic (Finlandia), Andi Toma dei Mouse on Mars (Germania).  Tra i direttori ospiti si segnalano Marco Angius, Giorgio Bernasconi, Franco Fusi, Erasmo Gaudiomonte, Andrea Molino, Renato Rivolta, Yoichi Sujiama, Juan Trigos, Pierre André Valade, Pierangelo Valtinoni, Jonathan Webb. Icarus è regolarmente ospite di trasmissioni radiofoniche Rai e i suoi concerti sono stati trasmessi dalle reti nazionali giapponesi, messicane, argentine, olandesi, francesi, svizzere, rumene e azerbaigiane. Ha inciso per Ricordi, Stradivarius, Bottega Discantica, Sincronie, Ariston, Spaziomusica. Nel 2007 ha dato vita a Icarus Junior, formazione under 15 che si è esibita su diversi palcoscenici internazionali e che nel 2014 si è trasformata in Icarus vs Muzak, attuale formazione supportata da Icarus per favorire l’inserimento di giovani esecutori nei circuiti musicali. Icarus vs Muzak collabora coi più importanti compositori europei nell’ambito delle nuove tecnologie ed è invitato in festival nazionali e internazionali. Icarus dedica alla cura di questo ensemble l’organizzazione di tutoraggi dedicati da parte di esecutori internazionali di alto livello (il percussionista indiano B. C. Manjunath, i solisti di MusikFabrik di Colonia.

Ritratti – 3
Ivan Fedele  30 aprile 2022, Auditorium Lattuada, MI, ore 17.00
 
Johannes Brahms, Quartetto in sol minore op. 25 (allegro, andante con moto)
con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Giulia Gambaro, violino; Giulietta Bondio, viola; Andrea Stringhetti, violoncello; Marco Drufuca, pianoforte

 

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Ivan Fedele

Reflets per pianoforte (2018)

Suite Francese IV per flauto (2013)

Haru Haiku per voce, clarinetto basso, violoncello e percussioni (2015)

Anna Capiluppi, voce

Giovanni Mareggini (Icarus Ensemble), flauto

Icarus vs Muzak

Alberto Delasa, clarinetto

Luca Colardo, violoncello

Francesco Pedrazzini, percussioni

Diego Petrella, pianoforte

Ivan Fedele (1953) è figlio di un matematico e deve all’insegnamento del padre la passione per questa disciplina che lo accompagnerà in diverse importanti ricerche compositive. Ha compiuto studi pianistici con B. Canino, V. Vitale e I. Deckers e di composizione con R. Dionisi, A. Corghi e F. Donatoni. Antigone, opera commissionata dal Teatro Comunale di Firenze per l’apertura del Maggio Fiorentino 2007, è stata insignita del Premio “Franco Abbiati” come migliore “novità assoluta” del 2007. Ha avuto commissioni dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali. La sua musica è stata diretta, tra gli altri, da Boulez, Eschenbach, Chung, Saalonen, Muti, Pappano, Slatkin, Robertson, Kalitze, Wit, Valade e Rophé ed eseguita da orchestre e ensemble quali BBC, Radio di Berlino, Orch. Sinf. di Chicago, SWR di Stoccarda, National de France, National de Lyon, Orch. Sinf. di Varsavia, OSN della RAI, S. Cecilia, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Klangforum Wien, ecc. Ivan Fedele svolge anche un’intensa attività didattica che lo ha visto presente in importanti istituzioni come l’Università di Harvard, l’Università di Barcellona, la Sorbona e l’IRCAM di Parigi, l’Accademia Sibelius di Helsinki, l’Accademia Chopin di Varsavia, il Centro Acanthes di Avignone, il CNSM di Lione e il CNR di Strasburgo, oltre che nei Conservatori di Milano, Bologna e Torino. Nel 2000 è stato insignito dal Ministro della Cultura Francese dell’onorificenza di “Chevalier de l’Ordre des Lettres et des Arts”. Nel 2005 è nominato Membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma. Nel 2007 il Ministero della Cultura Italiano gli ha assegnato la Cattedra di Composizione nell’ambito dei Corsi di Perfezionamento in Studi Musicali presso la stessa Accademia. Dal 2009 al 2011 è stato direttore artistico dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia ha nominato Ivan Fedele direttore artistico del Settore Musica per il quinquiennio 2012-2016, incarico poi riconfermato fino al 2019. Nel 2016 la Fondation de France gli ha conferito il Prix International “Arthur Honegger”, per l’insieme della sua opera.

Icarus vs Muzak è la prosecuzione della fortunata esperienza di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007. Le produzioni dell’ensemble sono state portate negli Usa (San Francisco e Berkeley), Biennale di Zagabria, Spagna, Francia, Egitto oltre che nelle principali città italiane. Icarus vs Muzak prende il posto di Icarus Ensemble, fondato nel 1994, attivo in quattro continenti con presenze importanti quali il Festival Cervantino di Guanajuato, il Teatro Colon di Buenos Aires, Opera House del Cairo, Ars Musica di Bruxelles, Festival Manca, Theaterhaus Pragsattel di Stuttgart, Huddersfield Music Festival, Gaudeamus Week, Sonor Festival Baku, Tag fur der Neue Musik Zurigo, ISMC Lugano, Biennale Venezia, Biennale Zagabria, MITO, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio Torino, Teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro Valli di Reggio Emilia. Nel 2018 Icarus vs Muzak ha rappresentato l’Accademia di Brera all’interno di un progetto del Miur promosso dal Ministero dei Beni Culturali a Venezia a fianco della Biennale Arte. L’ensemble ha vinto il progetto selezionato dal Ministero degli Affari Esteri “Vivere all’Italiana in Musica” bando indetto per diffondere la musica italiana nel mondo. I prossimi impegni includono diverse tournée internazionali.

Ritratti – 4

Est/Ovest: le Americhe e l’Europa – 28 maggio 2022, Auditorium di Villa Simonetta, MI, ore 17.00

Victor Rasgado, Beating (2021) per ensemble

Darija Andovka, DorMIrNO (2004) per flauto, clarinetto e pianoforte

Paolo Perezzani, Es muss sein! (omaggio a Beethoven) (2021) per ensemble

Juan Trigos, Variazioni concertanti (2021) per soprano e ensemble

Giulia Zaniboni soprano

Mimma Campanale, direttore

Icarus vs Muzak

Benedetta Polimeni, flauto

Orfeo Manfredi, oboe

Alberto Delasa, clarinetto

Michele Zaccarini, fagotto 

Gilda Gianolio, arpa

Giorgio Genta, chitarra

Martino Mora, percussioni

Francesco Pedrazzini, percussioni

Yoko Morimyo, violini

Luca Colardo, violoncello

Icarus vs Muzak è la prosecuzione della fortunata esperienza di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007. Le produzioni dell’ensemble sono state portate negli Usa (San Francisco e Berkeley), Biennale di Zagabria, Spagna, Francia, Egitto oltre che nelle principali città italiane. Icarus vs Muzak prende il posto di Icarus Ensemble, fondato nel 1994, attivo in quattro continenti con presenze importanti quali il Festival Cervantino di Guanajuato, il Teatro Colon di Buenos Aires, Opera House del Cairo, Ars Musica di Bruxelles, Festival Manca, Theaterhaus Pragsattel di Stuttgart, Huddersfield Music Festival, Gaudeamus Week, Sonor Festival Baku, Tag fur der Neue Musik Zurigo, ISMC Lugano, Biennale Venezia, Biennale Zagabria, MITO, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio Torino, Teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro Valli di Reggio Emilia. Nel 2018 Icarus vs Muzak ha rappresentato l’Accademia di Brera all’interno di un progetto del Miur promosso dal Ministero dei Beni Culturali a Venezia a fianco della Biennale Arte. L’ensemble ha vinto il progetto selezionato dal Ministero degli Affari Esteri “Vivere all’Italiana in Musica” bando indetto per diffondere la musica italiana nel mondo. I prossimi impegni includono diverse tournée internazionali.

Proveniente da una famiglia con radici musicali nello stato di Oaxaca, Victor Rasgado ha iniziato i suoi studi di pianoforte all’età di sei anni. Dal 1984 ha studiato in Europa presso istituzioni quali la Royal School of Music in Inghilterra e in Italia presso il Conservatorio ”G. Verdi” di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia di Alta Perfezione Lorenzo Perosi. È vincitore del primo  premio in quattro concorsi internazionali di composizione: IBEROAMERICANO (Spagna 1992), OLYMPIA (Grecia 1993), ALFREDO CASELLA (Italia 1993) e ORPHEUS (Italia 1994). In quest’ultimo, la sua opera Anacleto Morones è stata premiata, pubblicata e rappresentata in prima assoluta a Spoleto. Il suo catalogo include composizioni in diversi generi come opera, concerti, musica sinfonica, balletto, elettronica e per strumenti solisti. Molte di esse sono state registrate in Messico e in Italia e sono pubblicate principalmente da Ediciones Mexicanas de Música (Messico) e Ricordi (Italia). Ha organizzato in Messico i cinque Corsi Internazionali di Composizione “Franco Donatoni” (1993-98), di cui è stato assistente. Le sue composizioni fanno parte di forum e festival in varie parti del mondo; spiccano le presentazioni delle sue opere al Festival Internazionale Cervantino, Versailles e Parigi in Francia, Spoleto in Italia, Smithsonian a Washington DC, Ilkhom Theatre in Uzbekistan, Accademia Chigiana in Italia, Concertgebow (Paesi Bassi), Carnegie Hall negli USA. La sua opera per bambini El Conejo y el Coyote (Il coniglio e il coyote), commissionata dall’Istituto Nazionale di Bellas Artes (INBA, Messico) e dal pittore Francisco Toledo, è stata rappresentata in diverse lingue. 

Darija Andovska (1979) si è diplomata in composizione nella classe di Goce Kolarovski alla FMU Skopje, Macedonia; ha conseguito la laurea magistrale nella classe di Isabel Mundry (musica contemporanea), Andre Belmont (musica da film) e Domenico Ferrari (produzione) allo ZHdK di Zurigo, Svizzera; è stata iscritta a studi DA, sotto la guida di Chaya Czernowin, Harvard Institut, USA. Ha composto musica da camera, solista, orchestrale, sinfonica, corale e di progetti musicali, teatrali, di danza e multimediali. I suoi lavori sono stati eseguiti in Albania, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Cina, Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Ungheria, Italia, Irlanda, Macedonia, Malta, Messico, Montenegro, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Spagna, Turchia, Ucraina, USA. La sua musica è stata pubblicata su CD in Svizzera, Bosnia ed Erzegovina, Italia, Macedonia, Serbia e Montenegro, Germania. Ha vinto numerosi concorsi anche per la musica da film e teatro in tutto il mondo. Da MusMA (Music Masters on Air) è scelta come uno dei migliori giovani compositori d’Europa per il 2013/2014. Ha vinto il Cultural Honor Award della città di Zurigo – Miglior compositore nel 2014 ed è stata ambasciatore musicale macedone per il progetto PECO 17+1 tra la Cina e i paesi dell’Europa centrale e orientale per il 2016/2017 e il 2018-2020. Ha vinto il premio statale “Panche Peshev” 2018 per i più alti risultati nell’arte musicale.

Paolo Perezzani è nato a Suzzara (Mantova) nel 1955. Si è laureato in filosofia presso l’Università di Bologna e ha studiato composizione con Salvatore Sciarrino. Nel 1986 ha frequentato i corsi del Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova e nel 1994 lo “Stage d’informatique musical de l’Ircam” 1994, a Parigi. Nel 1982 la composizione Diario per due flauti e pianoforte è stata selezionata per la partecipazione alla Rassegna “Opera Prima” di Venezia. Nel 1984 In quella vibrazione per clarinetto, viola e pianoforte ha vinto il Concorso di  composizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello. Nel 1986 vince il concorso per la partecipazione all’International Gaudamus Musicweek di Amsterdam con la composizione L’ombra dell’Angelo, per flauto.  Nel 1992 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione di Vienna con Primavera dell’anima (per orchestra), lavoro che è stato eseguito dalla Gustav Mahler Jugendorchester nell’ambito del Festival Wien Modern 1992, con la direzione di Claudio Abbado. Sue composizioni sono state eseguite in varie Rassegne e Festival di musica contemporanea in Italia, Olanda, Francia, Germania, U.S.A., Canada, Giappone, Korea, Messico, Australia. Nella sua produzione figurano tantissime formazioni, dall’orchestra alle produzioni per strumento solo.  Dal 1986 al 1990 è stato assistente di Salvatore Sciarrino ai corsi di composizione nell’ambito dei Corsi di Perfezionamento di Città di Castello. Dal 1990 è docente di composizione presso il Conservatorio di musica di Mantova.

Juan Trigos è prolifico compositore e creatore del concetto Folklore Astratto. Tra le sue  produzioni più rilevanti si trovano opere, sinfonie, cantate, concerti oltre a varia musica da camera e per soli. Le sue composizioni sono state eseguita in città di diversi paesi del continente americano, Europa e Giappone. Attualmente è direttore titolare del The Last Hundred Ensemble (Miami, USA) e della Sinfonietta MIQ (Guanajuato, Messico). Come direttore titolare della Sinfónica de Oxaca ha registrato musiche di Mabarak, Rasgado, Trigos e Villaseñor. Come titolare della Orquesta Sinfónica de Guanajuato ha registrato brani di Chávez, Gutiérrez Heras, Lavista, Quintanar, Someso, Vidaurri e propri. È stato direttore principale dell’Eastman BroadBand Ensemble (NY, USA), con il quale ha realizzato tour negli Stati Uniti, Italia e Messico. È stato anche titolare dell’Orquesta de Cámara de Bellas Artes (Città del Messico), direttore principale ospite della Camerata de las Américas e fondatore e direttore artístico della Sinfonietta de las Américas. Ha organizzato e prodotto il Festival International de Música Contemporánea Franco Donatoni, di cui è stato assistente, a Città del Messico (1993-96). L’Eastman School of Music di Rochester (NY), lo ha invitato come residente del prestigioso Howard Hanson Visiting Professor 2017. Nel 2020 ha ricevuto il premio Fromm Commission della Fromm Foundation della Università di Harvard.