Metafisica/Metafisiche, mostra a Palazzo Reale

Una grande mostra a Palazzo Reale e tre “capitoli espositivi” in tre grandi musei milanesi con un programma multidisciplinare di iniziative per la città: parte da mercoledì 28 gennaio fino al 21 giugno 2026, “Metafisica/Metafisiche”, il progetto a cura di Vincenzo Trione che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo.

L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

La mostra Modernità e malinconia a Palazzo Reale si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.

A Palazzo Reale vengono presentate oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi –, agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica. Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol. E ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, da Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino ai Genesis, ai Pink Floyd e a molti altri ancora.

“Episodi lontani e diversi, che sembrano non avere niente in comune, nati dall’immaginazione di artisti distanti dal punto di vista generazionale, culturale e linguistico – spiega il curatore Vincenzo Trione –. E, tuttavia, pur se per sentieri segreti, in maniera non sempre del tutto intenzionale, queste voci sono accomunate da una specifica postura. Una sorta di inconfondibile manière de voir, ispirata a un’esperienza poetica laterale, clandestina e forse marginale, maturata più di un secolo fa in una città di provincia, posta fuori della storia”.

“Da piazza Duomo a Brera sono duemila passi d’arte: il percorso che prende avvio il prossimo 28 gennaio con Metafisica/Metafisiche nelle sale di Palazzo Reale toccherà il Museo del Novecento e le Gallerie d’Italia in piazza della Scala, per terminare a Palazzo Citterio – afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Una mappa sentimentale nel cuore di Milano che connette spazi fisici e opere d’arte e che rimanda a un’idea di città come museo diffuso, attraversabile anche a piedi, capace di mettere in relazione passato e presente, grandi maestri e sguardi contemporanei. Un progetto ambizioso e corale che restituisce alla Metafisica la sua forza generativa e invita cittadini e visitatori a riscoprire Milano come luogo di pensiero, immaginazione e visione”.

Al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, il progetto propone un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano: indagato il legame tra alcuni protagonisti del gruppo guidato da de Chirico e la città, crocevia artistico e intellettuale, ma anche laboratorio di sperimentazione e dialogo tra le arti. Nello spazio espositivo, il pubblico incontra una selezione di disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie, a testimonianza dell’attività di de Chirico, Savinio e Carrà nel capoluogo lombardo e della loro collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni artistiche e culturali cittadine. In particolare, bozzetti di scenografie e costumi da loro realizzati tra gli anni Quaranta e Cinquanta per il Teatro alla Scala e fotografie d’epoca e disegni preparatori dei Bagni Misteriosi progettati per la Triennale di Milano. Un focus è poi dedicato ad Ascolto il tuo cuore, città (1944) di Alberto Savinio, che racchiude “tutto l’amore ‘carnale’ che uomo può avere [per] una città”. A questo romanzo documentario è dedicata una serie di dieci tavole di Mimmo Paladino dal titolo Disegni per Savinio, che ne ha estratto situazioni e atmosfere, componendo le sequenze di una sorta di involontario film disegnato d’impronta neorealista, governato da un calibrato gioco tra fedeltà e infedeltà, tra brandelli di scritture e visioni.

Alle Gallerie d’Italia – Milano, museo di Intesa Sanpaolo, in piazza della Scala, in dialogo con le opere in caveau, è previsto un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore. E sempre a Giorgio Morandi, la Grande Brera a Palazzo Citterio dedica una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone di William Kentridge. Il catalogo unico delle mostre è edito da Electa.


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