For Each Other, la Chiesa di Milano per le Olimpiadi e Paralimpiadi

Si è da poco conclusa a Palazzo Marino la conferenza stampa di presentazione del progetto “For Each Other” (L’uno per l’altro), promosso dalla Diocesi di Milano, in particolare attraverso la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e il Servizio per l’Oratorio e lo Sport, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Il progetto prevede un ricco calendario di iniziative diffuse in tutta la città (vedi cartella stampa), dal 29 gennaio fino a metà marzo: attività di animazione e sensibilizzazione per i più giovani, eventi culturali e spettacoli teatrali, momenti di preghiera e di dialogo, focus sui valori dello sport, testimonianze di campioni di ieri e di oggi ed esperienze inclusive.

Alla conferenza stampa, dopo i saluti di Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano, il quale ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa, sono intervenuti, in rappresentanza dei promotori e dei principali partner, don Giuseppe Como, presidente della FOM e Vicario episcopale per l’Educazione, la Celebrazione della Fede e per la Pastorale scolastica, don Stefano Guidi, direttore della FOM, Erica Tossani, co-direttrice di Caritas Ambrosiana, don Mauro Santoro, responsabile della Consulta diocesana Comunità cristiana e disabilità, Massimo Achini, presidente del CSI Milano, don Michele Gianola, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore ad interim dell’Ufficio Turismo e Sport.

 

Dopo la riflessione conclusiva dell’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, lo stesso Arcivescovo e l’assessora Riva hanno ricevuto le felpe che identificheranno i 150 volontari – giovani tra i 20 e i 25 anni – coinvolti in “For Each Other”.

 

Il progetto ha anche il patrocinio del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione. In un lungo messaggio (in cartella stampa) inviato ai promotori, il Prefetto, Cardinale José Tolentino de Mendonça, sottolinea «il contributo che la Chiesa intende offrire al mondo dello sport: non negare il valore della competizione, ma orientarla affinché non sia dominata da una logica individualistica, bensì aperta alla dimensione del bene comune».

 

Il messaggio del cardinale Tolentino fa inoltre riferimento alla Croce degli sportivi, che sarà al centro dell’evento di apertura di “For Each Other”: la Messa nella Basilica di San Babila (corso Monforte 1), giovedì 29 gennaio alle ore 18.30. Durante la celebrazione eucaristica, infatti, sarà accolta la “Croce degli sportivi”, che a partire dalle Olimpiadi di Londra del 2012 viene consegnata da Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva della Santa Sede, a ogni Diocesi che ospita le Olimpiadi e Paralimpiadi estive e invernali (vedi cartella stampa).

 

Durante la Messa, che sarà presieduta da mons. Mario Delpini e concelebrata da mons. Paul Tighe, segretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, e da don Michele Gianola, verrà letta una preghiera che l’Arcivescovo ha composto in occasione dei Giochi (vedi cartella stampa). Alla Messa saranno presenti il Sottosegretario della Regione Lombardia con delega Sport e Giovani, Federica Picchi, il Presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, il vicepresidente del Comitato paralimpico della Lombardia, Linda Casalini, oltre ad alcuni rappresentanti degli oratori ambrosiani e delle società sportive del territorio.

 

La Messa del 29 gennaio sarà trasmessa in diretta sul portale chiesadimilano.it e sul canale YouTube della Diocesi, su Play2000 e su Telenova (canale 18 del digitale terrestre).

 

La Basilica di San Babila assumerà un ruolo centrale durante il periodo dei Giochi diventando la “Chiesa degli sportivi”. Qui le celebrazioni domenicali dell’8 e 15 febbraio e del 15 marzo saranno in varie lingue (inglese, francese, tedesco e italiano), per consentire la partecipazione ai componenti delle delegazioni internazionali ma anche ai semplici turisti presenti a Milano per i Giochi.

 

La chiesa di San Babila sarà inoltre il punto di partenza del “Tour dei valori dello sport”, un percorso che coinvolgerà circa 13 mila giovani provenienti da scuole, oratori e società sportive del territorio diocesano che si sono già iscritti alla proposta. Il cammino farà tappa anche nella chiesa di Sant’Antonio (via S. Antonio 5) e nell’oratorio di Sant’Eufemia (piazza Sant’Eufemia 2), che ospiteranno tre “Villaggi dei valori” – Excellence, Friendship e Respect – ispirati ad altrettanti valori della Carta olimpica, da cui mons. Delpini ha tratto spunto per le lettere agli sportivi pubblicate in questi anni di preparazione all’evento.

 

In particolare, la chiesa di Sant’Antonio sarà la sede del Villaggio Excellence, con una mostra realizzata da studenti di una scuola superiore milanese, e ospiterà momenti di confronto con alcuni sportivi in attività, ex atleti e allenatori. L’oratorio di Sant’Eufemia accoglierà invece i Villaggi Friendship e Respect, con attività sportive curate dal CSI e alcuni laboratori educativi. Nello stesso oratorio, Caritas Ambrosiana proporrà il 9 e il 16 febbraio un’attività per educatori e adolescenti basata sul gioco da tavolo Breaking the Rules, pensato per favorire la comprensione dei meccanismi del gioco d’azzardo in un’ottica di prevenzione (vedi cartella stampa).

 

Le lettere agli sportivi di mons. Delpini (alle tre citate si è aggiunta quest’anno quella sul tema Winners) saranno raccolte in un’unica pubblicazione, in italiano e in inglese, che verrà distribuita durante la Messa del 29 e sarà disponibile nella Basilica di San Babila per tutta la durata dei Giochi.

 

Tra gli eventi in programma, lo spettacolo teatrale “Citius, Altius, Fortius” andrà in scena al Collegio San Carlo il 24 febbraio. Promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport e dalla Conferenza Episcopale Italiana, la rappresentazione, pensata per gli adolescenti, affronta temi attuali e complessi come il bullismo e la ricerca della perfezione. Attraverso l’incontro con gli ideali di Henri Didon, frate domenicano mentore e ispiratore di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi olimpici moderni, intreccia passato e presente, corpo e pensiero, restituendo allo sport il suo valore più autentico (vedi cartella stampa).

 

Il progetto dedica, inoltre, particolare attenzione al dialogo interreligioso. La Diocesi partecipa ad esempio alla organizzazione di una preghiera e di un momento di spettacolo nel tardo pomeriggio/sera del 12 febbraio, a cura della Consulta regionale per il dialogo interreligioso (dettagli in via di definizione). Mentre il 17 febbraio, nell’ambito di “For Each Other” si svolgerà un incontro interreligioso all’Università Milano-Bicocca, dal titolo “Il senso nello sport”.

 

In particolare durante le Paralimpiadi, il progetto metterà poi a tema l’inclusione e la disabilità: il 18 febbraio e l’11 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio, si terrà il concerto inclusivo “Come lievito nella pasta”. In programma inoltre, sempre l’11 marzo, un’esperienza di calcio inclusivo per universitari al Centro Sportivo dell’Università Milano-Bicocca, e la camminata inclusiva “O tutti o nessuno” il 14 marzo al Parco Sempione.

 

Non mancheranno itinerari artistici pensati soprattutto (ma non solo) per chi visiterà Milano durante il tempo delle Olimpiadi: da sabato 7 a domenica 22 febbraio e da sabato 7 a domenica 15 marzo, ogni giorno dalle ore 10 alle 18, giovani appositamente formati accompagneranno gratuitamente i visitatori nei percorsi “Le Vie della Bellezza”, che attraversano alcune delle chiese più significative del centro storico: Basilica di San Babila, Basilica di Sant’Eustorgio, Basilica di San Lorenzo Maggiore e chiesa di Santa Maria presso San Satiro.

 

Tra gli altri eventi in programma si segnalano: cinque incontri online a cura del Centro Pastorale “C.M. Martini” dell’Università di Milano-Bicocca sulla storia delle Olimpiadi; “I giochi della speranza” nella casa di reclusione di Bollate in cui detenuti, polizia penitenziaria, magistrati ed esponenti della società civile si sfideranno in varie discipline sportive; la proiezione del film “Il Maestro” e dibattito alla Università IULM.

 

Durante il periodo dei Giochi di Milano-Cortina si svolgeranno infine due appuntamenti tradizionali della Chiesa ambrosiana. Il 14 febbraio è in programma l’Assemblea degli oratori e delle società sportiveall’oratorio di Santa Maria del Rosario, dedicata quest’anno al valore educativo dello sport e con la partecipazione dell’Arcivescovo. In questa occasione sarà presentato un documento del Consiglio Pastorale Diocesano che definisce le linee guida per l’impegno educativo delle società sportive nel percorso di crescita dei giovani. Il 21 febbraio si celebrerà invece il Carnevale ambrosiano, come sempre con iniziative diffuse in parrocchie e oratori della Diocesi, in cui inevitabilmente titolo e tema faranno riferimento ai Giochi: “NOFROST – Il grande gioco che aspettavamo d’ampezzo!”.

 

Dichiarazione di Martina Riva, Assessora a Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano: «“For Each Other” è un progetto che parla profondamente alla nostra città e al momento che stiamo vivendo. Milano Cortina 2026 non è solo una grande sfida organizzativa o sportiva, ma un’occasione educativa e comunitaria: lo sport come linguaggio universale capace di unire, includere, creare legami. Questo calendario diffuso di iniziative, rivolto soprattutto ai giovani, ci ricorda che i Giochi lasciano un’eredità vera quando diventano esperienza condivisa, crescita delle persone e attenzione agli ultimi. Come Comune di Milano siamo orgogliosi di sostenere un percorso che mette al centro i valori dello sport, la solidarietà e il senso di comunità».

 

Dichiarazione dell’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini: «La comunità cristiana si sente parte dell’entusiasmo delle nostre città per l’evento prossimo, perché ha una lunga tradizione di integrazione dell’attività sportiva nella proposta educativa. Nelle strutture ecclesiali lo sport è promosso come una pratica che forma le persone a sviluppare le proprie capacità, a intessere relazioni di squadra costruite sul rispetto, sull’amicizia, sulla ricerca dei risultati migliori possibili, secondo i principi olimpici. La comunità cristiana, però, sente la responsabilità di essere voce critica e lucida denuncia di quelle degenerazioni che rovinano lo sport nel culto idolatrico del successo, del denaro, dell’esibizionismo, della competizione esasperata.

«Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi? Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e per la società. È la vittoria più difficile. È la vittoria più necessaria».

Il progetto “For Each Other” è patrocinato dal Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, da Athletica Vaticana, e dal Comune di Milano. Partner dell’iniziativa sono l’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI, Caritas Ambrosiana, il Servizio per i Giovani e l’Università, il CSI Milano (Centro Sportivo Italiano) e la Consulta diocesana “Comunità cristiana e disabilità”. Media partner: Avvenire, il portale www.chiesadimilano.it, Il Segno e Radio Marconi.

 

Sul portale www.chiesadimilano.it è stata creata una sezione apposita per il progetto “For Each Other”: https://www.chiesadimilano.it/foreachother/

 


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