Finale di partita di Beckett allo spazio Teatro No’hma domenica 15

Domenica 15 marzo 2026, lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro propone nella sua Domenica Speciale, dedicata a tutti i linguaggi del teatro, lo spettacolo Finale di partita, classico di Samuel Beckett riletto da Teatrino Giullare, vincitore con questo spettacolo del Premio Speciale Ubu 2006, del Premio Nazionale della Critica 2006 e del Premio della Giuria al 47^ Festival Internazionale MESS di Sarajevo.

Come ogni appuntamento dello Spazio Teatro No’hma anche Finale di partita sarà a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.

Una scacchiera ormai vuota, due pedine rimaste sole in una sfida ormai perduta. Hamm immobile e cieco e Clov, frenetico e disperato nel cercare una via d’uscita. A lato della scacchiera Nagg e Nell, due pedoni fuori dal gioco che richiamano l’attenzione di chi ancora sopravvive alla partita.

Finale di partita rappresenta una delle opere più complesse del teatro contemporaneo, che l’immensa abilità e sensibilità di Teatrino Giullare mette in scena attraverso figure mobili, vere e proprie pedine mosse da attori-giocatori in un ambiente che si chiude intorno a loro, claustrofobico nello spazio sempre più ridotto tra le due figure.

La messa in scena ha riscosso enorme successo in tutte le sue rappresentazioni, ottenendo ampi riconoscimenti dal pubblico e dalla critica specializzata.

Samuel Beckett era un grande appassionato di scacchi, che in questo testo, pietra miliare della drammaturgia del Novecento, diventano metafora del rapporto tra Hamm, il re, un uomo vecchio e cieco, e Clov, il suo servitore. Lo scambio di battute tra i due è serrato, come nelle mosse e contromosse nel finale di partita tra due abili scacchisti.

“Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall’inizio.
Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe.
Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo.
Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.”
S. Beckett 

Crediti:

 

di

Samuel Beckett

 

diretto ed interpretato da

Teatrino Giullare


traduzione di

Carlo Fruttero


scenografia e pedine

Cicuska


maschere

Fratelli De Marchi


produzione

Teatrino Giullare

 

copyright

Editions de Minuit


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