Il volume “Zoccoli, carta e poesia”, pubblicato da La Memoria del Mondo, è stato curato dal giornalista e scrittore Marco Linari.
Dopo il pensionamento, all’età di 82 anni, ha riscoperto un’altra dimensione: quella di poeta, pubblicando numerose raccolte e ricevendo diversi premi prestigiosi.
Ora, la sua storia unica, arricchita da versi inediti, è narrata nel libro “Zoccoli, carta e poesia”, realizzato dal giornalista Marco Linari e pubblicato dalla casa editrice La Memoria del Mondo di Luca Malini.
Questo volume è più di una semplice biografia, rappresenta anche un affresco sociale dell’Italia passata e della sua trasformazione, visto attraverso le esperienze e i componimenti di Maestroni.
Si inizia dalle origini, nel 1943, quando Alfredo è nato in una cascina agricola di Cabanetti, nel cuore dell’isola bergamasca, in un contesto di povertà e guerra, all’interno di una famiglia numerosa ma ricca di valori. La sua famiglia si trasferì a Bergoro di Fagnano quando lui aveva solo sei anni.
Alfredo e i suoi quattro talentuosi fratelli sono cresciuti nella curtascia, un microcosmo fagnanese ricco di umanità, durante un periodo in cui l’Italia tornava a sperare. La chiesa, l’oratorio, la piazza e la fontanella miracolosa hanno fatto da sfondo al loro ingresso nel mondo degli adulti.
Ciò che Maestroni apprese in quel periodo lo ha accompagnato per tutta la vita: dal suo primo lavoro come operaio nella cartiera Vita Mayer, al desiderio di continuare gli studi per diventare geometra, fino a una lunga e soddisfacente carriera fra pubblico e privato.
Le lezioni apprese da giovane hanno guidato anche la costruzione e la protezione della sua famiglia, così come il suo impegno politico.
«Essere poeta – spiega Maestroni – è come uno stato mentale permanente. Anche negli anni in cui mi sono dedicato esclusivamente alla mia professione di geometra, così come alla mia famiglia e all’impegno civico, la mia vena per la scrittura artistica non mi ha mai abbandonato, anche se non la praticavo. La mia mente continuava a cercare parole e a disegnare con esse dei quadri interiori. Riprendere in mano ciò che avevo composto da ragazzo è stata una sorta di liberazione di tutto ciò che avevo trattenuto dentro di me per troppo tempo». Per l’autore Marco Linari, «quella di Maestroni è una storia umana e artistica che merita di essere raccontata, poiché ripropone i valori del nostro territorio, tra resilienza e coraggio».
Tuttavia, i luoghi e i personaggi della sua gioventù non l’hanno mai abbandonato e sono stati una grande fonte di ispirazione per la sua poesia. Questa passione, germogliata da adolescente, era stata accantonata (ma mai sopita) per decenni, fino a rifiorire con il raggiungimento della pensione.
Nel 2017, il Comune di Bonate Sopra gli ha conferito la cittadinanza onoraria per le sue opere che commemorano i primi anni trascorsi nella Bergamasca, e numerosi attestati di stima per le sue raccolte di poesie sono giunti anche da Fagnano Olona, Cairate e da altre località d’Italia.
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