Piano Casa, al via i bandi, canoni da 375, 525 e 675€

Affitti da 375 euro al mese per un appartamento da 50 metri quadri, da 525 euro per 70 metri quadri, da 675 euro per 90 metri quadri. Sono i valori massimi che potranno essere applicati alle nuove case per il ceto medio che sorgeranno su tre aree comunali a Milano.
La Giunta di Palazzo Marino ha approvato oggi la delibera che avvia la pubblicazione dei bandi del Piano straordinario per la Casa accessibile sulle aree ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca.

“Con questi bandi – dichiara l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte – interveniamo direttamente sul tema degli affitti, dando un’opportunità a chi oggi è escluso. Sappiamo che Milano ha bisogno di ampliare l’offerta di case accessibili al ceto medio, per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione aree pubbliche, risorse comunali e strumenti amministrativi per affrontare in modo strutturale il tema dell’abitare accessibile, che riguarda una quota sempre più ampia di cittadini e cittadine milanesi, esclusi sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato. Questo è un insieme di interventi concreti, con numeri, tempi e regole chiare”.

Gli indirizzi di sviluppo
In base agli indirizzi di sviluppo del Piano definiti in delibera, il Comune mette a disposizione le aree senza venderle, ma concedendole in diritto di superficie per 90 anni attraverso gare pubbliche. Gli operatori selezionati realizzeranno e gestiranno gli alloggi in affitto a canone calmierato.
Il canone medio massimo viene fissato a 90 euro al metro quadro all’anno e gli alloggi dovranno restare in locazione a canone calmierato per almeno 30 anni, con meccanismi premiali a bando per chi offrirà prezzi più bassi o vincoli più lunghi. L’obiettivo è di garantire stabilità nel tempo e una reale alternativa al mercato.

Un intervento pubblico strutturale
Il Piano si rivolge a quella fascia sempre più ampia di persone che non rientra nei requisiti dell’edilizia pubblica ma non riesce a sostenere i canoni di mercato. Una fascia di popolazione che, secondo studi regionali, comprende peraltro il 37-38% dei lavoratori dipendenti.

Per rendere sostenibili gli interventi, il Comune mette in campo un impegno pubblico rilevante: le aree, per una superficie complessiva di oltre 27mila metri quadri, sono concesse a un valore simbolico di 1 euro al metro quadro e viene previsto uno stanziamento complessivo a bilancio di circa 11 milioni di euro per le eventuali bonifiche e per la demolizione dell’ex Palasharp. Tali interventi sono stati definiti attraverso un lavoro approfondito sulla sostenibilità economico-finanziaria dei progetti, sviluppato anche con il supporto dell’Università Bocconi.

“Scegliamo di intervenire per rispondere a un bisogno reale di tante cittadine e cittadini. Le traiettorie del mercato vanno corrette attraverso una forte regia pubblica, per tutelare l’interesse di tutta la nostra comunità – aggiunge Conte.

Qualità, servizi, tempi
Le gare premieranno soprattutto la qualità dei progetti: architettura, sostenibilità ambientale, servizi per i residenti, capacità di ridurre ulteriormente i canoni, oltre che scelte costruttive e programmi di manutenzione anche per le aree ad uso pubblico previste.
Per accelerare le procedure e garantire tempi certi, all’interno dell’Amministrazione è stata attivata una struttura dedicata.

Nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi per le tre aree, ciascuno dei quali specificherà le modalità di presentazione delle offerte e i criteri di valutazione. Questo passaggio segna l’avvio operativo di un programma più ampio che coinvolge altre aree pubbliche in tutta la città.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.