Il Salone del Mobile 2026 torna protagonista nel calendario del design: dal 21 al 26 aprile il più importante appuntamento internazionale per la design industry si svolgerà negli spazi di Rho Fiera, a Milano.
Nata nel 1961, la Manifestazione propone un ampio ventaglio merceologico di arredi che si distinguono per forza espressiva e innovazione funzionale, tecnologica, materica, pensati per valorizzare lo scenario domestico.
Ingegno, visione, innovazione, eccellenza sostenibile ed emozione rappresentano il lessico familiare delle aziende e dei brand che espongono al Salone Internazionale del Mobile che, oggi, si conferma sempre più globale, inclusivo e in dialogo con tutto il sistema creativo e produttivo dell’arredo. Ogni anno, questa Manifestazione dà forma alla sua vocazione di laboratorio di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro, di relazione e di nuove opportunità di business.
È qui che vengono presentati prototipi e novità in fatto di arredo, spazi domestici e stili di vita: camere da letto, zone pranzo e living, corridoi d’ingresso e ambienti di servizio, spazi outdoor con i loro mobili e guardaroba, gli imbotti, i tavoli e le sedute diventano teatro di una narrazione che parte dalla stanza per esplorare come cambia il modo di vivere e di, conseguenza, l’abitare e l’arredare.
Per la Milano Design Week 2026 Triennale Milano presenta una serie di mostre e progetti, confermando la sua vocazione di istituzione di riferimento per il design e l’architettura ed esponendo alcune interessanti realtà internazionali nel campo della progettazione.
Il pubblico avrà la possibilità di visitare la mostra Barber | Osgerby. Alphabet, a cura di Marco Sammicheli e con allestimento di Studio Mille, retrospettiva dedicata al duo londinese che racconta dal 1990 al 2022 l’evoluzione della loro ricerca, il nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano, curato da Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli, oltre alle mostre Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, realizzata insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain con concept e progetto di allestimento di Toyo Ito e curata da Nina Bassoli e Michela Alessandrini, Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, a cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler), con progetto di allestimento di Jasper Morrison Office for Design con David Saik.
Come sempre sarà possibile visitare Casa Lana di Ettore Sottsass, oltre a una nuova esposizione dedicata all’architetto e designer che sarà allestita in Sala Sottsass. Al Piano parco il pubblico troverà la mostra Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre, promossa da Rai Pubblicità.
Come per le passate edizioni della Milano Design Week, Triennale accoglierà nei suoi spazi le ricerche e le progettualità di istituzioni e aziende internazionali, per offrire un approfondimento su temi chiave del dibattito sul design contemporaneo. Saranno visitabili gratuitamente le mostre CASA ULTRAPIEGA promossa da Anonima Castelli e progettata da Spalvieri & Del Ciotto; The Eames Houses, un progetto dell’Eames Office in collaborazione con la Charles & Ray Eames Foundation; Fredericia: una cronaca del design danese del brand Fredericia; Continuum del brand Gebrüder Thonet Vienna e progettata da Spalvieri & Del Ciotto; HYLEtech lab Light in Matter – variazioni sul tema dell’architettura di HYLETECH; Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer, a cura di Marco Sammicheli e con allestimento di Jacob Manz.
In occasione della settimana del design, Triennale Milano organizzerà una serie di appuntamenti del public program che coinvolgeranno ospiti di rilievo internazionale. Tra gli incontri in programma ci sarà anche la lecture di Toyo Ito lunedì 20 aprile alle ore 11.00, organizzata insieme a Fondation Cartier nell’ambito della mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present.
Orari di apertura dal 20 al 26 aprile
10.30 – 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00)
Le mostre e i progetti per la Milano Design Week
Museo del Design Italiano
Diretto da: Marco Sammicheli
A cura di: Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli
Progetto di allestimento: Roberto Giusti, Triennale Milano
Installazioni site specific: Mammafotogramma
Con il nuovo percorso del Museo del Design Italiano viene offerta una lettura aggiornata della nostra collezione permanente, arricchita dalle acquisizioni più recenti. Attraverso circa 400 oggetti, dagli anni Venti al Duemila, il design italiano è raccontato come intreccio di idee, innovazioni e relazioni con industria e società. Il percorso è cronologico e propone cinque approfondimenti tematici trasversali concepiti come installazioni dinamiche e interattive. Progettato con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, il Museo invita a scoprire nuove e inedite prospettive sulla storia del design italiano.
Biglietto intero 16 euro / ridotto 11,50 euro / studenti ingresso libero
Riduzioni con prenotazioni online: 2 euro su ogni biglietto
Biglietto giornaliero per tutte le mostre: 25 euro
Barber | Osgerby. Alphabet
Allestimento di: Studio Mille
A cura di: Marco Sammicheli
Fino al 6 settembre 2026
Barber | Osgerby. Alphabet è la prima retrospettiva dedicata allo studio londinese di design Barber Osgerby. Dalla metà degli anni Novanta al 2022, il percorso espositivo ripercorre i progetti più significativi dei fondatori Edward Barber e Jay Osgerby, organizzati per decenni per evidenziare l’evoluzione e l’unicità della pratica dello studio. Dalle prime sperimentazioni ai progetti più complessi, la mostra dedica particolare attenzione ai rapporti duraturi con produttori e studi di design italiani, sottolineando come queste collaborazioni abbiano contribuito a plasmare il loro lavoro e il dialogo costante con la cultura del design italiano.
Ingresso libero
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
Realizzata da: Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain Concept e progetto di allestimento: Toyo Ito & Associates, Architects
A cura di: Nina Bassoli e Michela Alessandrini
In collaborazione con: Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi
Fino al 4 ottobre 2026
Una grande mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale tra il secolo scorso e quello attuale, che viene raccontato attraverso lo sguardo del premio Pritzker Toyo Ito, amico e collaboratore di lunga data di Branzi. Nel percorso espositivo installazioni, oggetti, disegni e fotografie dialogano tra loro, mettendo in luce i temi chiave della ricerca di Branzi. L’esposizione ripercorre anche il legame di Branzi con le due istituzioni: da un lato il suo ruolo in Triennale come progettista, teorico e curatore tra il 1973 e il 2022; dall’altro gli ambienti creati per la mostra Open Enclosures della Fondation Cartier nel 2008. Un focus biografico accompagna il visitatore dalle prime sperimentazioni radicali con Archizoom, passando per Alchimia e Memphis, fino alla maturazione del suo approccio antropologico al design. Una grande installazione site-specific è dedicata a No Stop City (1969–1972), progetto simbolo della sua critica alla metropoli moderna.
Intero: 16 euro / ridotto: 11,50 euro / studenti: 8 euro
Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto
Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity
A cura di: Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler)
Progetto di allestimento: Jasper Morrison Office for Design con David Saik
In collaborazione con: Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA)
Fino al 6 settembre 2026
Una grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella e Massimo Vignelli racconta il contributo decisivo dei due progettisti allo sviluppo del design e della grafica internazionale. Attraverso una selezione tra la vastissima produzione dei Vignelli – oggetti, arredi, interni, disegni, modelli, bozzetti, fotografie, manuali, marchi, libri, copertine, riviste – l’esposizione ricostruisce un percorso intellettuale e umano immerso nel contesto di vivaci comunità creative internazionali. Una storia che si sviluppa tra la Milano avvolta nel fermento della rinascita culturale del dopoguerra e New York, metropoli cosmopolita e laboratorio di possibilità, dove i Vignelli si trasferiscono nel 1965. La mostra nasce da una stretta collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA), che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti legati ai molteplici ambiti creativi esplorati dal duo nell’arco di oltre cinquant’anni di attività, e grazie all’appoggio della famiglia Vignelli.
Intero: 16 euro / ridotto: 11,50 euro / studenti: 8 euro
Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto
Ettore Sottsass
In collaborazione con: Studio Sottsass
Art direction: Christoph Radl
Dal 31 marzo 2026
Prosegue la serie di mostre dedicate alla figura di Ettore Sottsass, realizzate nello spazio attorno all’installazione permanente di Casa Lana e con opere della collezione del Museo del Design Italiano. Ettore Sottsass (1917–2007) è stato una delle figure più influenti dell’architettura e del design del Novecento, protagonista di una ricerca che ha attraversato molteplici discipline.
Ingresso con biglietto Casa Lana e mostra Ettore Sottsass
Intero: 10 euro / ridotto: 7 euro / studenti: 5 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto
Casa Lana di Ettore Sottsass
Riallestimento: Luca Cipelletti
Art direction: Christoph Radl
In collaborazione con: Studio Sottsass
Negli spazi di Sala Sottsass è stato ricostruito ed esposto in via permanente il nucleo centrale di Casa Lana di Ettore Sottsass: un interno di una residenza privata che il grande architetto e designer ha progettato intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, ora accessibile a tutti grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Immaginando “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra” (“Domus”, 1967), Sottsass ha creato un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare musica, mentre lo spazio intorno è organizzato per assolvere a varie attività e funzioni.
Ingresso con biglietto Casa Lana e mostra Ettore Sottsass
Intero: 10 euro / ridotto: 7 euro / studenti: 5 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto
Nello spazio di un secolo. Rai pubblicità, 100 anni di storia e oltre
Promossa da: Rai Pubblicità
10 aprile – 7 giugno 2026
Una mostra che ripercorre i cento anni di storia di Rai Pubblicità, nata come SIPRA (Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima), quando le trasmissioni radiofoniche in Italia erano appena iniziate. La storia dell’azienda accompagna il mutare del sistema dei media e quello, ininterrotto, dei costumi e delle abitudini dei cittadini. Il percorso espositivo invita a riscoprire aspetti spesso dimenticati della vita quotidiana e di quella delle generazioni precedenti e successive, cogliendo in filigrana il ruolo strategico di Rai Pubblicità e interrogandosi sul futuro della pubblicità e della comunicazione.
Ingresso libero
CASA ULTRAPIEGA, 2026
Un progetto di: Spalvieri & Del Ciotto per Anonima Castelli
20 – 26 aprile 2026
Nel Giardino di Triennale, Anonima Castelli presenta il nuovo prodotto ULTRAPIEGA portando una nuova espressione della propria ricerca. La struttura prende forma dalla sagoma elementare di una casa e sostiene le sedute Ultrapiega attraverso un sistema di cavi in tensione. Il telaio definisce lo spazio e rende leggibile la costruzione, creando una tensione che mantiene sospese le sedie e che appartiene alla stessa logica governatrice della lavorazione dell’alluminio. Forza e controllo diventano parte visibile dell’allestimento, mettendo in relazione struttura industriale e dimensione domestica. Nel percorso di Anonima Castelli, la ricerca tecnica produce un’identità formale; l’installazione si inserisce in questa continuità, riportando il processo al centro dello spazio abitato.
Ingresso libero
The Eames Houses
Un progetto di: Eames Office
20 – 26 aprile 2026
The Eames Houses è un’installazione architettonica che esplora la continua rilevanza delle idee di Charles e Ray Eames sulla prefabbricazione, la costruzione modulare e un modo di abitare a scala umana. Sviluppata attraverso una ricerca pluriennale, il progetto offre la prima panoramica completa dell’architettura residenziale degli Eames, parte integrante del loro approccio complessivo al design. Radicata nei progetti residenziali degli anni Quaranta e Cinquanta – inclusa la loro casa, la Case Study House n. 8 – l’installazione riunisce rari disegni d’archivio, film, fotografie e modelli in scala di otto abitazioni, alcune presentate per la prima volta. Al centro si trova una ricostruzione in scala reale di una struttura Eames, che invita i visitatori a sperimentare le qualità spaziali e la chiarezza dei materiali che definiscono la loro visione architetturale.
Ingresso libero
Fredericia: una cronaca del design danese
Un progetto di: Fredericia
20 – 26 aprile 2026
Fredericia: una cronaca del design danese racconta l’evoluzione del design del mobile danese attraverso la prospettiva di Fredericia, azienda a conduzione familiare che da oltre un secolo porta avanti una filosofia fondata sull’artigianalità e su un forte impegno culturale. La mostra evidenzia la continuità di idee e approcci dell’azienda: dalle collaborazioni con pionieri di metà Novecento come Børge Mogensen, Nanna Ditzel e Hans J. Wegner fino ai designer contemporanei, tra cui Jasper Morrison, Barber Osgerby e Cecilie Manz. Attraverso arredi vintage raramente esposti, materiali d’archivio e nuove opere, il progetto restituisce il design danese non come uno stile statico, ma come una pratica culturale in continua evoluzione – radicata nella sua storia e nel suo contesto culturale – capace di lasciare un’impronta duratura nel panorama internazionale.
Ingresso libero
Continuum / From Archive to Living Art / Quayola X Gebrüder Thonet Vienna
Un progetto di: Spalvieri & Del Ciotto
20 – 26 aprile 2026
Continuum è un progetto culturale che valorizza l’archivio storico del brand Gebrüder Thonet come strumento attivo di ricerca e progettazione. La rilettura di pezzi storici si intreccia con una produzione artistica ibrida, sviluppata in dialogo con l’artista internazionale Quayola, che tra analogico e digitale esplora i codici fondanti dell’identità GTV. Nata da un atto di innovazione tecnologica ante-litteram, la produzione di GTV è patrimonio della cultura dell’abitare. In Continuum, l’archivio diventa materia viva: il gesto umano e quello tecnico ne rinnovano il senso, mentre la storia si riattiva nel linguaggio dell’arte contemporanea. L’opera Transient – Impermanent Paintings di Quayola dà forma a un ambiente audiovisivo generativo, in cui suono e immagine dialogano tra passato e presente.
Ingresso libero
HYLEtech lab Light in Matter – variazioni sul tema dell’architettura
Un progetto di: Hyletech
20 – 26 aprile 2026
HYLEtech lab è uno spazio-laboratorio dedicato all’esplorazione di soluzioni sperimentali nel progetto di architettura contemporanea. HYLEtech, azienda nata dal know-how di Luce5, coinvolge sei architetti di fama internazionale – Han Tümertekin (Tümertekin Architects); Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori (Studio Labics); Marco Casamonti (Archea Associati); Gary Chang (EDGE Design Institute); Francisco Mangado (Mangado Y Asociados) e Emanuel Gargano (Emanuel Gargano Studio) – ciascuno dei quali sviluppa un’architettura “in potenza” ispirata a sei parole chiave: Atmosfera; Sottigliezza; Infinito; Connessioni (evolute); Sostenibilità e Rivoluzione. Ogni installazione chiuderà una giornata dedicata a workshop, momenti formativi incentrati sul mondo HYLEtech e un dialogo con l’architetto invitato guidato da Luca Molinari. HYLEtech lab offre un’occasione per osservare il processo progettuale in azione, promuovendo un dialogo aperto rivolto a un pubblico interessato al progetto contemporaneo.
Ingresso libero
Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer
A cura di: Marco Sammicheli
Allestimento: Jacob Manz
Un progetto di: Kvadrat
20 – 26 aprile 2026
Il progetto espositivo dedicato a Frans Dijkmeijer (1936 – 2011) celebra e mette in scena l’opera del tessitore e textile designer olandese. Il suo archivio è stato recentemente donato dalla famiglia all’azienda tessile danese Kvadrat. Negli spazi di Cuore, la mostra racconta per capitoli il metodo, le ossessioni, gli approcci e i valori dell’opera di Dijkmeijer. All’interno dello spazio espositivo sono presenti anche tre interventi di arte contemporanea commissionati ad altrettanti artisti: Renick Bell, Valentina Furian, Francesco Tosini. Attraverso composizioni di musica elettronica, computer graphic, animazione digitale, installazioni e video arte approfondiscono alcuni atteggiamenti creativi di Dijkmeijer. Una videointervista al maestro del colore Giulio Ridolfo e al VP of Design di Kvadrat Stine Find Osther conclude la mostra proponendo una riflessione sull’attualità e sull’applicabilità della lezione creativa di Frans Dijkmeijer.
Ingresso libero
Informazioni
Per le mostre a pagamento è previsto un biglietto giornaliero alla tariffa di € 25
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