Il Como ribalta la Fiorentina al Franchi e vola ai quarti di Coppa Italia, dove affronterà il Napoli il 10 febbraio. La squadra di Fabregas replica il copione visto in campionato: equilibrio nel primo tempo, dominio tecnico nella ripresa.
Primo tempo
- 7’ – Fiorentina avanti: splendida combinazione Fabbian–Piccoli, con il centravanti che batte Butez di prima intenzione.
- 13’ – Viola vicini al raddoppio: contropiede Balbo–Fazzini, destro insidioso e grande risposta del portiere del Como.
- 20’ – Pareggio Como: su corner, Douvikas anticipa Ndour, la palla sbatte sul palo e Sergi Roberto è il più rapido a ribadire in rete, segnando il suo primo gol in Italia.
- 30’ – Problema fisico per Douvikas, costretto al cambio.
Secondo tempo
- La Fiorentina cala, il Como cresce e impone la propria qualità.
- 60’ – 1-2 Como: cross di Van Der Brempt, respinta corta di Fortini, Nico Paz colpisce di sinistro da fuori e sorprende Christensen.
- La Fiorentina accusa il colpo e fatica a reagire.
- 64’ – Occasione viola: Piccoli spreca un contropiede e si infortuna, complicando le scelte offensive in vista del Napoli.
- Finale – 1-3: Morata chiude la partita e certifica la qualificazione lariana.
Il mister del Como Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Mediaset, dopo la vittoria per 1-3 nella sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina.
Dove vuole arrivare questo Como?
“Vogliamo andare partita dopo partita, piano piano e continuare a lavorare mantenendo i piedi per terra. Oggi non abbiamo iniziato bene, dopo molto meglio. A questo livello non si può regalare niente, dobbiamo stare attenti”.
E’ la mentalità la forza che avete?
“E’ un grande gruppo di ragazzi giovani, con un po’ di mix di ragazzi più esperti che danno sempre una mano. Nella vita si può sempre migliorare”.
Quanto ti dà soddisfazione allenare i ragazzi che mettono in pratica le tue splendide idee?
“Per questo facciamo questo lavoro, quando sei allenatori non ci sono molti momenti per godere del tuo lavoro. Un lavoro molto stressante, ma vedere un gruppo sano e unito e creare un tipo di gioco che i ragazzi provano a farlo fino alla fine ovviamente li ringrazio. Serve sempre grande concentrazione, ma mi regalano questo e c’è sempre voglia di andare a fare meglio”.
Si è visto quanto Morata avesse bisogno di questo gol e anche il gruppo lo voleva. Su Douvikas cosa ci dici?
“E’ importante che siamo tutti sul carro, un gol importante per lui e per la squadra. Quando giochiamo tante partite, abbiamo bisogno di tutti e sono contento per lui. Si è vista ancora una volta la forza della squadra. A Douvikas si è girata la caviglia, non sembra grave ma aspettiamo domani”.
Nel weekend l’Atalanta: le piacerebbe che il suo Como facesse come loro?
“Gasperini è stato 9/10 anni all’Atalanta, io sono qua da due anni e mezzo come allenatore e uno come giocatore e siamo partiti dalla Serie B con un tipo di giocatori. Adesso abbiamo costruito piano piano un altro tipo di squadra e nell’ultimo anno abbiamo spinto di più per portare il nostro tipo di gioco e per questo parlo sempre di crescita. La strada è lunga, ma ovviamente l’Atalanta è un modello e noi impariamo tantissimo: sono un esempio chiarissimo di come si fanno le cose. Domani vedremo la loro partita in Champions: hanno sei giocatori da Champions per le tre posizioni in attacco. Palladino è molto bravo e gioca un calcio che mi diverte molto”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
















































