Un uomo senza fissa dimora di circa 40 anni è stato trovato morto questa mattina sotto un cavalcavia di via Padova, a Milano. Secondo le prime valutazioni, il decesso sarebbe riconducibile al freddo intenso che da giorni sta interessando la città. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo.
Si tratta del terzo senzatetto deceduto a Milano dall’inizio dell’anno, un bilancio che si aggrava con l’abbassarsi delle temperature e che riaccende il dibattito sulla fragilità estrema di chi vive in strada.
Il 9 gennaio, alcuni passanti avevano segnalato la presenza di un clochard privo di sensi nei pressi della stazione di Cadorna. I soccorritori e i carabinieri della stazione Duomo, giunti rapidamente sul posto, avevano constatato il decesso dell’uomo. Il pubblico ministero di turno non aveva ritenuto necessaria l’autopsia.
Pochi giorni prima, il 5 gennaio, un 34enne italiano era stato soccorso in via Impastato, nell’area del capolinea della M3 e del terminal bus al confine tra Milano e San Donato Milanese. Nonostante il trasporto in ospedale, era morto poche ore dopo per ipotermia.
Le tre morti avvenute in meno di due settimane mostrano la vulnerabilità estrema della popolazione senza dimora, particolarmente esposta ai rischi delle temperature rigide.
Le associazioni che operano sul territorio hanno più volte segnalato la necessità di potenziare i posti letto, i servizi di accoglienza e gli interventi di prossimità nelle ore notturne.
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