La Procura di Milano entra in una fase decisiva dell’inchiesta sul deragliamento del tram della linea 9, avvenuto venerdì scorso in viale Vittorio Veneto e costato la vita a due persone, con decine di feriti.
Questa mattina sono state convocate le parti per il conferimento degli incarichi ai consulenti che assisteranno agli accertamenti medico-legali sulle vittime.
La convocazione riguarda: il difensore del conducente del tram, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. A rappresentarlo sarà l’avvocato Benedetto Tusa, e i legali di alcune vittime, tra cui l’avvocato Stefano Benvenuto, che tutela la compagna gravemente ferita di Ferdinando Favia, l’uomo morto sul colpo nello schianto. Benvenuto nominerà un proprio consulente per seguire l’autopsia.
Il conferimento degli incarichi è un passaggio necessario per consentire ai consulenti delle parti di partecipare agli esami autoptici, che si terranno nei prossimi giorni.
Il conducente, un uomo di 60 anni, risulta al momento l’unico indagato. Le prime ricostruzioni tecniche indicano che lo scambio dei binari e i sistemi di segnalazione erano funzionanti, rendendo sempre più plausibile l’ipotesi dell’errore umano, e che il tram avrebbe affrontato una svolta a velocità elevata, dinamica che avrebbe determinato il deragliamento e l’impatto contro un edificio.
Si valuta se all’origine ci sia stato un malore o una distrazione, ipotesi già emerse nelle prime ore successive all’incidente.
Sono stati sequestrati i filmati delle telecamere interne, acquisiti i dati della “scatola nera” e programmati ulteriori accertamenti sul sistema di sicurezza del mezzo.
L’indagine è diretta dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci, di turno il giorno dell’incidente. Da ieri è affiancata dalla collega Corinna Carrara, segno dell’intensificazione delle attività investigative.
Nei prossimi giorni sono previsti:
- Le autopsie sulle due vittime
- L’analisi approfondita dei dati tecnici del tram
- L’interrogatorio formale del conducente
- La perizia sul sistema di sicurezza del convoglio
Questi elementi saranno determinanti per definire con precisione la dinamica dello schianto e le eventuali responsabilità penali.
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