Tram deragliato, il conducente indagato per disastro ferroviario

Milano, Deraglia tram della linea 9 e investe alcune persone in via Vittorio Veneto finendo contro un palazzo.

Il conducente del tram della linea 9 coinvolto nel grave incidente di venerdì scorso a Milano, costato la vita a due persone e con una cinquantina di feriti, risulta ufficialmente indagato per disastro ferroviario. L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa trasmessa questa mattina dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano.

Dalle prime ore della mattina, gli agenti della Polizia locale stanno eseguendo sequestri e acquisizioni di documenti nella sede Atm di via Monte Rosa. L’attività rientra nel decreto notificato al conducente del tram deragliato in viale Vittorio Veneto, dove il mezzo è finito contro un palazzo dopo essere uscito dai binari.

Secondo quanto si apprende, gli investigatori si sono presentati negli uffici dell’Azienda Trasporti intorno alle 8.30.

Tra il materiale acquisito figurano documentazione tecnica relativa al Tramlink, il nuovo modello recentemente entrato in servizio nella flotta Atm; registrazioni e messaggi scambiati tra la centrale operativa e il conducente nei minuti precedenti l’incidente.

L’obiettivo è ricostruire un quadro completo, sia dal punto di vista ingegneristico sia procedurale, per comprendere le cause del deragliamento.

Nelle dichiarazioni rese subito dopo l’incidente, il conducente avrebbe riferito che il deragliamento sarebbe stato provocato da una mancata deviazione dello scambio, forse legata a un malore improvviso.

Una versione che ora dovrà essere verificata attraverso l’analisi dei sistemi di bordo; le comunicazioni con la centrale; le condizioni tecniche del mezzo; eventuali anomalie nella gestione dello scambio.

L’incidente, avvenuto nel cuore di Milano, ha provocato la morte di due passeggeri e il ferimento di circa cinquanta persone, alcune delle quali in modo grave. Il tram, dopo il deragliamento, ha terminato la sua corsa contro la facciata di un edificio, causando danni anche alla struttura.

La Procura mantiene il massimo riserbo sull’inchiesta, che si preannuncia complessa e articolata.

Nessuna pista viene esclusa: errore umano; guasto tecnico; malfunzionamento dello scambio; eventuali criticità nei protocolli operativi.

Le prossime ore saranno decisive per chiarire le responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento.


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